Come al solito la Serie C fa scuola. Tutti i segreti del primo club arabo italiano. É ora di riformare la Coppa Italia

Come al solito la Serie C fa scuola. Tutti i segreti del primo club arabo italiano. É ora di riformare la Coppa ItaliaTMW/TuttoC.com
giovedì 27 luglio 2023, 00:50Il Punto
di Nicolò Schira

Profumo d’Arabia. Quello che si respira sempre più forte dalle parti di Novara, dove sono pronti a sbarcare i primi proprietari arabi del calcio italiano. Trattativa entrata nel vivo con l’attuale presidente della società azzurra. Massimo Ferranti, che potrebbe restare come presidente onorario detenendo una quota del club (si parla del 20%). Il summit di venerdì scorso a Milano - come vi abbiamo svelato in anteprima proprio su queste colonne - é andato bene ed é servito per gettare le basi del possibile accordo. Nasser Al Tamini é pronto a rilevare la maggioranza del Novara e ha progetti ambiziosi: riportare i piemontesi in Serie B in un biennio. Tanto che vorrebbe presentarsi con un grande colpo in attacco come cadeau verso i suoi nuovi tifosi. L’imprenditore arabo in Italia ha un suo uomo di fiducia in Emiliano Nitti, che dovrebbe ricoprire un ruolo di primo piano nel nuovo corso dirigenziale. Attenzione poi a un clamoroso ritorno: quello dell’ex diesse Sergio Borgo nelle vesti di consulente di mercato del presidente. Un personaggio amatissimo dai tifosi azzurri e che ammiccherebbe al passato. Closing and signing previsti entro settembre, ma si proverà ad accelerare per chiudere entro fine agosto. Nitti avrà un ruolo anche politico, essendo un uomo forte a livello di politica sportiva (é stato consigliere di Lega) e tuttora risulta essere molto vicino al presidente federale Gabriele Gravina. Ferranti si defilerà dunque senza uscire del tutto di scena. Non va dimenticato che ha riportato subito il Novara tra i professionisti al primo colpo e l’anno scorso ha investito 7 milioni come budget per arrivare decimo, ma quella non é stata colpa sua… 

Ogni anno ci riproviamo. Vedremo se al prossimo giro saremo stati ascoltati o semplicemente più fortunati. É ora che la Coppa Italia cambi format. Dentro tutti i club della terza serie, i migliori della D e le vincitrici dei playoff di Eccellenza. Un mega format a 128 squadre con gare secche a eliminazione diretta da giocare sul campo delle peggio classificate nella stagione precedente. Sai che spettacolo vedere un Arzignano-Juventus o Tritium-Roma piuttosto che Foggia-Inter o un Arezzo-Fiorentina e perché no un Monterosi-Lazio, Cavese-Napoli o Fermana-Milan? Ne gioverebbe lo spettacolo sul campo e pure quello televisivo (il bando per la Coppa Italia é in scadenza…) e sopratutto si regalerebbero a città e club notti storiche. Di quelle da ricordare e tramandare - in caso di impresa - di generazione in generazione. Che qualcuno ai piani alti del nostro malandato calcio ci pensi…