CASALE, ECCO IL FUTURO DEL CLUB. TREVISO POLVERE DI STELLE? VIAREGGIO, LA STORIA DI ZAZA

CASALE, ECCO IL FUTURO DEL CLUB. TREVISO POLVERE DI STELLE? VIAREGGIO, LA STORIA DI ZAZATMW/TuttoC.com
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lunedì 14 maggio 2012, 09:30Il Punto
di Nicolò Schira
Redattore ed esperto di calciomercato per TuttoLegaPro. Conduttore della trasmissione radiofonica "FateC1 Largo" sulle frequenze di RTP. Opinionista sulla Lega Pro per Radio Sportiva. Collabora con Sportitalia. Opinionista a "CSiamo" su Odeon

Chi vuol esser lieto, sia: Del doman non v'è certezza. Parafrasando Lorenzo de' Medici possiamo esplicitare il momento attuale del Casale che sul campo si giocherà la promozione in Prima Divisione ai Playoff, ma il cui futuro rimane nebuloso. Infatti a fine stagione la Foppiani, ovvero l'azienda che detiene il controllo del club, abbandonerà il club. Senza un euro di debiti, ma dal 30 giugno anche senza un padrone. Al momento c'è solamente un tiepido interesse di Alberto Omodeo che, dopo la retrocessione in D, andrà via dalla Valenzana. Troppo poco per garantire un futuro importante alla società nerostellata nel caso in cui questa unica ipotesi non si concretizzasse. A fine stagione poi andranno in scadenza di contratto gran parte dei giocatori e farà le valigie anche l'artefice delle ultime due brillanti annate ovvero il diesse Pasquale Gigliotti. Solo il fantasista Riccardo Taddei e tre giovani hanno il contratto per la prossima stagione. I tre ragazzi tutti a cifre abbordabili e vicine al minimo federale. Pure lo stesso Taddei, nonostante sia un big sul rettangolo verde con un passato da protagonista in B, percepisce un ingaggio contenuto ed inferiore ai 70mila euro. Le voci e le problematiche legate al futuro hanno rallentato la marcia dei piemontesi che per tre quarti della stagione hanno viaggiato in cima alla classifica per poi precipitare al quarto posto e, di conseguenza, ai Playoff. Anche i rapporti fra i giocatori e il tecnico Buglio, accusato da alcuni senatori di eccessivo difensivismo, si sono deteriorati. Per il bene comune si è optato per una tregua al fine di centrare il salto di categoria in Prima Divisione, Il che, qualora si materializzasse, renderebbe decisamente più appetibile la compagine casalese per un possibile quanto eventuale acquirente.

Da una protagonista all'altra del Girone A di Seconda Divisione ossia il Treviso che con la magia in extremis di Torromino a Montichiari ha centrato la promozione diretta. Tutto perfetto? Macchè! In casa biancazzurra è ancora tutto in fieri e diversi gioielli si stanno guardando intorno. Pronti a lasciare i trevigiani ci sono il talentuso centrocampista Daniele Giorico, il fantasista Giuseppe Torromino e il bomber Andrea Ferretti. Per i primi due ci sono diverse richieste in cadetteria, mentre sulla punta classe '85 è forte il pressing di alcuni club di Prima Divisione. Anche il terzino Beccia e il mediano Madiotto potrebbero accasarsi altrove così come potrebbe chiudere la sua avventura in Veneto anche mister Diego Zanin, sul quale ci sarebbe l'interessamento di un paio di club di Lega Pro oltre al Bassano Virtus, fresco di retrocessione in Seconda Divisione. Il Treviso dunque rischia di dover ricostruire in estate la propria squadra, nonostante la promozione centrata al termine di una splendida rimonta.

In Prima Divisione è impegnato un già bomber formidabile di cui si parla da anni, ma sul quale molti avevano smesso di credere. Alludiamo a Simone Zaza che sin dall'età di sedici anni era stato investito della scomoda etichetta di stella del settore giovanile atalantino per ciò che concerne la nidiata 1991. Tanto da debuttare, appena diciottenne, nella massima serie contro il Chievo Verona. Due estati fa si era trasferito alla Sampdoria. Sembrava il preludio ad una precoce esplosione, invece prima il tandem Cassano-Pazzini poi l'annus horribilis dei doriani l'avevano relegato ai margini. Neppure la discesa agli inferi della Samp ha permesso all'attaccante del Viareggio di trovare spazio. A luglio la chiamata della Juve Stabia, dove però Braglia gli preferiva l'ariete Danilevicus. L'esplosione di Sau l'aveva, poi, confinato in tribuna. A gennaio però il diesse versiliese Giovanni Dolci si è ricordato di questo talento (ancora) inespresso e l'ha soffiato alla Feralpi Salò, che si era mossa in anticipo per accaparrarselo in prestito. Un colpo straordinario per le Zebre come testimoniano i nove gol nelle ultime dodici partite messi a segno dalla punta di Policoro. Ancora uno sforzo ai Playout con la maglia bianconera addosso e poi potrà concentrarsi sul suo futuro. Diversi club l'hanno messo nel mirino, ma la Sampdoria non intende privarsi di Zaza. Almeno a titolo definitivo. Probabile dunque il prestito in cadetteria in una società amica (Brescia), dove Zaza possa completare la sua formazione e affermarsi come cannonniere implacabile anche in B.