Il Sorrento blinda il 3° posto. Ma Maiuri ricorda: "Siamo sempre sul pullman"

Il Sorrento blinda il 3° posto. Ma Maiuri ricorda: "Siamo sempre sul pullman"TMW/TuttoC.com
Vincenzo Maiuri
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 12:15Girone C
di Valeria Debbia
Il tecnico rossonero analizza il pari nel derby con la Casertana e lancia un messaggio chiaro: "Praticamente giochiamo sempre in trasferta. Se avessimo uno stadio nostro...".

Un punto nel derby contro la Casertana per il Sorrento che si lascia così alle spalle il ko nell'altro derby, quello sul campo della Scafatese e corrobora il proprio terzo posto in classifica. In sala stampa arriva quindi il commento di mister Vincenzo Maiuri.

Mister, che valore ha questo pareggio?

"È un punto di sostanza. Mi è piaciuta la mia squadra perché ha concesso poco o nulla ed è rimasta in partita nel modo in cui doveva stare. Abbiamo sempre creduto di poter portare a casa l'intera posta in palio, fatta eccezione per gli ultimi minuti, quando abbiamo probabilmente pagato un po' la pressione e gli alti ritmi tenuti per tutta la gara. Abbiamo affrontato una squadra veramente forte. Per me la Casertana è sullo stesso livello della capolista Potenza e delle squadre maggiormente accreditate per la vittoria finale del campionato. Per questo ci teniamo stretto questo punto. La squadra è stata sicura in campo, sapeva perfettamente cosa voleva fare. Secondo me è mancato soltanto il gol. È stata una partita molto maschia, con tanto agonismo da entrambe le parti. Anche l'arbitro ha avuto qualche difficoltà nella gestione di una gara così intensa e lo ha riconosciuto lui stesso a fine partita. Noi, però, analizziamo tutto con serenità e con la consapevolezza di aver disputato davvero una buona prestazione".

Come valuta il percorso del Sorrento in questo avvio di campionato?

"Il nostro obiettivo resta la salvezza e il mantenimento della categoria. Siamo una squadra giovanissima e nelle prime giornate abbiamo fatto registrare il maggior minutaggio di giovani del girone. Questo è un dato significativo e certifica la qualità di questi ragazzi. Ci sono poi aspetti di cui si parla poco. I nostri calciatori sono chiamati a fare sacrifici importanti: giochiamo sempre in campo neutro e, di fatto, sempre in trasferta. Viviamo continuamente sul pullman e non è una situazione semplice da gestire. Lo dicevamo anche ieri con un nuovo componente dello staff: se avessimo potuto giocare queste partite nel nostro stadio, probabilmente tutto sarebbe stato diverso. Invece bisogna ripartire subito dopo ogni gara, salire sul pullman e affrontare continui spostamenti. Sono però convinto che, se gestiti nel modo giusto, questi sacrifici possano anche rafforzare il carattere e la crescita di un gruppo giovane come il nostro. Per questo sono contento di quanto fatto finora. Dopo dieci partite abbiamo raccolto 19 punti, un bottino importante per una squadra che vuole salvarsi. Sappiamo che il nostro obiettivo è difficile, ma il percorso intrapreso è quello giusto".