Il fatto della settimana - Ripescaggi e riammissioni in Serie C, si cambia: dal principio di sostituzione al nuovo ordine di priorità, tutto quello che c'è da sapere
La novità più significativa emersa dall'ultimo Consiglio Federale, tenutosi lunedì scorso, è stata la modifica dei criteri da applicare in tema di ripescaggi e riammissioni per la stagione 2026/27. In realtà, la struttura portante è rimasta per buona parte quella preeistente ma con l'intervento sull'articolo dell'art. 49 delle NOIF, approvato su proposta congiunta di Lega B e Lega Pro, si è andati a incidere nel merito introducendo il principio di sostituzione. In buona sostanza, qualora una società neopromossa non partecipasse al campionato di categoria superiore il suo posto verrebbe occupato da un club dello stesso torneo di provenienza.
In aggiunta sono state estese le procedure di riammissione non soltanto ai casi di mancata partecipazione, ma anche a quelli di presentazione di domande di iscrizione incomplete o prive dei requisiti. Infine è stato aggiornato l'ordine delle priorità in tema di ripescaggi, applicando il criterio dell'alternanza: adesso la precedenza andrà alla eventuale seconda squadra di Serie A, poi in seconda battuta alla squadra di Serie C ed in terzo luogo alla formazione di Serie D mentre la seconda squadra partecipante al campionato Dilettanti (Milan Futuro) verrà presa in considerazione soltanto in ultima istanza. Leggermente spostato in avanti (dal 18 al 20 luglio) anche il termine per la presentazione delle domande di integrazione degli organici, non potrà farlo chi nel corso dell'anno è incappato in penalizzazioni.
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