Top & Flop di Cosenza-Inter U23

Top & Flop di Cosenza-Inter U23TMW/TuttoC.com
Oggi alle 14:50Girone C
di Laerte Salvini

Il Cosenza trova la prima vittoria stagionale tra le mura amiche, e il ritorno al “San Vito-Gigi Marulla” non poteva essere festeggiato in modo migliore. Basta l’incornata di Dalmazzi al 26’ per piegare 1-0 l’Inter Under 23 al termine di una partita maschia, giocata con grande attenzione sulle seconde palle e con tanta corsa, che alla fine ha premiato la maggiore forza di volontà dei silani. Serviva una gara così per avere la meglio su un avversario tecnico e sbarazzino, ma a tratti impreciso sotto porta. Con questo successo i rossoblù salgono a quota 9 punti, staccano momentaneamente il Crotone ultimo e ritrovano un po’ di speranza per riagganciare il treno salvezza. Le distanze restano importanti, ma la vittoria dà morale, e il ritorno in casa, seppur in un Marulla piuttosto vuoto, può dare un passo in più alla squadra di Coppitelli. L’avvio è subito in salita per i padroni di casa, costretti a rinunciare dopo sette minuti a Clemente per infortunio, sostituito da Contiliano. L’Inter si fa vedere al 12’ con Charlys, il cui piattone dal limite sfiora il palo, e poco dopo con un destro dello stesso ex di turno su cui si oppone Rizzo. Il Cosenza protesta per un contatto su McJannet lanciato a rete, ma la revisione chiesta dalla panchina non cambia la decisione dell’arbitro. Al 23’ è lo stesso trequartista irlandese a sprecare a tu per tu con Melgrati, prima che due minuti più tardi Dalmazzi sblocchi il risultato svettando sul calcio d’angolo battuto da Palmieri. La reazione nerazzurra è affidata a Tosto, che va vicino al pari prima dell’intervallo. Nella ripresa la grande occasione capita a Fumagalli, che approfitta di un’incertezza clamorosa di Rizzo ma, dalla posizione defilata, calcia sul fondo a porta spalancata. Il Cosenza risponde con l’affondo del neo entrato Energe, il cui cross trova Cimino che conclude non di molto a lato. Poi la squadra di Coppitelli stringe i denti fino al triplice fischio. Maiuscola la prova dei tre tenori di difesa, Pascalau, Dametto e Dalmazzi, mentre McJannet, pedina preziosa tanto in fase difensiva quanto in quella offensiva, lascia la sensazione che da lui si possa ottenere ancora qualcosa in più. A Rizzo va il merito di aver blindato la porta, nonostante qualche sbavatura un po’ velenosa nei rinvii. L’Inter Under 23 ha cercato spesso la conclusione dalla distanza senza trovare il guizzo giusto. Per la squadra di Vecchi è uno stop brusco ma a tratti fisiologico: qualche assenza di troppo e un po’ di stanchezza nelle gambe hanno pesato in una partita in cui sono stati i dettagli a decretare il risultato finale. Ecco Top e Flop della gara.

TOP

Dalmazzi (Cosenza): partita attenta e senza sbavature al centro della difesa a tre, dove guida il reparto con autorevolezza insieme a Pascalau e Dametto. Sempre puntuale nelle chiusure, non concede spazi ai trequartisti nerazzurri. Al 26’ si trasforma in attaccante aggiunto e firma il gol vittoria con un’incornata perfetta sul traversone da calcio d’angolo di Palmieri. Tre punti che portano la sua firma. DECISIVO

Charlys (Inter U23): l’ex di turno è tra i più vivaci dei suoi. Al 12’ sfiora il vantaggio con un piattone dal limite che termina di poco a lato, vicino al palo, e poco dopo costringe Rizzo alla parata con un destro insidioso. Non solo qualità: tanto sacrificio anche in fase di non possesso per dare una mano ai compagni. Esce al 56’ dopo aver fatto pienamente il suo. GENEROSO

FLOP

Petrovic (Cosenza): doveva fare da torre e da punto di riferimento per la manovra, ma resta spesso ai margini della partita, imbrigliato nella morsa di Prestia. A volte assente, fatica a far salire la squadra e a dare respiro ai compagni. Il confronto con Ashur, per quanto i due abbiano caratteristiche diverse, è inevitabile. Coppitelli lo richiama in panchina al 54’. EVANESCENTE

Fumagalli (Inter U23): là davanti fatica a trovare spazi e a incidere. Il rammarico è tutto in quell’occasione a inizio ripresa: sull’erroraccio di Rizzo si ritrova la porta spalancata, ma dalla posizione defilata rispedisce il pallone sul fondo, sprecando la chance per l’1-1. Da un giocatore della sua esperienza, in un contesto come questo, ci si aspetta qualcosina in più. SPRECONE