La Coppa Italia non ci regala favole: la cavalcata epica di Pordenone ed Alessandria non si ripete. Un anno dopo i gironi arrivano con un mese di anticipo ma con le emiliane divise e i derby dimezzati

Anche nella Tuscia niente sfida tra Monterosi e Viterbese.
17.08.2021 00:00 di Valeria Debbia Twitter:    vedi letture
La Coppa Italia non ci regala favole: la cavalcata epica di Pordenone ed Alessandria non si ripete. Un anno dopo i gironi arrivano con un mese di anticipo ma con le emiliane divise e i derby dimezzati
© foto di TC

Niente favole dalla Coppa Italia in questa stagione: posto che erano solo quattro le squadre partecipanti dalla terza serie per questa edizione, nessuna è però riuscita ad andare oltre i trentaduesimi. Se l'anno scorso - con un regolamento diverso ed un numero molto più elevato di componenti dalla C - c'erano state protagoniste della Lega Pro fino al terzo turno, quest'anno solo il Catanzaro è riuscito a tenere alto l'onore della categoria, eliminando il Como al primo turno eliminatorio e venendo a sua volta eliminato dall'Hellas Verona. Non si ripeteranno quindi le storie epiche di qualche anno fa, dal Pordenone (arresosi solo ai rigori all'Inter) all'Alessandria (in semifinale contro il Milan)

15 settembre 2020. Ore 19 circa. Queste data e ora in cui - anche causa strascichi Covid che hanno portato a chiudere tardi la stagione precedente - abbiamo conosciuto ufficialmente la composizione dei gironi per la stagione 2020/21. Un anno dopo le cose sono cambiate: i gironi della Serie C 2021/22 sono stati resi noti il 9 agosto 2021 intorno alle 13.20. Con un buon mese di anticipo, pur - similitudine rispetto alla stagione scorsa - con una incognita: la famosa 'X' dovuta al ricorso del Fano pendente al Collegio di Garanzia del Coni (l'anno scorso le incognite erano due, relative a Foggia e Bisceglie, che ancora dovevano finalizzare le procedure di iscrizione). Con il ricorso dei marchigiani respinto, ecco quindi l'inserimento ufficiale della Pistoiese.

Con la nuova divisione geografica, il Girone A ha potuto accogliere le lombarde Feralpisalò e Mantova (che per latitudine erano precedentemente inserite nel raggruppamento centrale), le trivenete Padova, Legnago, Triestina, Trento, Virtus Verona e Südtirol, oltre alle neopromosse Fiorenzuola e Seregno, dicendo invece addio alle toscane e all'Olbia. Il settentrionale - lo vedremo tra poco - è quindi il girone meno rappresentato con sole sei regioni: Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.

Il Girone B ha a sua volta visto l'ingresso di tutte le toscane (dal solo Arezzo presente nella scorsa stagione, ora si è passati all'Aquila Montevarchi, alla Carrarese, al Grosseto, alla Lucchese, alla Pistoiese, al Siena e al Pontedera) così come della laziale Viterbese e della sarda Olbia, oltre alle abruzzesi Teramo e Pescara e alla ligure Virtus Entella. A salutare sono state appunto le già citate trivenete, approdate nel girone settentrionale. Ricapitolando sono ben otto le regioni presenti, il centrale è quindi quello con più rappresentanti: le Marche, la Toscana, l'Emilia Romagna, la Sardegna, l'Abruzzo, la Liguria, l'Umbria e il Lazio.

Nel Girone C pochi sovvertimenti se escludiamo l'addio delle abruzzesi, inserite appunto nel raggruppamento centrale, nonché - sempre per questioni di latitudine - di una sola laziale (la già citata Viterbese) mentre le neopromosse Latina e Monterosi Tuscia hanno qui trovato la propria collocazione. Il meridionale si assesta a sette regioni rappresentate, piazzandosi in un virtuale secondo posto: dalla Sicilia alla Campania, dalla Puglia alla Calabria, dal Lazio alla Basilicata fino alla new entry Molise.

Tutto questo comporta anche che mancherà qualche derby emiliano-romagnolo, essendo le squadre di questa ragione suddivise tra A e B: non potremo, ad esempio, assistere al suggestivo Piacenza-Reggiana -sfida molto sentita dalle due tifoserie, dovuta soprattutto al gemellaggio dei tifosi reggiani con quelli della Cremonese, acerrimi rivali dei piacentini- o a Modena-Piacenza. Di questo si è lamentato proprio il dg biancorosso Marco Scianò che ai colleghi di SportPiacenza aveva dichiarato: "Per quanto mi riguarda c’è grande delusione perché ci tolgono i derby emiliani, soprattutto quello con la Reggiana che è nel Girone B, oltre alle partite contro Cesena e Modena che erano senz’altro gare di rilievo". Così come non potremo assistere alla competizione tra laziali, suddivise tra B e C: niente Viterbese-Latina ma soprattutto niente derby della Tuscia tra Monterosi e Viterbese.