Abolite le compartecipazioni. Finiti i “giochini” alle buste a danno delle società di Lega Pro. Meno onerosa la via del ripescaggio. Escluso, alla prima chiama, chi ne ha già usufruito negli ultimi 5 anni

Abolite le compartecipazioni. Finiti i “giochini” alle buste a danno delle società di Lega Pro. Meno onerosa la via del ripescaggio. Escluso, alla prima chiama, chi ne ha già usufruito negli ultimi 5 anniTMW/TuttoC.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
giovedì 29 maggio 2014, 08:30Il Punto
di Vittorio Galigani
Vittorio Galigani, esperto dirigente calcistico, già Direttore Sportivo oltre che Direttore Generale in numerosi club professionistici dalla Serie A alla ex Serie C. Editorialista per TuttoLegaPro.com

Come era nella logica. La stagione del rinnovamento è iniziata. Il Consiglio Federale ha deciso. Cancellate le compartecipazioni (era ora!) e stabilite  nuove norme sui ripescaggi.

I giochini alle “buste” per la risoluzione delle, volgarmente dette, “comproprietà, a esclusivo danno delle Società di Lega Pro, non si potranno più fare. Club delle categorie superiori non avranno più la possibilità di “appioppare”, in terza serie, i contratti pluriennali dei  loro  scarti. Premi di rendimento e valorizzazioni dovranno assumere i connotati di veri e propri incentivi. 

Finalmente non assisteremo più alle fughe di quelli che non vogliono accordarsi per le risoluzioni. Gli stessi che poi non si presentano neanche alle buste. Proprio con lo scopo di lasciare il “pacco” alla Società titolare dell’ ultimo tesseramento.

A giugno sarà recitato l’ultimo atto. Si dovrà concludere l’iter delle compartecipazioni in corso. Aspettiamoci di tutto. Il Parma ad esempio, che nella scorsa campagna trasferimenti stabilì un record nel numero, ha da tempo annunciato la propria rinuncia ad esercitare i riscatti. Un problema in più per diverse Società di terza serie.

Finalmente ci siamo adeguati al resto dell’Europa. In ritardo, ma ce l’abbiamo fatta.

Ripescaggi in Lega Pro rivoluzionati. Abolito il fondo perduto (200mila euro lo scorso anno) ed abolita la fidejussione supplementare (600mila). Ove, oltre quello lasciato libero dalla Nocerina, fossero disponibili altri posti, basterà allegare alla domanda di ripescaggio la tassa di iscrizione e la garanzia bancaria di 600mila euro. Questo limitatamente agli impegni finanziari. Un banco di prova importante, ma non impossibile.

La generale crisi economica ha consigliato i vertici Federali a non esasperare oltre la situazione. Nessuno, o quasi, sarebbe stato in grado di far fronte agli impegni imposti dai regolamenti della scorsa stagione (1,4 milioni, in prima divisione, tra fondo perduto e fidejussioni bancarie). 

Bacino d’utenza, incassi certificati e storia dei Club determineranno la graduatoria delle ipotetiche pretendenti. Le richiedenti dovranno altresì documentare la propria solvibilità. Nella regolarità dei pagamenti delle retribuzioni ai propri tesserati e della contribuzione all’ Erario ed agli Istituti di competenza.  Sconsigliabile presentare domanda ove gli stadi non fossero a norma. Per capienza e per struttura.

Escluse dai ripescaggi, alla prima chiama, quelle Società che negli ultimi cinque anni ne hanno già usufruito. A livello generale ed in tutte le categorie. Per queste rimarrebbe aperta una possibilità soltanto in secondo appello. Ove questo si rendesse necessario per una carenza nel completamento dell’ organico.

Una situazione curiosa quella dei ripescaggi. In tanti, a parole, ci ambiscono. Anche quelli in difficoltà economica. Tutti “sponsorizzati” da personaggi più o meno qualificati. Il più “referenziato” è senza dubbio l’Akragas e non solo per meriti sportivi. Vedremo, all’ atto pratico, quanti ne avranno la capacità economica.

Voci di corridoio anticipano che le escluse, oltre alla Nocerina, sarebbero poche. La prima ripescata sarà una retrocessa dalla Lega Pro. Le dichiarazioni di Macalli, in materia, sono state stentoree. Non si faranno sconti per nessuno. Il prossimo mese di luglio sarà particolarmente caldo dalle parti di via Allegri.

Dove già dalla prossima settimana ci si radunerà per discutere sull’ ordinamento dei campionati e sul meccanismo delle promozioni e retrocessioni. Per volontà comune si è deciso di ridurre il numero delle Società  professionistiche. La modifica, deliberata entro la fine di settembre, andrà in vigore nella stagione sportiva 2015/16.

La Lega Pro, in questo senso, si è già ristrutturata. Ci dovremo attendere altre novità? Come già detto: tempo al tempo…