IL FATTO DELLA SETTIMANA - LOCKDOWN ESTESO: NIENTE ALLENAMENTI FINO AL 3 MAGGIO. INTANTO LA RICHIESTA DELLA CASSA INTEGRAZIONE METTE D'ACCORDO TUTTI

11.04.2020 00:00 di Valeria Debbia Twitter:    Vedi letture
IL FATTO DELLA SETTIMANA - LOCKDOWN ESTESO: NIENTE ALLENAMENTI FINO AL 3 MAGGIO. INTANTO LA RICHIESTA DELLA CASSA INTEGRAZIONE METTE D'ACCORDO TUTTI

Nella serata di venerdì è giunto l'annuncio del premier Giuseppe Conte: il lockdown per fronteggiare l'emergenza Coronavirus è stato esteso fino al 3 maggio. Nel nuovo DPCM si evidenzia quindi che "sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Sono sospese altresì le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, all’interno degli impianti sportivi di ogni tipo", anch'essi inevitabilmente fino al 3 maggio, anche se nel pomeriggio di venerdì era già intervenuto Giovanni Malagò, presidente del CONI, preannunciando che sarebbero stati sospesi "almeno fino al 27 aprile, oppure fino al weekend del primo maggio".

Al termine della conferenza di Conte anche il ministro Vincenzo Spadafora è intervenuto in un videomessaggio social per ribadire la situazione legata al mondo dello sport: "Il giorno 4 maggio è quello nel quale auspichiamo ci si possa tornare ad allenarsi. Ho scritto a Malagò e Pancalli affinché si rivolgano alle varie federazioni per istituire in queste settimane dei protocolli sanitari che consentano a partire dal 4 maggio allenamenti in sicurezza. So che alcune federazioni hanno già iniziato a lavorare in questo senso. Speriamo che quindi il 4 maggio si possa ricominciare in sicurezza. Mi rivolgo poi agli atleti. So benissimo che sacrificio sia non potersi allenare, bisogna pensare al sacrificio che sta facendo tutto il Paese. Lo avete detto anche voi in uno spot del CONI che ha reso onore agli eroi in prima fila negli ospedali. Proprio per questo sappiate che sto lavorando tantissimo affinché si possa tornare in sicurezza totale. Al fine di prevenire situazioni che sono successe e che hanno portato in quarantena tanti atleti". 

Una situazione che quindi protrarrà anche per i prossimi giorni la discussione, nata già questa settimana, sulla necessità di introdurre anche per i club di Serie C l'ammortizzatore sociale della cassa integrazione. A più riprese Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, ha parlato della sua utilità: "Nell'immediato, per fare fronte ai danni cagionati dalla sospensione dell'attività sportiva, che potrebbe protrarsi fino a maggio inoltrato, sarà di fondamentale importanza fare leva sugli ammortizzatori sociali. In effetti le società di Lega Pro potrebbero avvalersi della Cig ordinaria e di altre forme di integrazione salariale a favore dei propri dipendenti. Per la categoria degli sportivi professionisti, calciatori e diverse figure dello staff tecnico con uno stipendio lordo annuale sotto i 50mila euro, invece si dovrebbe poter accedere alla Cig in deroga. Essendo quest'ultima una novità assoluta, tuttavia è necessario che siano rapidamente risolte alcune difficoltà regolamentari che potrebbero vanificare la piena operatività di questo istituto, come peraltro abbiamo già sottolineato sia al ministro dell'Economia Roberto Gualtieri che al ministro dello Sport Vincenzo Spadafora". Tante le voci che gli hanno fatto eco tra i numeri uno della terza serie, tutti uniti nell'affermare che sarebbe la soluzione per tornare a respirare da un punto di vista economico. Il primo passo - la condivisione della necessità di introdurla ribadito sia dalla Lega Pro sia dall'Associazione Italiana Calciatori sia dall'Associazione Allenatori - è stato fatto. Non resta che attendere...