INIZIA IL VALZER DEI DIESSE: MEZZA LEGA PRO IN BALLO. CATANZARO, SIRENE DALLA B PER MISTER BREVI
Il valzer dei direttori sportivi è pronto a decollare. Aprile e maggio rappresentano i mesi dei contatti che sfociano in incontri e strette di mano con i presidenti, pronti a nominare coloro che dovranno costruire le proprie squadre in estate per puntare a campionati da protagonisti. A Frosinone c'è Marco Gianniti, artefice di un capolavoro e lanciato verso la promozione in Serie B. Il rapporto con il patron Stirpe è ottimo e il feeling ai massimi livelli, eppure dalla Serie B qualche sirene si è manifestata (Brescia e Padova ndr) e ogni decisione definitiva è rinviata a fine stagione. Intoccabile e blindata la triade dell'Entella, Matteazzi-Superbi-Grammatica che godono dell'assoluta fiducia del patron Gozzi. A Cremona tutto è in fieri e negli ultimi giorni è balenata la candidatura di Roberto Samaden, attuale responsabile del settore giovanile dell'Inter. Una figura che comunque non escluderebbe per forza il duo Zocchi-Simoni, ma sarebbe volta ad un ulteriore rafforzamento dell'apparato dirigenziale. Difficile comunque che Samaden possa lasciare la Milano nerazzurra. Da valutare anche ciò che potrà accadere in casa Benevento: un Playoff deludente potrebbe indurre il patron Oreste Vigorito all'ennesima rivoluzione. Cambieranno sicuramente Pisa e Reggiana: in Toscana i rapporti fra il patron Battini e il direttore generale Lucchesi si sono deteriorati, inoltre le strategie di gestione del club appaiono antiteche fra i due. Salgono per la prossima stagione le quotazioni di Gabriel Raimondi quale nuovo team manager nerazzurro. Con lui potrebbe tornare mister Piero Braglia. Tutto ancora in ballo per il ruolo di direttore sportivo. A Reggio Emilia, invece, l'avvento di una nuova cordata provocherà mutamenti sia per quanto riguarda la poltrona di direttore sportivo che per colui che andrà ad allenare la formazione granata. In tal senso una pista conduce all'ex Como Mauro Gibellini. In riva al Lago nelle scorse settimane c'era stata un'idea Francesco Grillo, ma al momento i contatti con l'ex uomo mercato del Lugano non sono proseguiti e il direttore tecnico Giovanni Dolci appare saldo. Godono della stima delle rispettive proprietà e non sono minimamente in discussione Roberto Pruzzo (Savona) e Marco Masini (Prato), abili a coniugare costi contenuti con la valorizzazione di numerosi giovani. Confermatissimo e fresco di allungamento di contratto, è Luca Piazzi che ha deciso in anticipo di prolungare la propria avventura al Sudtirol; mentre in Seconda Divisione sarà addio fra Andrea Bottazzi e il Castiglione. Ad attendere il giovane diesse c'è l'ambizioso Pro Piacenza, pronto al salto nella Lega Pro unica dalla Serie D. Possibile erede in casa aloisiana l'ex Mantova Enrico Dalè, che però preferirebbe aspettare una chiamata dai professionisti. L'impegno e le strategie della famiglia Rosso delineeranno il futuro sia del diesse Seeber che di mister Petrone in quel di Bassano del Grappa: questione di qualche settimana e poi si saprà la verità, anche se il tecnico è oggetto di lusinghe da altre società. Quali l'Ascoli che come direttore generale punta su Lovato; mentre come diesse ci sarà Federico Crovari. Chi è sicura del proprio operatore di mercato è il Mantova, che ha blindato in tempi non sospetti il diesse Pasquale Sensibile, facendo sottoscrivere all'ex Sampdoria un contratto fino al 2017. Le dimissioni di Traini hanno lasciato un vuoto nei quadri del Rimini e il patron De Meis sta valutando se sia il caso di affidarsi subito ad un direttore per cercare di raddrizzare una squadra in caduta libera. Piacciono i profili di Michele Ciccone e Poerio Mascella. A Melfi e Foggia conferme scontate per Novelli e Di Bari così come a Teramo, dove è già arrivato l'annuncio ufficiale per il rinnovo nei confronti di Di Giuseppe. Situazione analoga a Santarcangelo per Oberdan Melini. Sodalizio destinato a durare ancora a lungo anche quello fra Crippa e Abbate al timone del Renate. L'ottimo girone di ritorno e la risalita in classifica allontano l'ombra dell'ex Pro Patria Francesco Lamazza dal Forlì. Gli ottimi acquisti operati a gennaio hanno, infatti, rilanciato le quotazioni di Sandro Cangini. A fine stagione sarà addio a Cosenza fra il diesse Ciccio Marino e i lupi rossoblù: contrasti insanabili fra il diesse e il patron Guarascio. Intriga il profilo dell'ex Salernitana Danilo Pagni per la succesione. Verso l'addio anche il consulente Gigi Condò. Altresì continua l'idillio in Brianza fra il patron Armstrong-Emery e il responsabile dell'area tecnica Andrissi, capace nell'ultimo biennio di centrare risultati assolutamente strepitosi. A meno di sviluppi clamorosi dunque a Monza non si cambierà così come a Lamezia Terme, dove la Lega Pro unica varrà la meritata rinconferma a Fabrizio Maglia. Nonostante la retrocessione in Serie D è riuscito a salvaguardare il bilancio, lanciando tanti giovani: per questo anche in Interregionale Gianni Califano potrebbe restare a Bellaria. Chi invece sogna la Lega Pro è l'ambizioso Marano: la compagine di Serie D è prima in classifica e punta ad entrare nei professionisti. I programmi del club veneto sono importanti e di alto livello. Per questo è iniziato il corteggiamento nei confronti di uno dei diesse più validi ed esperti del calcio nostrano come Giuseppe Magalini, in scadenza a giugno con il Grosseto. Camilli in attesa di scegliere il suo successore si è indirizzato sull'ex diesse del Pisa Vincenzo Minguzzi per la sua Viterbese (Serie D).
Chi è pronto per il salto di categoria a giugno è mister Oscar Brevi. Il giovane trainer del Catanzaro punta, tramite i Playoff, ad accedere alla cadetteria con le Aquile giallorosse. Formazione solida in difesa e senza fronzoli, che fa dell'organizzazione tattica la propria peculiarità. L'opera catanzarese dell'ex mister di Como e Cremonese è stata di alto livello e per questo in caso di mancata promozione in B con i calabresi potrebbe schiudersi comunque le porte della categoria superiore per l'allenatore milanese. Brevi è osservato con attenzione dalla dirigenza del Brescia per il nuovo corso delle Rondinelle. La soluzione Iaconi in biancazzurro è stata d'emergenza per tamponare la crisi ed inoltre i risultati sono stati alterni. Non a caso la piazza bresciana ha rimpianto il buon lavoro svolto da Bergodi. Per giugno l'identikit di Corioni conduce ad un tecnico giovane, in grado di ottenere risultati anche senza investimenti ingenti ed eccessivi. Le prossime settimane saranno decisive e il nome di Brevi è fra quelli segnati con un circoletto rosso sull'agenda del patron bresciano.
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