IL GOVERNO REGALA ARIA FRESCA ALLA LEGA PRO, MA NON È LA PANACEA DI TUTTI I MALI. LA QUERELLE SUL QUARTO POSTO TIENE BANCO E MOLTE SOCIETÀ SI SCHIERANO A FAVORE DEI PLAYOFF. NODO FIDEIUSSIONI: ECATOMBE SENZA UNA NUOVA REGOLA

15.05.2020 01:20 di Redazione TC Twitter:    Vedi letture
Fonte: Editoriale di Luca Bargellini
IL GOVERNO REGALA ARIA FRESCA ALLA LEGA PRO, MA NON È LA PANACEA DI TUTTI I MALI. LA QUERELLE SUL QUARTO POSTO TIENE BANCO E MOLTE SOCIETÀ SI SCHIERANO A FAVORE DEI PLAYOFF. NODO FIDEIUSSIONI: ECATOMBE SENZA UNA NUOVA REGOLA

Aria. Aria fresca. Si può definire così il “Decreto Rilancio” per la Lega Pro. Un pacchetto di aiuti alle aziende, quello presentato del Governo Conte, che ha toccato in maniera importante anche il modo del calcio. Un mondo dove la Serie C riveste il ruolo del più debole. Ed ecco allora spiegata la soddisfazione di Francesco Ghirelli, espressa attraverso una lettera inviata a tutti i presidente della terza serie, utile per analizzare ogni aspetto del decreto (dalla Cassa Integrazione, al taglio sull’IRAP fino al contributo a fondo perduto a favore delle imprese e al credito d’imposta e non solo) e chiusa evidenziando come “per Lega Pro il lavoro non si ferma. Anzi. Continueremo a darci da fare, a utilizzare le nostre energie per lavorare sulle misure del credito d’imposta sulle sponsorizzazioni e sulla possibilità di ricorrere al contratto di apprendistato”.
Il lavoro, giustamente, non può e non deve finire qui, perché ancora i problemi legati alla stagione in corso sono tutt’altro che finiti.

In testa a tutto c’è la querelle legata al quarto posto. La scelta di utilizzare il “merito sportivo” attraverso la media punti piace, ma decisamente non a tutti. In particolare le società che con la classifica attuale avrebbero diritto di disputare i playoff sono tutt’altro che contente di rinunciare in toto a tale diritto. E’ vero, se si decide di non tornare in campo per la stagione regolare è difficile spiegare perché lo si faccia poi per i playoff, ma è anche vero che con i giusti protocolli (arriveranno mai alla stesura definitiva?) e con il tempo che passa e allenta la morsa del virus qualche concessione in più è lecito ipotizzarla.

Anche perché la FIGC sta facendo di tutto per rimandare in campo sia la Serie A sia la Serie B, con la C che, da unica lega con una linea precisa, si trova nuovamente in attesa di capire quale sarà il suo futuro. In attesa del Consiglio Federale della prossima settimana. Che potrebbe ribaltare tutto quello che è stato deciso nell’Assemblea dei giorni scorsi. Probabilmente solo la promozione di Monza, Vicenza e Reggina non è a rischio.

Ultimo appunto legato alla stagione prossima ventura. L’attivazione delle procedure del “Decreto Rilancio” hanno sicuramente alleggerito la situazione, ma non si può pensare che abbia risolto tutti i problemi economici dei club. Il nodo centrale erano e saranno ancora una volta le fideiussioni, obbligatorie al momento dell’iscrizione. “Ci sono milioni di euro bloccati dalle fideiussioni - ha spiegato Ghirelli a Sky un paio di giorni fa. Ci è stato chiesto di reimmettere liquidità. Noi possiamo impegnarci come Lega a garantire le questioni relative a emolumenti e simili, si farà garante di una garanzia che sostituisca la fideiussione. Noi non erogheremo soldi a società inadempienti e pagheremo direttamente i club”. Tradotto: se la situazione rimane quella attuale molte società non si potranno iscrivere. Con la tanto attesa riduzione dei club in C che avverrebbe nel peggiore dei modi.