Foggia, Auteri: "Giugliano realtà consolidata, vietate altre gentili concessioni"

Foggia, Auteri: "Giugliano realtà consolidata, vietate altre gentili concessioni"TMW/TuttoC.com
Gaetano Auteri
© foto di Matteo Ferri
Ieri alle 23:15Girone C
di Valeria Debbia
Il mister presenta la sfida in trasferta sul sintetico: recuperato Petito, mentre restano due gli indisponibili. Le ultime sulle scelte di formazione e la gestione di Touré.

Reduce dal ko interno col Potenza, il Foggia è chiamato a ripartire domani sera a Giugliano, contro una squadra che ha appena esonerato il proprio allenatore (Di Napoli, via nella giornata di sabato, a soli due giorni dal posticipo, e che non ha ancora ufficializzato il successore). Alla vigilia è quindi intervenuto in sala stampa mister Gaetano Auteri.

Mister, avete avuto una settimana più lunga di lavoro prima della gara con il Giugliano. Può essere un vantaggio? E cosa ci dice sulla formazione?

"Sulla formazione preferisco sempre parlare prima con i ragazzi. Abbiamo avuto una settimana un po' più lunga del solito, ma anche due giorni di stacco dopo tanto tempo, credo per la prima volta dall'inizio della stagione. Abbiamo ripreso mercoledì e il lavoro è stato ottimo, come sempre. Gli unici indisponibili sono Demeter e Bigonzoni, ma mancano ancora due allenamenti e valuteremo tutto fino all'ultimo".

Nelle ultime settimane si è parlato molto dell'assenza di Gallo e di una possibile perdita di equilibrio della squadra. È d'accordo?

"No, non sono d'accordo. Basta rivedere la partita per accorgersi che gli avversari non sono mai riusciti a fraseggiare tra le linee e a sviluppare il loro gioco. Il Potenza, che è una squadra abituata a costruire dal basso e ad attaccare con continuità, è stato spesso costretto al lancio lungo. Se il loro portiere ha effettuato così tanti rinvii, significa che qualcosa in fase di interdizione abbiamo fatto bene. La partita, soprattutto nel primo tempo, è stata giocata discretamente. Il risultato è stato però fortemente condizionato da alcuni nostri errori e da episodi che abbiamo regalato agli avversari, compreso il rigore. Sono situazioni legate alla lettura dei momenti della gara. Sul primo gol, ad esempio, sarebbe bastato aspettare qualche secondo prima di riprendere il gioco. Sono valutazioni che devono fare i giocatori in campo. Nonostante questo, la squadra sta bene e vorrei che questo venisse sottolineato".

Il Foggia ha cambiato diversi sistemi di gioco nelle prime giornate. È stata una scelta tecnica o dettata dalle esigenze? E Petito è recuperato?

"Petito sta bene. Ha avuto soltanto un affaticamento e non ci sono lesioni. Continuerà il normale programma di lavoro. Per quanto riguarda i moduli, credo che si dia loro un'importanza eccessiva. Il nostro atteggiamento non cambia. Oggi nessuno difende realmente a quattro o a tre in maniera rigida. Le squadre modernamente interpretano il gioco in maniera dinamica. Mi soffermerei meno sui numeri e più sui contenuti, perché non sono i moduli a determinare i risultati".

Che partita si aspetta contro il Giugliano?

"Mi aspetto una partita difficile contro una buona squadra, costruita con un mix di giocatori esperti e di qualità. Anche loro hanno cambiato diverse soluzioni tattiche nel corso della stagione, ma mantengono una propria identità. Si gioca su un sintetico e in trasferta, ma ormai gli ambienti sono diversi rispetto al passato: si gioca a calcio e basta. Noi andremo lì per confrontarci con una squadra valida".

Il Giugliano arriva da una pesante sconfitta e potrebbe avere grande voglia di rivalsa. Potrebbe essere una partita molto fisica? In quest'ottica può trovare spazio Touré?

"Touré non è propriamente un giocatore fisico, almeno non nel senso classico del termine. Ha struttura e corsa, ma le sue qualità principali sono altre: sa gestire il pallone, muoversi senza palla e ha buone caratteristiche offensive. Può ricoprire più ruoli e sicuramente rappresenta una soluzione importante".

Il Giugliano segna molto nei primi tempi. Come avete preparato la partita dal punto di vista tecnico e mentale?

"Le partite si preparano ogni giorno attraverso il lavoro. Sappiamo quali sono le caratteristiche del Giugliano, ma non possiamo focalizzarci soltanto su un aspetto specifico. Stiamo bene, ci siamo preparati con attenzione e sappiamo di affrontare una squadra che, al di là della classifica, è una realtà consolidata per questa categoria. Andremo a giocarcela".

Dopo nove giornate si aspettava questo rendimento?

"Io so quello che vorrei che questa squadra fosse in grado di fare. Mi piacerebbe vedere maggiore continuità nel gioco offensivo e una lettura migliore dei momenti della partita. Sotto il profilo della prestazione stiamo facendo cose importanti. Produciamo occasioni, conquistiamo molti calci d'angolo, siamo competitivi contro chiunque. Il problema è che in diverse partite abbiamo commesso errori che hanno inciso pesantemente sui risultati. Se riuscissimo a limitarli, probabilmente avremmo una classifica diversa. Vorrei una squadra più continua nelle scelte, nelle riaggressioni e nella gestione dei momenti della gara. I valori ci sono, i dati lo dimostrano".

La squadra sembra avere difficoltà nel gestire il ritmo della partita e nel commettere i cosiddetti falli tattici. È d'accordo?

"Sì, condivido questa osservazione. Noi tendiamo sempre ad alzare il ritmo perché ci alleniamo a grande intensità. Questo è un pregio, ma in alcune situazioni bisogna imparare a leggere meglio il momento della gara. A volte sarebbe sufficiente rallentare, aspettare qualche secondo, gestire una situazione invece di accelerarla. Non è qualcosa che si insegna con un'esercitazione specifica: è esperienza, consapevolezza e capacità di interpretazione. Più situazioni vivi, più impari a riconoscerle".

Questa lettura dei momenti deve arrivare soprattutto dai giocatori più esperti?

"Sì, ma non solo. In quelle situazioni l'interpretazione deve arrivare dal campo. Anche i giocatori più esperti possono sbagliare. L'importante è che il gruppo ne prenda coscienza e migliori sotto questo aspetto. Continuo a pensare che avere la tendenza ad alzare il ritmo sia un pregio; bisogna soltanto capire quando è il momento di essere più pratici e concreti".

Una vittoria potrebbe avvicinare il Foggia alla zona playoff. Può essere un obiettivo nel breve termine?

"In questo momento penso solo al Giugliano. La classifica è ancora molto corta e non definitiva. L'obiettivo lo abbiamo fissato dall'inizio. Questo gruppo ha qualità e valori importanti e, se riusciremo a eliminare certe ingenuità, potrà costruire una classifica importante. L'ho detto tempo fa e lo confermo: questa squadra ha una valenza da sesto-settimo posto. Non significa che ci arriveremo automaticamente, perché le partite vanno giocate, ma ne sono convinto. Dobbiamo continuare a lavorare e togliere quelle 'gentili concessioni' che ogni tanto facciamo agli avversari. Se riusciremo a farlo, cresceremo ancora".