1^ Divisione - L'analisi dell'esperto con ... Paolo Tramezzani
Cari e affezionati lettori di TuttoLegaPro, ritorna come ogni mercoledì il nostro classico appuntamento con la rubrica "L'analisi dell'Esperto", dove sono ormai solito avanzare un'analisi tecnica dell'ultima giornata di campionato di Lega Pro e sbilanciarmi su quello che è stato il miglior allenatore, il gol più bello ed il giovane più interessante di 1^ Divisione, oltre ad esprimere una considerazione sul big match del weekend prossimo.
MIGLIOR ALLENATORE: Gennaro Ruotolo (Sorrento). Quella rimediata contro l'Avellino è stata indubbiamente una vittoria importante, fondamentale al Sorrento per consolidarsi al quinto posto. Credo che l'arrivo di Ruotolo abbia veramente cambiato le carte in tavola ad una squadra ora rinata, come testimonia la quarta vittoria in cinque partite da quando siede sulla panchina campana. L'innesto di Zanetti insieme a quello di Beati, entrambi all'esordio con questa maglia, vanno a rafforzare ulteriormente un gruppo, a dire il vero, già molto valido. Giocano con un 4-4-2 molto robusto, con una linea difensiva molto pimpante ed aggressiva capitanata da ottimi elementi come Terra e Nocentini, un buon centrocampo, perfezionato dal recente arrivo di Zanetti ed un attacco validissimo, perchè Ginestra non sta affatto facendo rimpiangere Paulinho.
GOL PIU’ BELLO: Dario Venitucci (Foggia). Spettacolare la girata di questo centrocampista che, raccogliendo un cross dalla sinistra, si è coordinato benissimo facendo partire un sinistro impeccabile. Una bella sforbiciata volante, un gol di alta fattura che è valso il provvisorio 1-0.
MIGLIOR GIOVANE: Paolo Valagussa (Monza). E' un classe 1993 molto, molto valido. E' particolare come giocatore perchè ovunque viene posizionato, non pecca mai in termini di rendimento. In teoria nasce centrocampista, nella pratica non lo è mai: domenica scorsa a Pavia, ma non solo in quella circostanza, ha giocato da centrale difensivo annullando, di fatto, due giocatori del calibro di Cesca e Falco.
BIG MATCH: Trapani-Spezia. E' la partita più importante in assoluto e, sulla carta, la più affascinante. E' uno scontro al vertice tra un Trapani reduce da sette vittorie consecutive ed uno Spezia rigenerato dalla cura Serena. Credo che la vittoria di Andria, costruita in rimonta, abbia accresciuto le convinzioni dei siciliani i quali, grazie anche ai cambi promossi dal suo allenatore (gli ingressi di Cavallaro e Tedesco sono stati decisivi) sono primi in classifica, e questo non per caso. Hanno una mentalità vincente che il salto di categoria e la conferma di buona parte dell'organico non hanno affatto scalfito: giocano con un 4-4-2 classico che permette modifiche in corsa, la squadra occupa tutti gli spazi, talmente bene che spesso sembrano beneficiare dell'uomo in più. Dall'altra parte c'è uno Spezia assatanato di punti: credo che l'arrivo di Serena abbia riportato quelle convinzioni e motivazioni necessarie per far adattare la squadra alla categoria. Effettivamente, i vari Lucioni, Murolo, l'esperienza di Mora, la presenza di quello che ritengo il miglior centrocampista di Prima Divisione, ovvero Biuzzegoli, poi ancora la qualità espressa da Iunco, Vannucchi e l'estro di Evacuo non possono che garantire alla piazza sonni tranquilli: se emergono i valori, lo Spezia non ha eguali. Sarà una bella partita, aperta ed incerta come poche altre.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
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