Crotone ultimo, Greco scuote l'ambiente: "Valiamo più della classifica. Ma serve solo vincere"

Crotone ultimo, Greco scuote l'ambiente: "Valiamo più della classifica. Ma serve solo vincere"TMW/TuttoC.com
Leandro Greco
Oggi alle 21:30Primo piano
di Valeria Debbia
Il tecnico analizza il momento buio prima del Giugliano: "Paghiamo cali di concentrazione, ma i ragazzi si sono dati degli obiettivi. Tabelle? Contano i 3 punti".

Il fanalino di coda Crotone - quattro passi falsi e un solo pari nelle ultime cinque uscite - si prepara ad affrontare il Giugliano domani. Alla vigilia è quindi intervenuto in conferenza stampa mister Leandro Greco.

Mister, siamo alla vigilia di una partita molto particolare. Dopo quanto accaduto a Potenza, continua a ritenere che il problema principale di questa squadra sia di natura mentale e legato alla concentrazione?

«Sì, ne sono convinto. Abbiamo analizzato i primi due gol subiti e confermo le sensazioni che avevo avuto a caldo. La squadra deve compiere un ulteriore passo avanti sotto il profilo dell'attenzione e della concentrazione durante tutti i 95 minuti. Dobbiamo imparare a percepire il pericolo prima che si concretizzi. Se non riusciremo a farlo, saremo destinati a subire ancora situazioni di questo tipo. A mio avviso la partita di Potenza l'abbiamo persa dopo il primo gol subito. Il modo in cui incassi una rete può innescare una serie di conseguenze mentali che incidono sul resto della gara. Ne abbiamo parlato con la squadra e sappiamo che questo è lo step decisivo per crescere».

Affrontate una squadra che sta vivendo difficoltà lontano da casa. Quali accorgimenti serviranno per evitare che il peso psicologico della gara si trasformi in un problema?

«Abbiamo bisogno di mantenere alto il livello di coraggio. Il mio modo di vedere il calcio passa attraverso la volontà di proporre gioco, determinare gli eventi e non subirli. Questa squadra ha dimostrato di saperlo fare. Gli accorgimenti tattici dipendono dalle caratteristiche dell'avversario, che abbiamo studiato con attenzione, ma il principio resta sempre lo stesso: giocare con personalità e voglia di incidere. Per qualcuno può sembrare una partita semplice, ma per me è più complicata di sfide contro avversari di grande blasone come Catania o Salernitana. Mi aspetto una gara difficile, ma sono convinto che se manterremo il nostro atteggiamento potremo disputare una grande prestazione».

Dopo un terzo di campionato, che identità ha il Crotone? I risultati dicono una cosa, ma lei continua a difendere il valore della squadra.

«Se guardiamo esclusivamente ai risultati, è evidente che non abbiamo raccolto quanto avremmo voluto. Ma se analizziamo i dati e le prestazioni, emerge una squadra con una precisa identità, che propone calcio, crea occasioni e prova sempre a comandare il gioco. I numeri sotto questo aspetto sono da squadra vera. È chiaro che la classifica racconta un'altra storia, ma resto convinto che il valore dei ragazzi sia superiore rispetto a quello che oggi dice la graduatoria. Dobbiamo restare lucidi e continuare a lavorare sulla fiducia e sull'autostima del gruppo».

Il Giugliano non ha ancora conquistato punti in trasferta. È un dato che può incidere sulla preparazione della partita?

«Assolutamente no. Ho grande rispetto per gli avversari e per il loro allenatore. So bene il lavoro che stanno facendo e non sottovaluto minimamente questa partita. Il Giugliano ha una sua identità, corre e lotta su ogni pallone. Il fatto che non abbia ancora ottenuto risultati fuori casa non conta nulla. Nel calcio non esistono gare già vinte. Dovremo affrontare la partita con grande umiltà, senza perdere però il coraggio che abbiamo mostrato anche contro la capolista Potenza».

C'è chi ricorda come la scorsa stagione il Crotone abbia iniziato a risalire proprio nel girone di ritorno. Questo le dà fiducia?

«Io sono ottimista per natura e continuo a esserlo anche oggi. So che può sembrare eccessivo vista la situazione, ma sono convinto che questa squadra abbia tutte le qualità per raggiungere il proprio obiettivo. Quando lo faremo, ricorderemo anche questo momento. I gol che stiamo subendo derivano soprattutto da disattenzioni. Prendiamo ad esempio quelli incassati contro il Potenza: il secondo arriva con la squadra schierata, su una situazione che avremmo dovuto gestire meglio. Non si tratta di un problema esclusivamente tattico. È una questione di attenzione, lettura delle situazioni e percezione del pericolo».

Quindi il lavoro è soprattutto mentale?

«Direi che è un lavoro complessivo. Ogni giocatore ha caratteristiche e sensibilità diverse. Dobbiamo crescere individualmente e come squadra. Probabilmente stiamo incontrando delle difficoltà nel correggere certi aspetti, ma resto convinto che la miglior medicina sia la vittoria. Vincere aumenta l'autostima e ti permette di affrontare certe situazioni con maggiore serenità e consapevolezza».

Siete entrati nelle ultime sette giornate del girone d'andata. Avete fissato degli obiettivi da qui alla fine della prima metà del campionato?

«I ragazzi si sono dati degli obiettivi e hanno stabilito una loro tabella. Ne abbiamo parlato insieme e questa cosa mi ha fatto molto piacere, perché significa che il gruppo sta assumendosi delle responsabilità. I protagonisti sono loro e devono essere padroni del proprio destino. Detto questo, quei numeri restano all'interno dello spogliatoio. Per quanto mi riguarda, l'unico obiettivo è vincere la prossima partita. Il resto viene dopo».

Qual è invece la sua tabella personale?

La mia tabella dice di vincere domani. Non amo fare programmi a lungo termine. Conta il presente, conta ciò che fai oggi e ciò che farai domani in campo. Però sono convinto che alla fine ci ritroveremo a festeggiare qualcosa di importante».

Come sta Musso e qual è la situazione degli altri indisponibili?

«Musso fortunatamente non ha riportato nulla di grave. Gli esami hanno dato esito negativo, ma abbiamo preferito tenerlo a riposo perché avvertiva ancora fastidio e non vogliamo correre il rischio di perderlo per un periodo più lungo. Andreoni e Spadoni non saranno a disposizione. Per il resto non ci sono particolari novità».

Quanto conteranno carattere e cattiveria agonistica contro il Giugliano?

«Saranno aspetti fondamentali. Il Giugliano arriva da una vittoria importante contro la Casertana e avrà entusiasmo. Noi dovremo affrontare la gara con pazienza, intelligenza e grande equilibrio emotivo. Dovremo imporre il nostro gioco, correggere gli errori che ci hanno penalizzato nelle ultime settimane, esaltare i nostri punti di forza e sfruttare le debolezze degli avversari. Serviranno determinazione e voglia di portare a casa una vittoria che sarebbe molto importante per tutti noi».