Top & Flop di Catania-Bari

21.02.2021 17:10 di Dario Conti   Vedi letture
Top & Flop di Catania-Bari
TMW/TuttoC.com
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it

Allo stadio “Massimino” termina 1-1 il match tra il Catania e il Bari. Passano gli ospiti con Cianci al 25’, abile a sfruttare di testa un cross dalla sinistra di Sarzi Puttini, ma nel secondo tempo arriva il pareggio al 64’ di Sarao, anche lui bravo a sfruttare il traversone dalla sinistra di Russotto per l’1-1. I padroni di casa potrebbero completare la rimonta, grazie ad un calcio di rigore concesso per una netta trattenuta di Perrotta su Sarao: Dall’Oglio si incarica dagli undici metri, ma Frattali indovina l’angolino, respingendo la conclusione col destro del centrocampista etneo. Prima del triplice fischio, Bianco va sotto la doccia per somma di ammonizioni. Arriva un punto a testa per Catania e Bari, che salgono rispettivamente a 38 e 46 punti. Ecco i top e flop del match:

TOP

Sarao e Welbeck (Catania): l’attaccante entra, regalando il pareggio con un gran colpo di testa. Gol a parte, la squadra sembra girare meglio grazie all'ingresso del numero 9, che conferma la sua crescita sotto il piano fisico. Il centrocampista ghanese fa sempre la cosa giusta in mezzo, amministra ogni pallone e aiuta la squadra ad uscire nei momenti di difficoltà. SALVEZZA e LEONE

Cianci (Bari): secondo centro in maglia biancorossa per l’attaccante, bravo a sorprendere la retroguardia rossazzurra, sfruttando il cross di Sarzi Puttini, con una gran torsione di testa. Nell’emergenza i galletti giocano una gara ordinata concedendo il giusto ad una formazione forte e temibile come quella allenata da Giuseppe Raffaele. BOMBER.

FLOP

Maldonado (Catania): non riesce ad illuminare la manovra dei rossazzurri. Si gioca più sotto l’aspetto fisico, con continui contrasti in mezzo e il centrocampista ne paga le conseguenze. ANONIMO.

Perrotta (Bari): la netta trattenuta su Sarao rischia di costare la sconfitta per i galletti, se non fosse per l’intervento prodigioso di Frattali sulla conclusione di Dall’Oglio. EVITABILE.