Finali Lega Pro: la linea sottile tra inferno e paradiso

Finali Lega Pro: la linea sottile tra inferno e paradisoTMW/TuttoC.com
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venerdì 7 giugno 2013, 13:30Il Punto
di Daniele MOSCONI

Poltrona, tavolinetto apparecchiato davanti al televisore, vestaglione di flanella, spaghetti in cottura, birrone gelato! Questa era la serata tipo di Ugo Fantozzi in attesa della sfida tra Italia e Inghilterra. Per tutti i tifosi che domenica non potranno assistere alla partita della propria squadra del cuore, saranno novanta minuti di passione e sofferenza inenarrabile. Fortuna che la Rai qualcosa lo trasmetterà e alla tv di Stato va il nostro plauso per l'interesse che mette per dar risalto ad una Lega Pro che con tutti gli sforzi che fa, la visibilità se la sta meritando tutta.

La partita della settimana:

Quelle che si disputano solo le finali di andata che decideranno chi verrà promosso in B o in 1^ Divisione e chi tra Rimini e Gavorrano rimarrà in Lega Pro e chi invece sarà la nona squadra a retrocedere nel mondo dei dilettanti.

Tra tutte le partite, quella che maggiormente ci piace è Pisa-Latina, finale di andata del Girone B di Prima Divisione.

I toscani domenica a Perugia hanno compiuto una vera impresa. Sotto 2-1 a meno di dieci minuti dalla fine, non hanno avuto neanche il tempo di dire "è finita" che subito hanno rimesso in sesto la partita.

Nel calcio i segnali contano tanto e l'inerzia della doppia sfida vede i ragazzi di Dino Pagliari avvantaggiati dal punto di vista psicologico. Attenzione al Latina: Sanderra è un volpone e a Nocera nella semifinale di andata, nonostante la sconfitta, i suoi avevano disputato un'ottima partita. 

C'è un problema capienza che in questi ultimi giorni ha tenuto banco e nella giornata di ieri è arrivata la bella notizia che lo stadio "Arena Garibaldi-Romeo Anconetani" avrà la possibilità di ospitare 1400 spettatori in più. La città è in fermento e fin dalle prime ore di martedì la richiesta di biglietti è aumentata in maniera esponenziale, al punto che le istituzioni non hanno potuto far finta di nulla. Non c'è che dire: una vittoria del buon senso.

Probabili protagonisti:

Nicola Mingazzini (Pisa) - Kolawole Agodirin (Latina)

1^ Divisione:

Girone A:

Per il Lecce tornare al "Cabassi" significa rivivere l'incubo iniziato a dicembre. In quell'occasione i modenesi vinsero 1-0 e diedero il là alla crisi dei pugliesi. C'era ancora Franco Lerda in panchina. Sembra una vita fa. Nemmeno sei mesi dopo, con un'altra vittima come Antonio Toma impallinato dalla società, i salentini salgono in Emilia con il vantaggio di giocare il ritorno in casa. A Carpi ci vorranno nervi saldi e l'esperienza dei pugliesi li vede nettamente favoriti. Ma non sempre Golia vince.

2^ Divisione:

> Girone A:

Al "Brianteo" Monza e Venezia si sfidano nella gara d'andata di una finale tra due squadre blasonate, con i veneti che hanno anche disputato la serie A. Bilancio in assoluta parità in campionato: 2-2 al "Penzo" e 1-1 in Lombardia. Gasbarroni e Godeas sono le frecce acuminate che possono accendere la partita. I veneti ci paiono favoriti, ma attenzione alla voglia di riemergere di parecchi elementi nella rosa biancorossa.

> Girone B:

Come sesto incomodo nella classifica finale, nessuno avrebbe pronosticato che il Teramo si potesse giocare la promozione contro L'Aquila. Precedenti che non vedono i rossoblù particolarmente fortunati. Nelle ultime sette sfide contro i cugini aprutini, sono arrivate altrettante sconfitte. L'ultima ad aprile: un 2-0 che ha fatto infuriare mister Pagliari. L'Aquila avvantaggiato, ma non si diceva lo stesso dell'Aprilia contro il Teramo?

> Play out:

Nell'unica partita che non mette in gioco una promozione, il Rimini e il Gavorrano devono tenere i nervi saldi e giocarsi tutto in 180 minuti. La posta in palio è alta e il fattore campo va sfruttato per bene. Domenica si parte al "Romeo Malservisi" di Gavorrano. Corrado Orrico, veterano del calcio italiano, incontrerà Luca D'Angelo. Rimini favorito per il blasone. Conta poco in sfide simili, ma aiuta.