2^ Divisione: oggi si torna in campo. Un pensiero anche a Piermario ...
Questo articolo voglio dedicarlo a Renato Curi (Perugia), Giuliano Taccola (Roma), Miklos Feher (Benfica), Marc Vivien Foe (Camerun), Antonio Puerta (Siviglia) e da sabato a questo triste elenco si aggiunge il calciatore del Livorno, Piermario Morosini. Morire di calcio, perchè? Non voglio dilungarmi più di tanto, non avrebbe senso, meglio un silenzio rispettoso, invece di mille parole inutili. Però un paio di sassolini voglio togliermeli: c'è sempre bisogno di un dramma in questa nazione, per trovare le soluzioni - si spera non le classiche all'italiana - vedi uso dei defibrillatori. Prima di sabato dov'eravate?
Voglio raccontarvi una storia, simbolo di questa Italia. Potevo raccontarla allora, ma ora dinanzi a questa morte, diventa ancora più drammaticamente attuale: Un mese fa, il centrocampista del Fondi, Carmine Cucciniello, ha un malore sul finire del primo tempo della partita Fondi-Fano. L'ambulanza non può uscire dallo stadio, perchè un buontempone (eufemismo ndr) doveva prendere il caffè al bar e non sapendo dove parcheggiare la macchina, l'ha posizionata proprio davanti all'uscita. Ero allo stadio e posso assicurarvi che era penoso vedere quella persona protestare, fregandosene altamente che in quell'ambulanza c'era una persona che stava male. Questa vicenda è la classica storia all'italiana, dove l'imbecillità di certa gente ha la meglio sul senso civico. Per fortuna che tutto è filato liscio. Ma qui, più che i defibrillatori, c'è bisogno di costruire un senso dello stato che manca ovunque. Se anche le forze dell'ordine, in questo caso i vigili (vedi Pescara), non rispettano il codice della strada, come possiamo pensare di aver risolto qualcosa con l'uso dei defibrillatori, se poi un'ambulanza non può espletare il suo servizio?
Per fortuna questa morte ha dato tanti segnali importanti: Il più bello l'hanno dato i detenuti del carcere di Livorno con uno striscione: assenti per legge, vicini con il cuore. Ciao Moro!
Intanto, con la morte nel cuore, si torna a giocare. In 1^ divisione si recupera Como-Taranto, sospesa per infortunio del direttore di gara. I pugliesi dovranno affrontare un doppio turno in trasferta non semplice: dopo i lariani, i pugliesi dovranno affrontare il Foligno.
Intanto si disputerà la 39^ giornata del campionato di 2^ divisione girone B.
La sfida a tre: Perugia-Catanzaro-Vigor Lamezia continua senza sosta. Quanto influirà il fattore psicologico di aver preparato per una settimana una partita, per poi tornare a casa e prepararne in quattro e quattr'otto un'altra? Attenzione a questi scompensi, sempre molto pericolosi.
La capolista gioca a Celano, contro una squadra all'ultima spiaggia. il Catanzaro saggia le ultime velleità di play off della Paganese al "Marcello Torre". L'incontro sulla carta più abbordabile ce l'ha la Vigor Lamezia. Contro il Campobasso è un incontro delicato con i molisani bisognosi di punti salvezza, finora la squadra di Costantino tra le mura amiche oltre a non perdere mai, ha concesso alle avversarie la miseria di quattro punti.
Il Chieti, al quarto posto, ha un impegno non semplice, ricevendo l'Aversa Normanna, con la squadra di Romaniello che deve interrompere l'emoraggia di punti se vuole evitare grattacapi sul finire della stagione.
Veri e propri incontri scontri quelli del "Nazareth" di Isola Liri, tra i ciociari e il Milazzo e di Vibo Valentia tra la Vibonese e il Giulianova. Chi è avanti in classifica può giocare per due risultati su tre. Conviene conservarsi?
Fondi può chiudere la sua corsa salvezza se batte l'Aprilia che nutre ancora ambizioni play off.
Chiudono: Arzanese-Ebolitana; Gavorrano-Melfi e Neapolis-Fano.
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