L'ALBINOLEFFE SOFFIA VALOTI AL MILAN: ECCO DOVE ANDRA'. PRO PIACENZA SENZA "SANTI" IN PARADISO, OLTRE AL - 8 GUAI PEGGIORI? QUALE FUTURO PER IL PAVIA?
La settimana delle comproprietà ha regalato diversi esiti inaspettati. Senza dubbio l'epilogo più clamoroso ha visto come protagonista un club di Lega Pro, nella fattispecie l'Albinoleffe. Infatti i seriani sono riusciti a riscattare dal Milan l'intero cartellino del trequartista Mattia Valoti. Il gioiellino classe '93 è ritenuto dagli addetti ai lavori uno dei migliori talenti Under 21 italiani. Un colpo incredibile, soffiare un elemento del genere, da parte di una società di Prima Divisione ad una delle formazioni più importanti del mondo, è qualcosa di ineludibile. Quasi 400mila euro versati dalla Celeste nelle casse della società di via Aldo Rossi. Cifre da Serie A e pertanto è difficile non ipotizzare che il riscatto del figlio d'arte (il papà Aladino è il diesse dell'Albinoleffe ndr) non sia stato orchestrato da qualcun altro. Infatti dietro ai lombardi c'è l'Hellas Verona. Una operazione caldeggiata, sapientemente, da Sean Sogliano che punta per il futuro sulla mezzapunta e ha pensato di appoggiarsi all'Albinoleffe per accaparrarselo. D'altronde i rapporti fra i due club sono ottimi come testimonia l'operazione condotta a gennaio per Simone Calvano.
Se una cosa va male, alla fine potrebbe andare peggio. Il celebre adagio popolare fotografa, sinotticamente, la situazione riguardante la Pro Piacenza, neopromossa in Lega Pro dopo novantacinque anni di storia vissuti fra i Dilettanti. Il caos originatosi in merito alla posizione del giocatore Luca Santi ha affossato il club emiliano, che sarà costretto a pagare 6mila euro di multa e a far meno di un proprio titolare per le prime sei gare di campionato. Il che si somma alla decisione pesantissima di far partire da meno otto in classifica i rossoneri: un handicap che rischia di essere fatale per le ambizioni di salvezza della squadra, soprattutto in un torneo difficile ed equilibrato come si preannuncia la nuova Lega Pro unica. Un colpo durissimo da incassare e sempre più sussurri e voci dalla città piacentina dicono che questa sentenza potrebbe addirittura mettere in dubbio l'iscrizione della squadra, visto che alcuni dirigenti e soci del club si starebbero interrogando se sia davvero il caso o meno di procedere in tal senso con un fardello del genere. Auguriamoci di no e che tali voci non trovino riscontro. Magari con la speranza che - nonostante l'handicap da incubo - gli emiliani possano avere la forza di una scalata vertiginosa simile a quella che fece, in Serie A, nel 2007 la Reggina.
Quale futuro per il Pavia? L'interrogativo risuona sempre più forte negli sportivi pavesi e negli operatori calcistici. Il club di via Alzaia è ufficialmente in vendita da oltre tre mesi e di acquirenti all'orizzonte non se ne intravedono. In piedi ci sarebbe la trattativa con il gruppo Agenzia per l'Italia. Il condizionale è d'obbligo, visto che i contatti vanno avanti da diverse settimane eppure la fumata bianca continua a non arrivare. La famiglia Zanchi vende la società gratis e ha dato in mano tutti gli incartamenti ai due imprenditori cinesi interessati alla formazione ultracentenaria lombarda. Ieri a Milano c'è stato un nuovo appuntamento fra le parti e gli attuali proprietari chiedono chiarezza ai loro interlocutori, che avrebbero già scelto il nuovo allenatore (Maspero). Il tempo delle chiacchiere è finito ed entro nove giorni va presentata la fideiussione per iscrivere la squadra alla Lega Pro unica. Il rischio - e sarebbe il minore dei mali - è che si possa chiudere il passaggio di quote nei prossimi giorni, in modo da avvalersi della proroga per presentare la fideiussione entro il 15 luglio. Significherebbe partire con il meno uno in classifica, ma al tempo stesso garantire un futuro professionistico alla compagine azzurra. Altrimenti senza la famiglia Zanchi le prospettive potrebbero essere quelle, spaventose, di fare la fine della Tritium, costretta l'estate scorsa a ripartire dalla Promozione...
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