IL PROTAGONISTA DELLA SETTIMANA - DAL CARCERE AL COMO, H'MAIDAT RIVEDE LA LUCE

28.07.2019 00:00 di Marco Pieracci   Vedi letture
Ismail H'Maidat
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Ismail H'Maidat

Nel febbraio del 2016 Ismail H’Maidat viene acquistato dalla Roma per una cifra complessiva superiore ai tre milioni di euro (comprendente i cartellini di Ndoj e Somma). A 21 anni ancora da compiere il centrocampista marocchino, formatosi tra Belgio e Olanda, è ritenuto uno dei miglior prospetti del calcio internazionale e la società giallorossa, grazie alla mediazione dell'agente Mino Raiola, lo fa suo acquistandolo dal Brescia dove si era messo in evidenza nelle due stagioni precedenti in Serie B. Sembra l’inizio di una carriera luminosa ed invece da quel preciso momento comincerà una parabola discendente apparentemente senza fine.

Prima il prestito all’Ascoli, senza mai vedere il campo, poi quello al Vicenza con una sola fugace apparizione nel campionato Primavera. Nel gennaio 2017 H’Maidat rientra alla base venendo girato per sei mesi in Portogallo all’Olhanense e successivamente in Belgio al Westerlo. Qui il suo sogno di affermarsi nel mondo del calcio rischia di sfumare definitivamente. Il 10 febbraio 2018 Ismail viene arrestato in Belgio con la pesantissima accusa di aver partecipato a quattro rapine a mano armata avvenute nei pressi di Anversa. Colpi che in realtà avrebbero fruttato solo poche migliaia di euro. Nel frattempo il contratto con la Roma scade e si ritrova svincolato, senza una squadra e con una condanna di 46 mesi da scontare. 

La svolta improvvisa poche settimane fa quando, dopo dieci mesi di detenzione, arriva l'assoluzione che segna l'inizio di una nuova vita per l'ex promessa dal mancino fatato. Ed il lieto fine di questa brutta storia si chiama Como. Il club lariano, neopromosso C, offre a H'Maidat la possibilità di ripartire da zero, mettendo alle spalle gli errori del passato. Il periodo di prova è convincente e giovedì arriva l'ufficialità della nuova avventura: "Sono contento di ripartire e tornare a giocare - ha detto dopo la firma - non vedo l’ora di iniziare. Como è una piazza bellissima, con una società con grande storia. Voglio prima di tutto ringraziare la società, il direttore e il mister per la fiducia che mi hanno dato. Ora tocca a me, voglio ripagarla sul campo, dando tutto me stesso”.