Crotone, Longo: "Equilibrio e fame. Ora le possibilità non sono illimitate"

Crotone, Longo: "Equilibrio e fame. Ora le possibilità non sono illimitate"TMW/TuttoC.com
Oggi alle 20:40Girone C
di Laerte Salvini

Vigilia delicata per il Crotone, atteso dalla trasferta contro il Monopoli in un trittico di gare ravvicinate. In conferenza stampa mister Emilio Longo ha analizzato avversario, condizione e momento della squadra.

"Affrontiamo una squadra equilibrata, che con Colombo ha trovato continuità e identità. Concede poco, alterna poco palleggio ad attacchi repentini e con i due attaccanti può metterti in difficoltà in ogni momento", ha spiegato Longo. "Potrebbero cambiare assetto rispetto a Salerno, dobbiamo aspettarci più soluzioni tattiche. Sarà una partita di grande difficoltà per entrambe".

Sulle scelte: "Non saranno condizionate dalle tre partite in una settimana. Pensiamo solo a domani, poi verrà giovedì e infine domenica. Giocherà chi mi ha dato maggiori garanzie". Capitolo infortuni: "Veltri ha un problema al collaterale e starà fuori un po'. Andreoni dovrà operarsi, speriamo di riaverlo per i play-off".

Analisi numerica della stagione: "Abbiamo confrontato dati tra 4-2-3-1 e 4-3-3: pressing, tiri in porta e recupero palla sono simili. Il salto di qualità va fatto sull’aspetto attentivo e motivazionale. La parola chiave è fame: mangiare partita dopo partita significa fare punti".

Sulla mentalità individuale: "Le imprese non le fanno le squadre che sommano valori, ma quelle che li moltiplicano. Ogni calciatore deve porsi obiettivi chiari: i difensori vogliono la porta inviolata, i centrocampisti più rifiniture e gol, gli attaccanti più reti".

In vista del trittico ravvicinato: "Dobbiamo restare concentrati sulla singola partita. Niente alibi tra trasferte e terreno di gioco. Se servirà essere più diretti, lo faremo. Non deve diventare uno svantaggio".

Sul rischio di partire sotto ritmo: "Non dobbiamo farci prendere in giro dal palleggio. Quando si sale con tanti uomini bisogna essere bravi a ricompattarsi. Serve equilibrio: proporre gioco senza offrire il fianco alle ripartenze. È vero che abbiamo ribaltato partite, ma andare sotto complica tutto".

Infine, gestione del gruppo e messaggio chiaro agli esterni: "Ho sette attaccanti e quattro esterni di valore. Le possibilità non possono essere illimitate. Siamo a dieci giornate dalla fine: chi va in campo deve meritarselo con la prestazione. Non possiamo avere gente che lavora per sé stessa. Prima viene la squadra, poi il resto".

Chiusura netta: "Domani serviranno equilibrio, sacrificio e mentalità giusta. Vogliamo uscire dal campo senza rimpianti".