IL PROTAGONISTA DELLA SETTIMANA - LA SERIE B E UNA NUOVA CASA: IL PORDENONE E' GIA' NEL FUTURO

07.04.2019 00:00 di Marco Pieracci   Vedi letture
Mauro Lovisa
© foto di Antonio Ros/Pordenone Calcio
Mauro Lovisa

Prima la Serie B, poi lo stadio. Un mantra, che il presidente del Pordenone Mauro Lovisa ha ripetuto spesso in questi giorni, per sottolineare come i temi extra campo non debbano distogliere l'attenzione da quello che deve rimanere l'obiettivo primario in questo momento vicinissimo ma non ancora conseguito. Sette punti di vantaggio sulla Triestina, da amministrare nelle cinque giornate che ci separano dalla fine del campionato, sono un margine rassicurante ma niente va dato per scontato.

In una Serie C che continua a collezionare penalizzazioni, per gestioni societarie scellerate quella del Pordenone è una delle poche realtà virtuose: la prova provata di come la programmazione sia un requisito indispensabile nel calcio. E se adesso guarda tutti dall'alto è perchè sta raccogliendo i frutti di quanto seminato nel corso degli anni. La promozione sarebbe il premio per un lavoro che parte da lontano. La realizzazione di un nuovo stadio, che prenda il posto del Bottecchia sarebbe un ulteriore passo avanti ma per farlo servirà il contributo dell'imprenditoria locale e di chi ha a cuore le sorti del club.

L'appello lanciato dal patron neroverde va proprio in questa direzione: "Personalmente, dopo 12 anni di sacrifici, investimenti, serietà e infinita passione non è mia intenzione “svestire” una maglia che ho orgogliosamente indossato anche in campo. Trasferirsi altrove temporaneamente è inevitabile, ma per costruire il futuro, in una categoria mai vissuta prima – e ricordo, ancora da conquistare, ci vuole la partecipazione di tutti.  Le istituzioni devono dimostrare con i fatti, e ognuno per il proprio ruolo, di volere realmente la serie B, la serie B di Pordenone. È il tempo dell’agire. Convintamente. Pienamente».

Stroncate sul nascere le voci di una fusione col Treviso ("Noi abbiamo programmi lungimiranti, un piano triennale per crescere ancora e magari andarci davvero in A. Vi dico una cosa: un altro al mio posto l’offerta di Treviso l’avrebbe già accettata"), l'unica soluzione temporanea per la prossima stagione sarebbe rappresentata dal Friuli di Udine, in attesa di realizzare un progetto ambizioso: "Non un progetto realizzato perché lo chiede Mauro Lovisa, ma per lasciare qualcosa di importante ai nostri figli, una vera cittadella dello sport. Un presidente disonesto avrebbe già deciso di andare altrove, la mia intenzione è invece rimanere a Pordenone e farò di tutto per farlo".