Top & Flop di Potenza - Casarano

Top & Flop di Potenza - CasaranoTMW/TuttoC.com
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com

Salite tutti sulla giostra del Potenza. Fatta di giocate di prima, colpi di esterno e tanta sregolatezza in mezzo al campo. Ai tifosi piace sognare, piace divertirsi, ma soprattutto piace vincere. Ivan Tisci lo sapeva bene e il suo Potenza non poteva scegliere modo migliore per presentarsi al proprio pubblico. Quattro gol, tre punti e un “Viviani” che torna a respirare calcio vero. Ma più del risultato, convince il modo in cui i lucani lo costruiscono: con personalità, coraggio, qualche inevitabile sbavatura e la sensazione, fin dai primi minuti, di avere un'idea precisa in testa. Il primo segnale arriva dopo appena un minuto. Pressing di Selleri su Chiricò, palla recuperata e scaricata a D'Auria: il numero dieci controlla, prende la mira e costringe Farroni alla respinta. È il Potenza a dettare il ritmo, mentre il Casarano prova a rispondere con il pressing alto e con le iniziative di Ferrara e Grandolfo. Al 12' proprio Grandolfo sfiora il vantaggio sugli sviluppi di un corner, poi è Ferrara, al 19', a chiamare Franchi alla prima vera parata. Ma la squadra di Tisci non si scompone.

E in mezzo al campo c'è un ragazzo che sembra avere poca voglia di comportarsi da esordiente. Augusto Bando, classe 2006, prende pallone e responsabilità. Corre, si inserisce, detta geometrie e soprattutto ci prova. Al 36' parte da oltre trenta metri una conclusione che sembra destinata all'incrocio: Farroni vola e salva il Casarano. È una delle immagini più belle di un primo tempo che termina sullo 0-0, ma che racconta già molto del Potenza. Il Casarano prova a restare dentro la partita, ma il Potenza ha più gamba e soprattutto più convinzione. Al 50' serve anche il sacrificio di Loiacono, che si immola su una ripartenza pericolosa di Cuzzarella. Un minuto dopo arriva la svolta. Transizione rapida, D'Auria entra in area e con un velo filtrante trova De Marco: piattone forte sul primo palo, Farroni non può arrivare. 1-0.

Il vantaggio cambia la partita. Il Potenza potrebbe raddoppiare subito, ma Selleri spreca una grandissima occasione: Petrungaro gli spalanca la porta con un'apertura geniale, lui si presenta davanti a Farroni e si fa ipnotizzare. Una delle poche note stonate di una serata che, però, continua a suonare sulle frequenze giuste. Perché al 64' ci pensa Ghisolfi, appena entrato, a raccogliere sul secondo palo il corner perfetto di D'Auria. Due a zero. Passano appena due minuti e il Potenza la chiude. Cross di Franzolini, inserimento di Petrungaro e incornata centrale: 3-0. È il decimo gol dell'attaccante con la maglia rossoblù, ma soprattutto è il gol che trasforma una partita equilibrata per un tempo in una festa.

Il Casarano, però, non smette di provarci. Al 77' Santarcangelo colpisce la traversa sugli sviluppi di un corner e sulla respinta arriva Logoluso, che firma il 3-1. È l'ex di giornata e forse l'unico, insieme ai giovani Cuzzarella e ad alcuni lampi di Versienti, a riuscire davvero a lasciare il segno nella notte del Viviani. Il gol riapre teoricamente la partita, perché all'83' Knezovic ha addirittura la palla del 3-2: Grandolfo lavora bene, il croato si trova a due passi dalla porta, ma alza troppo la conclusione.

È l'ultimo brivido. Il Potenza tiene, aspetta, riparte. E quando il Casarano si allunga, trova ancora spazio. Al sesto minuto di recupero Ghisolfi recupera palla e serve Mazzeo: il giovane attaccante resta freddo davanti a Farroni e mette il punto esclamativo. 4-1. Il Viviani esplode.

È una vittoria larga, ma non casuale. Il Potenza ha mostrato idee, coraggio e una certa sfrontatezza, pagando soltanto qualche errore di gioventù in fase di costruzione. Tisci ha avuto risposte importanti dalle sue scelte, soprattutto da Bando, e ha ritrovato in D'Auria il giocatore capace di trasformare una buona azione in un'occasione vera. Il numero dieci doveva partire, ha scelto di restare e nella prima serata di campionato ha ricordato a tutti perché. Il Casarano, invece, ha perso progressivamente le proprie coordinate. Maiello non è riuscito a dare continuità alla manovra, mentre Chiricò è rimasto spesso intrappolato nella morsa preparata da Tisci. Il Potenza lo ha seguito, raddoppiato, limitato. Pochi palloni, poche possibilità di accendersi. La gioventù di Cuzzarella, all'esordio assoluto tra i professionisti, è stata una delle note più interessanti: corsa, dribbling, sacrificio. La precisione arriverà. Alla fine resta un 4-1 che dice molto più dei semplici tre punti. Il Potenza parte forte, il Viviani risponde presente e Tisci si gode un esordio che difficilmente avrebbe potuto essere migliore. Il campionato è appena cominciato, ma una cosa è già chiara: questa squadra ha voglia di giocare. E, soprattutto, ha voglia di vincere.

Ecco i Top&Flop:

TOP:

D'Auria (Potenza): Due assist, qualità, strappi, ritmo e una quantità di palloni giocati con una naturalezza che appartiene ai giocatori diversi. Dipinge calcio e vede linee che gli altri spesso non vedono. Dove noi vediamo spazio, lui vede già la giocata. IL VISIONARIO

Logoluso (Casarano): In una notte complicata è quello che resta in piedi più a lungo. Difende, corre, lotta e alla fine trova anche il gol che riaccende per qualche minuto le speranze del Casarano. Una magra consolazione, ma meritata. NON MOLLA MAI

FLOP:

Selleri (Potenza): Ha una sola grande occasione e avrebbe potuto cambiare il volto della partita ancora prima del 2-0. Petrungaro gli consegna una palla perfetta, lui si fa respingere la conclusione da Farroni. Nella sinfonia lucana è una delle poche note stonate. FUMOSO

Chiricò (Casarano): Il Potenza gli prepara una gabbia e lui non riesce quasi mai a uscirne. Pochi palloni, poche iniziative, nessuno dei lampi a cui il Casarano si affida. Una serata da dimenticare. INGABBIATO