Focus TC

Sorrento, Cargnelutti bomber per caso? No, è la cura Maiuri

Sorrento, Cargnelutti bomber per caso? No, è la cura MaiuriTMW/TuttoC.com
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it

Non si è in testa alla classifica per caso. E non si diventa capocannoniere del proprio Sorrento e del girone per destino. Nel 3-5-2 di Vincenzo Maiuri, Riccardo Cargnelutti gioca in difesa, ma con licenza di attaccare. E soprattutto di sognare. Cinque gol in cinque giornate, gli stessi di Abreu del Picerno e Manconi della Casertana. Numeri sorprendenti per un difensore, ma che raccontano una rinascita ancora più bella.

Ieri sera, al Simonetta Lamberti, Cargnelutti ha firmato una doppietta nel 3-2 sulla Cavese. Prima il colpo di testa al 19', poi il destro chirurgico al 78'. In mezzo il gol del 2-0 firmato da Paglino al 36'. La Cavese ha provato a riaprire tutto con Fiordaliso al 55' e Minaj al 91', dopo l'espulsione di Awua al 47'. Il Sorrento ha stretto i denti, ha resistito e ha portato a casa la settima vittoria consecutiva tra campionato e Coppa Italia.

Quindici punti in cinque partite, tutti conquistati con una vittoria. Dietro c'è un gruppo che ha trovato certezze anche lontano dalla propria casa, costretto a giocare al Donato Curcio di Picerno per tutta la stagione. E dentro questo percorso c'è un Cargnelutti che sembra un altro giocatore. Non un centrale che si improvvisa goleador, ma un difensore inserito in un sistema che ne esalta qualità, tempi di inserimento e pericolosità sui calci piazzati. Contro il Picerno era arrivato il gol dalla distanza al 44'. Ora sono cinque.

Dietro quei numeri c'è una storia. A Catania, nella passata stagione, aveva vissuto mesi complicati, spesso lontano dal centro del progetto. A Sorrento ha ritrovato fiducia, continuità e un allenatore capace di valorizzarne le caratteristiche. La cura Maiuri lo ha trasformato, senza snaturarlo. E così un difensore si ritrova in cima alla classifica dei marcatori, protagonista di un Sorrento perfetto. Forse non è un caso. Forse è semplicemente il calcio che, ogni tanto, sa restituire qualcosa a chi ha continuato a crederci.