Teramo, Iaconi: "Invertiamo la rotta prima che sia troppo tardi"

15.10.2019 11:00 di Matteo Ferri   Vedi letture
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Teramo, Iaconi: "Invertiamo la rotta prima che sia troppo tardi"

Il Teramo non sta vivendo un momento positivo. La sconfitta in casa della neo capolista Potenza, la quarta nelle prime nove giornate, lascia i biancorossi nella zona calda della classifica a dispetto di una campagna acquisti estiva importante. Il direttore generale, Angelo Iaconi, fa il punto della situazione ai microfoni di Super J: "A Potenza abbiamo pagato la solita disattenzione che ci ha tolto punti preziosi, come era già successo contro Rieti, Rende e Viterbese. Ci ritroviamo a commentare una gara che lascia l'amaro in bocca, seppur contro un avversario di primo ordine. Sapevamo che ci voleva pazienza perché siamo partiti in ritardo in questa stagione e con una rosa completamente rinnovata, quello che non avevamo messo in conto è che giocatori di questo livello commettessero errori di questo tipo". L'allenatore non è in discussione per il momento: "La squadra è stata costruita in sintonia col modo di giocare del mister, il tempo dirà se abbiamo sbagliamo qualcosa. Per ora in attacco non siamo molto prolifici ma io credo che la rosa sia di livello, anche se dobbiamo dimostrarlo sul campo e non a parole. La responsabilità non è soltanto dei giocatori o del tecnico ma sono loro che devono mettere a posto le cose. Pensavamo di fare un tipo di campionato e ci troviamo a farne un altro, occorre invertire la rotta prima che alcune situazioni diventino irreparabili". Iaconi elogia i tifosi e lancia un monito alla città: "Ringrazio chi si è abbonato, chi ci segue sempre, anche in trasferta e chi ha la pazienza di aspettare i risultati. I nostri tifosi sono l'unica cosa positiva al momento. Al contrario, ci aspettavamo una vicinanza diversa da parte delle istituzioni e del tessuto imprenditoriale locale. Il presidente sta perdendo entusiasmo e Teramo rischia di perdere una grande occasione. Siamo una delle due o tre squadre professionistiche italiane che non ha uno sponsor e per fare calcio le plusvalenze non bastano"