Il fatto della settimana - Catania senza pace: slitta ancora il closing con Tacopina

11.04.2021 00:00 di Marco Pieracci   Vedi letture
Il fatto della settimana - Catania senza pace: slitta ancora il closing con Tacopina
TMW/TuttoC.com

Sembra non esserci pace per il Catania rinato sul campo dopo il cambio di guida tecnica grazie a tre vittorie consecutive sotto la gestione di Francesco Baldini che hanno rilanciato le ambizioni della formazione rossazzurra anche in vista dei playoff, ma ancora alle prese con una trattativa per la cessione societaria che continua a subire ritardi e viaggia a rilento. A lanciare l'allarme in settimana è stato il presidente della SIGI Giovanni Ferraù, preoccupato per il dilatarsi dei tempi, Una sorta di ultimatum per sollecitare le parti in causa: 

"Da svariati anni una società di capitale non paga alcuna imposta e tassa - ha dichiarato l'avvocato - salvo il minimo necessario per proseguire la sua attività. Ad un certo punto, a luglio 2020, si era ad un passo dal fallimento. Tutti avrebbero perso tutto. Tutti avrebbero preso zero euro. Da otto mesi, la stessa società, salvata dal fallimento (insieme a tutti i creditori insoddisfatti), ha la possibilità concreta di pagare le imposte e le tasse mai pagate e con essa l’opportunità di rilanciare non una società ma la società catanese. Dall’altra parte, dopo il silenzio degli ultimi anni, dopo che a luglio avrebbero perso tutto, oggi si pongono una serie di interrogativi, richiedendo documenti su documenti, sollevando problemi su problemi. La sensibilizzazione di un’intera città, la possibilità di un rilancio cittadino, l’opportunità di far girare l’economia locale con importanti investitori? Perdere un’occasione del genere sarebbe insopportabile. Restiamo fiduciosi e speranzosi ma preoccupati dai tempi. Non ci arrendiamo e andiamo avanti, oggi, subito, senza perdere tempo (mai perso)! La prossima settimana deve essere LA settimana, basta più attese! Noi siamo il Calcio Catania e siamo sicuri che “oltre” ci aspetta un futuro glorioso!”. Orientamento condiviso anche dal maggior azionista della società controllante, Gaetano Nicolosi: "Abbiamo fatto l'impossibile per salvare il Calcio Catania ma se i tempi dovessero allungarsi saremo costretti a ritirarci. Anche io voglio restare fiducioso ma..."

Per i prossimi giorni è attesa una risposta da parte dell'Agenzia delle Entrate in merito alla riduzione del debito, si parla di una cifra consistente che si aggirerebbe sui 12 milioni di euro: un fardello decisamente pesante. L'Ente pubblico ha chiesto altra documentazione per approfondire la situazione e questo ha portato a un nuovo rinvio del closing. Intanto Joe Tacopina, l'uomo al quale restano appese le speranze di salvezza, è atteso in Sicilia per seguire da vicino gli ultimi sviluppi di una vicenda che resta ingarbugliata.