La riforma dei campionati, i settori giovanili ed altro ...
Come le pillole. Ad una ad una. Arrivano le conferme delle nostre anticipazioni. Le società di Lega Pro che utilizzano gli “under” verranno ad essere premiate. La ripartizione dei proventi derivanti dalla vendita comune dei diritti televisivi terrà conto del loro atteggiamento virtuoso. Lo ha confermato con, una nota personale, il vice presidente Archimede Pitrolo, alla vigilia della trasferta in Inghilterra della Rappresentativa di Lega.
Personalmente, per una mia individualissima interpretazione, premierei anche le società che risultano puntuali con i pagamenti. Onorando i termini perentori. Considerata la globale crisi finanziaria, queste risultano essere ancor più virtuose.
La stagione sportiva ha superato il giro di boa. Si vuole, appunto, dare un colpo di spugna al periodo tribolato delle classifiche virtuali. Quelle delle inadempienze e delle penalizzazioni. Si guarda con interesse alle prospettive future: l’attesa, preannunciata riforma dei campionati e le innovazioni, assolutamente positive, che ne seguiranno.
Una Lega Pro, unica, con tre gironi. Ciascuno di 20 squadre. Un meccanismo nuovo per promozioni e retrocessioni. Un argomento di prospettiva che suscita curiosità. Di grande attenzione ed interesse. Nelle società, nei media e nei tifosi.
Impossibile ipotizzare una riforma della serie B a due gironi. Le società designate a salire nella categoria cadetta rimarranno sempre quattro.
Sulla carta si può pronosticare la promozione diretta per le prime di ogni girone. Resta da stabilire il meccanismo dei Play Off per designare la quarta eletta .
Mi piace, al proposito, lanciare un’idea. E se si decidesse il tutto con la disputa di spareggi a 12 ( le prime quattro per ogni girone) ? Il primo turno ad eliminazione diretta. E poi un torneo a sei all’italiana di sola andata. Promosse le prime quattro della classifica di questo mini torneo.
Troppo lungo, troppo complicato? Pensate però che interesse mediatico, di pubblico e di sponsor!
E’ un’ idea prematura? Non credo proprio.
Più complesso il discorso riguardante le retrocessioni. Bisognerà prima capire quanti saranno i gironi messi in piedi dalla Lega Dilettanti. Poi ne sarà deciso il meccanismo.
Della Lega Pro come laboratorio è stato detto. Tante le iniziative interessanti allo studio. Un laboratorio appunto, per dotare la terza serie di una solida continuità. Senza affanni economici. Con società in grado di creare il giusto equilibrio tra costi e ricavi. In grado, finalmente, di autogestirsi ed autofinanziarsi.
In molti. Se non tutti. Dalla prossima stagione seguiranno il “consiglio” di schierare i giovani. Il modo migliore, del resto, per abbattere i costi di gestione. Diritti televisivi e provvidenze federali che dir si voglia, a prescindere. La caccia ai nati nel ’92 e ’93 è già cominciata.
Previdente, al proposito, chi ha lavorato a livello di settore giovanile e queste risorse se le sta creando in casa. Ecco, questo è un argomento interessante. I programmi di potenziamento e valorizzazione dei settori giovanili. Questi sono progetti, seri, da premiare con incentivi economici. Ancor più concreti e corposi di quelli attuali. Un principio che merita una attenta riflessione. Un sistema sicuro per evitare prestiti e compartecipazioni (molto rischiose) con società di categoria superiore.
Da ultimo, ho fatto una considerazione sugli organici. Siamo sicuri che attuata la riforma ci saranno 60 società in possesso dei titoli, finanziari ed organizzativi, idonei per l’iscrizione al prossimo campionato? Garanzie fideiussorie incluse?
Nutro qualche dubbio. Carenze saranno riscontrate sia in Lega Pro che tra le neo promosse dai dilettanti.
Ed alla fine, di necessità virtù, qualche ripescaggio salterà fuori. Obbligatoriamente.
Volete la certezza? Non resta che attendere ...
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