Savoia, tensione al Giraud: la proprietà risponde ai contestatori alla vigilia del Potenza

Savoia, tensione al Giraud: la proprietà risponde ai contestatori alla vigilia del PotenzaTMW/TuttoC.com
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Oggi alle 14:20Girone C
di Laerte Salvini

"Il Savoia siete voi? Forse quello degli ultimi 25 anni sì!". Comincia così lo sfogo con cui la proprietà del Savoia ha risposto a quanto sarebbe accaduto giovedì 5 novembre, durante l'allenamento allo stadio Giraud. Secondo la ricostruzione dello Strillone, tre uomini si sarebbero posizionati sul lato Distinti, gridando "Il Savoia siamo noi" e chiedendo alla proprietà di andare via. Uno di loro avrebbe anche tentato di arrampicarsi sulla ringhiera. L'episodio, riferisce la società, è già stato segnalato alle forze dell'ordine, e arriva alla vigilia della sfida di campionato contro il Potenza.

La reazione della proprietà passa da un invito alla chiarezza. "Volete contestare me? Fatelo apertamente. La squadra lasciatela lavorare", si legge nel messaggio, che prosegue con un passaggio rivolto ai contestatori: "Il Savoia siamo noi è facile da gridare. Vorrei sentirvelo dire anche a fine mese, quando c'è da pagare gli stipendi, versare i contributi e rispondere degli impegni presi". Il timore è per la serenità dei calciatori, impegnati in una partita importante per il cammino in Serie C: "Se il motivo è la paura di retrocedere, spiegatemi come pensate di aiutare il Savoia a restare in categoria disturbando i giocatori mentre si allenano". C'è poi il passaggio più delicato, quello sulle ragioni di episodi di contestazione che la proprietà definisce "anomali". "Avete agito di vostra iniziativa? C'è un ex presidente che vorrebbe tornare? C'è chi lavora per portare a Torre Annunziata un altro presidente con un altro titolo sportivo? C'è chi punta al prossimo bando per lo stadio?", si domanda. Sono interrogativi e sospetti espressi pubblicamente, non circostanze accertate, e la stessa proprietà chiarisce che spetterà alle forze dell'ordine verificare l'eventuale coinvolgimento di altre persone.

Il messaggio richiama anche il passato, in particolare il 2005: "Ho già sentito lo stesso coro. Ricordo le bombe carta, i fumogeni, le multe e le partite a porte chiuse. Ricordo il corteo fino alla mia ex farmacia e ricordo bene come andò a finire per il Savoia". Il presente ha due date. Domenica 8 novembre il Savoia ospita il Potenza al Giraud, nel turno successivo sarà in trasferta contro il Giugliano, e proprio a questa sfida la proprietà collega le vicende del titolo sportivo e la rivalità con la società giuglianese: "Vogliamo davvero dare una mano a quella squadra a salvarsi, a spese del Savoia e di Torre Annunziata?". La chiusura è di fermezza: "Se il vostro scopo è sfinirci e metterci paura, sappiatelo fin d'ora. Non abbiamo paura di niente e di nessuno. Non ci riuscirete". E ancora: "Difenderemo il Savoia e Torre Annunziata. Le urla dalla ringhiera non decideranno il futuro di questa squadra".