Dieci giorni lontano dal calcio, restituendo le braccia all'agricoltura. Fra olive e le solite tristi vicende societarie

21.10.2020 00:00 di Tommaso Maschio   Vedi letture
Dieci giorni lontano dal calcio, restituendo le braccia all'agricoltura. Fra olive e le solite tristi vicende societarie
TMW/TuttoC.com

Lo metto in chiaro fin da subito, non ho grandi idee per questo editoriale e spero che mi perdonerete. Nelle ultime due settimane ho staccato un po' la spinta, dedicandomi a mansioni più fisiche e meno intellettuali. Sono stato, senza giri di parole, a restituire le braccia all’agricoltura dedicandomi, nella provincia agrigentina, alla raccolta delle olive – di cui sto imparando a riconoscere le varie cultivar (anche se la Giarraffa resta un mistero imperscrutabile al momento) – e a un po' alla ‘ntrita di mandorle. In buona sostanza tanta fatica fisica, che male non fa soprattutto se la si compie in buona compagnia, e poca voglia di seguire le tristi vicende calcistiche del nostro paese (anche perché distratto pure dal Giro d'Italia che sta per entrare nel vivo).

E per questo ho perso un po' l’orizzonte di quanto accadeva nella terza serie nostrana. Ma era una pausa necessaria per depurarmi dalle scorie accumulate a causa di un mercato difficile da seguire e dai soliti disastri societari che da troppi anni accompagnano ogni stagione della terza serie calcistica italiana senza che si riesca a trovare un rimedio efficace affinché certi personaggi restino ben distanti dal calcio in ogni sua forma. Ma ormai appare tardi per rimediare con il Trapani fallito e il Livorno che ogni giorno vede andare in scena un ribaltone senza che nessuno capisca davvero quale potrà essere la fine del club labronico. Le ultime notizie danno Giorgio Heller, ex numero uno del Trapani prima dell’arrivo di Petroni, come nuovo presidente con Rosettano Navarra che si appresta a durare quanto il proverbiale “gatto sull’Aurelia” alla guida del club toscano. Si attendono gli annunci ufficiali per poi tirare le somme anche se le nubi fosche all’orizzonte non sembrano volersi diradare e il peggio resta sempre dietro l'angolo.