Sorrento, D'Ursi: "Andiamo a prenderci la salvezza. Lo stadio non sia un alibi"

Sorrento, D'Ursi: "Andiamo a prenderci la salvezza. Lo stadio non sia un alibi"TMW/TuttoC.com
Eugenio D'Ursi
Ieri alle 22:30Girone C
di Valeria Debbia

Dopo la vittoria del Sorrento contro l’Altamura, Eugenio D’Ursi ha espresso tutta la sua soddisfazione, condividendo la gioia con la famiglia. "La mia gioia è condivisa con la famiglia perché senza di loro e senza i loro sacrifici non starei raccogliendo certe soddisfazioni, anche a livello personale", ha detto l’attaccante.

Sul suo ruolo in campo, D’Ursi è stato molto chiaro: "Io ho sempre preferito giocare lì, in quella posizione là, vagare su tutto il fronte d’attacco e attaccare la profondità che è la mia qualità migliore. Per me è il mio ruolo naturale. Ho sempre preferito giocare centrale e poter attaccare la profondità, forse non è successo spesso in carriera e quindi i numeri di quest’anno possono apparire sorprendenti in termini realizzativi, ma il mio ruolo è la punta. Negli ultimi tre anni ho sempre fatto il quartasinista o mezzala, però le mie annate migliori le ho fatte quando ho giocato lì e lì ora giocherò fino a fine carriera".

L’attaccante ha poi parlato del gruppo e dell’obiettivo salvezza: "Il gruppo è eccezionale, uno dei migliori, tutti bravi ragazzi che danno l’anima. La società è bellissima. Dobbiamo fare ancora i punti necessari per il nostro grande obiettivo. Se avessimo avuto lo stadio a casa nostra avremmo un bel po’ di punti in più, secondo me il campo ha portato 10 punti di differenza. Però non ci devono essere alibi: con questo spirito dobbiamo andarci a prendere la salvezza, come abbiamo dimostrato nelle ultime partite".