Il fatto della settimana - Da Coppa Italia a Superlega de noantri il passo è breve

09.05.2021 00:00 di Marco Pieracci   Vedi letture
Il fatto della settimana - Da Coppa Italia a Superlega de noantri  il passo è breve
TMW/TuttoC.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Laddove non è riuscita la Superlega è arrivata la Coppa Italia, con la creazione di un nuovo format che taglia fuori dalla competizione le squadre di Serie C e D, riducendola di fatto a un torneo chiuso tra le leghe di A e B, una Superlega de noantri. E così, improvvisamente, i buoni propositi di un calcio meno divisivo sono andati a farsi benedire. Ergo, niente più favole come quelle di Alessandria, Pordenone e addio definitivo al sogno di una coppa nazionale sul modello di quella inglese o francese. Con queste premesse pensare ad una riforma del sistema condivisa e non influenzata da interessi personali sembra più una utopia che altro. E del resto non c'è neanche da sorprendersi perchè in tutti questi anni alle buone intenzioni poi non sono mai seguiti i fatti. I soldi prima di tutto: questa purtroppo è la logica. Pur non gradendo Gravina ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco, vista l'autonomia riconosciuta alla Lega di A, libera di cambiar formula di punto in bianco senza coinvolgere le altre componenti, scavando un solco ancora più profondo tra sè e le categorie inferiori.

Comprensibile la frustrazione di tutto il mondo della Lega Pro sintetizzata bene dalle parole del presidente Ghirelli: "La decisione della Serie A di escludere le squadre di Lega Pro dalla Coppa Italia non solo viola diritti consolidati, ma è espressione di una concezione elitaria del calcio, incapace di avere una visione di sistema. Lunedì è convocato il Consiglio direttivo della Lega Pro, che adotterà ogni iniziativa per tutelare i diritti delle proprie squadre e per salvaguardare una cultura del calcio che sia rispettosa dei valori più autentici dello sport. Innovare è giusto, ma salvando la coesione del sistema calcio”.