Gioielleria Lega Pro: ecco i 3 talenti che fanno gola in Serie A. Da rivali ad alleati, la strana coppia Ghirelli-Vulpis fa godere Gravina. E la Capotondi viaggia verso la FIGC...

31.12.2020 00:00 di Nicolò Schira Twitter:    Vedi letture
Gioielleria Lega Pro: ecco i 3 talenti che fanno gola in Serie A. Da rivali ad alleati, la strana coppia Ghirelli-Vulpis fa godere Gravina. E la Capotondi viaggia verso la FIGC...
TMW/TuttoC.com

Nel giorno di San Silvestro fari puntati su quei talenti pronti a seguire le orme dei vari Francesco Acerbi, Emanuele Giaccherini, Matteo Politano, Leonardo Pavoletti e Andrea Belotti ecc volati dalla terza serie al firmamento della Serie A. Occhio a Davide De Marino, difensore roccioso e veloce che si è messo in luce con la Pro Vercelli. Per padronanza e dominanza ricorda l’Acerbi di qualche anno fa a Pavia, seppur i due differiscano nelle caratteristiche. Più fisicato e roccioso l’attuale centrale della Nazionale, più veloce con possibilità di esplodere anche come terzino il vercellese. Il classe 2000 della Pro piace tanto alla Juventus che lo vorrebbe subito per l’U23, ma su di lui si sono posati pure gli occhi di altri club della massima serie come Napoli (lo appoggerebbe al Bari), Sampdoria e Crotone. Da un difensore all’altro: in Lega Pro si sta imponendo come uno dei migliori calciatori in circolazione Marco Curto, il muro altoatesino come è stato ribattezzato dalla tifoseria del Sudtirol. Cresciuto nelle giovanili di Milan ed Empoli, è stato scaricato troppo a cuor leggero dalle società di categoria superiore. Bravo... in tutti i sensi il diesse biancorosso a crederci: adesso ha in mano un assegno circolare e l’ennesima plusvalenza. Cagliari e Crotone lo tengono già d’occhio, ma dovesse continuare così - anche grazie agli insegnamenti di un tecnico come Stefano Vecchi, bravissimo nel lanciare giovani - dalle parti del Druso in Primavera (sperando di aver nel frattempo debellato il Covid-19) si rischia il sold out di osservatori.  Nel girone C splende invece la stellina di Emanuele Pecorino, non riscattato dal Milan dopo la positiva annata tra Viareggio e Primavera. Chissà se dalle parti di Milanello qualcuno non se ne sia già pentito: 5 gol in 7 presenze da titolare e un impatto micidiale con la categoria per il classe 2001, che stuzzica parecchio in A. Prenderlo subito a gennaio per poi lasciarlo crescere fino a giugno in rossazzurro: Bologna, Atalanta e Fiorentina hanno acceso i radar, con le due romane che studiano anch’esse la situazione. Giovani gioiellini crescono nella palestra della Serie C, che si conferma fucina ideale per plasmare i campioni del futuro. Passano gli anni, ma la mission di questa categoria non cambia. Per fortuna...

Da rivali ad alleati. La notizia del giorno è la Santa alleanza tra due dei tre candidati alla poltrona di presidente della Lega Pro. Una mossa geniale, anzi una zampata da politico con la P maiuscola quella di Francesco Ghirelli, che si conferma una eminenza nel settore elettorale e porta dalla sua il “giovane” Marcel Vulpis. Eh si, giovane in quanto il fondatore di Sport Economy lo scorso 12 dicembre - intervistato su queste colonne dall’amico e collega Sebastian Donzella - annunciava la sua candidatura al soglio della terza serie, proponendosi come l’uomo nuovo. Lontano da quel Ghirelli definito “un dirigente ancorato al passato”. In meno di 3 settimane cosa può essere successo per assistere a un così repentino dietrofront? Ah saperlo... Qualche ben informato sussurra che ad accoppiare i due (in ottimi rapporti dal Mondiale di Volley a Roma nel 2010) sia stato Gabriele Gravina, che con il successo, ormai probabile, di Ghirelli avrà il sostengo del 17% targato Lega Pro alle prossime elezioni federali. Un tassello probabilmente decisivo per restare al timone di via Allegri. D’altronde Vulpis aveva già raccattato 7-8 voti (tra cui quelli di Feralpi e Cesena) da sommare al 60-65% dei consensi da cui riparte l’attuale presidente. Il suo passaggio nello scacchiere ghirelliano rischia di mettere all’angolo, ancor prima di cominciare, l’avvocato Luigi Barbiero. Vedremo nelle prossime settimane se alcuni degli intendimenti di Vulpis troveranno realmente spazio nel nuovo corso o se invece sarà relegato a un ruolo più di facciata, alla Capotondi (ormai prossima a una poltrona in FIGC nel team Gravina). Sicuramente all’economista va dato atto, almeno formalmente, di aver provveduto a spazzare via le nubi del possibile conflitto di interessi, essendosi dimesso da Sport Econony ieri sera. Pieni poteri al suo socio Massimo Lucchese. Decisione saggia quanto inevitabile, anche perché tra i clienti della società di Vulpis vi sono alcuni club della terza serie e sarebbe stato facile avere cattivi pensieri. Meglio così. Da capire ora se Barbiero sarà effettivamente della partita (non è da escludere a questo punto che Ghirelli possa trionfare senza avversari...), visto che il suo programma elettorale non è stato ancora nè presentato nè annunciato ufficialmente. Intanto qualche domanda resta ancora in attesa di risposta. Ad esempio: che fine farà Jacopo Tognon, protagonista di un positivo mandato da numero 2 della Lega Pro nell’ultimo biennio? In attesa di saperlo c’è chi potrà brindare con gioia al 2021: Gabriele Gravina che, grazie al binomio Ghirelli-Vulpis, si avvicina alla rielezione da numero 1 della FIGC. Auguri.