Top & Flop di Picerno-Rende

30.06.2020 20:00 di Francesco Ragosta   Vedi letture
TOP PICERNO, Esposito
© foto di Giuseppe Scialla
TOP PICERNO, Esposito

Il Picerno travolge 3-0 il Rende nel ritorno dei playout e ribalta lo 0-1 dell'andata conquistando una salvezza meritata per quanto visto nella doppia sfida e soprattutto in campionato fino a febbraio. Al “Viviani” di Potenza, la squadra di Giacomarro sfrutta alle perfezioni tutti i regali clamorosamente concessi dai calabresi.

E’ tutt’altra gara rispetto a tre giorni fa, ma ad aiutare i rossoblu è un errore incredibile di Origlio dopo appena due minuti di gioco: il numero 6 si fa prendere dall’ansia su un cross innocuo dalla sinistra di Esposito sbagliando così il retropassaggio di testa a Savelloni, ne esce fuori un assurdo pallonetto che supera l’incredulo portiere. Il gol subito condiziona ovviamente la partita del Rende che si trova costretto subito a dover rincorrere. Il Picerno, invece, rispetto all’andata gioca in maniera più fluida, veloce con gli attaccanti che si muovono bene e intraprendente con centrocampisti che vanno dentro e tentano l’incursione vincente. Al 17’ Kosovan da ottima posizione calcia fuori. Al 23’ arriva il raddoppio con un’azione da tre tocchi che punisce una difesa del Rende distratta: rilancio di Pane, sponda di Santaniello e pallonetto delicato e vincente di Esposito che supera l’incolpevole Savelloni. Il finale del primo tempo è tutto del Rende che ci prova in maniera generosa, ma con scarsa precisione: diversi i calcio d’angolo conquistati e i tiri da fuori area che però non impensieriscono bene Pane.

Nella ripresa Rigoli prova a cambiare qualcosa inserendo Blaze e Fornito, ma viene tradito subito da Vitofrancesco che si becca dopo appena cinque minuti il secondo cartellino giallo della sua partita che gli costa il rosso e la doccia anticipata. Sotto di due gol e con uomo in meno il Rende non ha più le armi per cercare l’impresa e al 55’ il Picerno trova anche il tris con Pittaresi che chiude definitivamente ogni discorso. L’ultima mezz’ora è pura accademia per i rossoblu che sfiorano anche il quarto gol con Esposito, Guerra.

La squadra di Giacomarro al triplice fischio dell’arbitro può festeggiare una salvezza più che meritata al primo anno di Serie C. Per il Rende una retrocessione dolorosa, non è bastata la vittoria dell’andata per ribaltare il pronostico e annullare i 14 di distanza maturati in campionato. Il rammarico per Rigoli e i suoi giocatori sarà certamente l’avvio di partita ad handicap. Una distrazione, un approccio assolutamente ingiustificabile per una squadra che in novanta minuti si giocava un’intera stagione. Ecco Top e Flop della gara.


TOP

Esposito (Picerno): è tutt’altra musica rispetto a tre giorni fa. Il capitano rossoblu è sempre nel vivo del gioco, l’intesa con Santaniello va alla grande e su una sponda del numero 9 trova il raddoppio della sicurezza con un delicato e prezioso pallonetto. Spesso da solo va in pressing su tutta la difesa avversaria, dando sempre fastidio. Mette il zampino anche sul terzo gol dove dà il via all’azione. Merita una citazione tra i migliori anche Santaniello e tutta la difesa rossoblu che nel momento di pressione avversaria non ha concesso praticamente nulla. TRASCINATORE

Vivacqua (Rende): difficile salvare qualcuno nei calabresi. Il numero 9 è il più vivace, specie quando nel primo tempo il risultato è ancora in bilico. Qualche spunto, ma non trova nessuna assistenza da parte dei compagni. ABBANDONATO

FLOP

Nessuno nel Picerno: nessun giocatore di Giacomarro può meritare un voto al di sotto della sufficienza. Perfetta la linea difensiva davanti a un Pane sempre attento e concentrato. Il centrocampo è partito alla grande, dominando quello avversario. Neanche da citare le due punte semplicemente perfette. CONCENTRATI, DETERMINATI, PRATICAMENTE PERFETTI

Origlio (Rende): sfortunato, folle, incauto. Tanti possono essere gli aggettivi per spiegare un colpo di testa completamente sbagliato che complica irrimediabilmente la partita dei calabresi. E’ un errore da cui è difficile riprendersi, non ne avremo mai la controprova, ma mezza retrocessione passa per l’errore assolutamente senza senso del numero 6. Inevitabile che Rigoli lo lasci nello spogliatoio già all’intervallo. Tra i peggiori ci finisce di diritto anche Vitofrancesco che dopo pochi minuti della ripresa per un fallo inutile a centrocampo si becca il secondo cartellino giallo che lascia i suoi con l’uomo in meno per quaranta minuti. FOLLIA