IN CURVA CON GLI AVVERSARI. A RAVENNA SCOPPIA IL CASO PELLIZZARI, IN UN MOMENTO DELICATISSIMO DELLA STAGIONE. SI VA VERSO IL DIVORZIO, MA IL SILENZIO DELLA SOCIETÀ È (PER ME) INCOMPRENSIBILE

15.01.2020 00:00 di Tommaso Maschio   Vedi letture
IN CURVA CON GLI AVVERSARI. A RAVENNA SCOPPIA IL CASO PELLIZZARI, IN UN MOMENTO DELICATISSIMO DELLA STAGIONE. SI VA VERSO IL DIVORZIO, MA IL SILENZIO DELLA SOCIETÀ È (PER ME) INCOMPRENSIBILE

Uno dei casi di questo inizio di 2020 è senza dubbio quello che ha visto protagonista il difensore Stefano Pellizzari del Ravenna. E lo dirò chiaramente non si è trattato di una gaffe o di una leggerezza come ho letto in giro, ma di una vera e propria mancanza di Rispetto (si con la r maiuscola) nei confronti di una società, di una squadra, di una tifoseria e di un'intera città. Riavvolgiamo il nastro e torniamo a domenica quando al “Città del Tricolore” di Reggio Emilia va in scena uno dei tanti derby emiliano romagnoli del Girone B. Quello fra la Reggiana e il Ravenna.

Pellizzari, nato a Correggio ed evidentemente simpatizzante della Regia, è squalificato e decide di andare a vedere la partita nella curva dei supporter granata, come magari avrà fatto in altre occasioni. Ma non solo, il 23enne infatti attraverso le storie di Instagram pubblica una foto della curva giallorossa scattata da quella in cui si trova. Un'immagine che scatena subito polemiche costringendo il difensore a cancellarla e successivamente pubblicare un messaggio di scuse in cui si legge: “Vorrei chiedere scusa a tutto l’ambiente Ravenna Fc, in primis a società e tifosi. Non era nel mio intento creare una situazione del genere, è stato un errore. Mi assumo tutte le mie responsabilità”.

Già in una situazione normale il comportamento del giocatore sarebbe da sanzionare, almeno moralmente, perché andare a tifare contro i propri compagni non è certo un bel gesto e lo capisce anche chi di calcio ne mastica poco. Ma farlo in un momento delicato e difficile come quello che attraversa il Ravenna, in un derby e con la tifoseria giallorossa in fermento che solo pochi giorni prima aveva annunciato lo sciopero del tifo chiedendo un netto cambio di passo, accusando tutti senza esclusione alcuna e che chiedeva alla squadra di “meritarsi” il loro sostegno, beh fa capire quanto grave sia la colpa di cui si è macchiato Pellizzari. Che pure a Ravenna ci gioca, e vive, da due anni. La conclusione inevitabile è il divorzio – le parti stanno lavorando per risolvere il contratto in essere – col giocatore che poi cercherà un nuovo club da cui ripartire e il Ravenna che andrà alla caccia di un nuovo difensore.

Un ultimo paragrafo lo vorrei infine dedicare proprio al Ravenna. La società a ormai tre giorni dal fatto non ha pubblicamente preso posizione. Non una nota, non un comunicato, non la dichiarazione di un dirigente. Zero. Vista la gravità (ma forse solo io e pochi altri la vediamo così) del comportamento qualcosa dal Ravenna mi aspettavo, fossero anche poche righe in cui si condannava il gesto. E invece il silenzio più totale. Per me una scelta incomprensibile.