Perugia, Nocerina e Aprilia: eliminazioni chirurgiche

Perugia, Nocerina e Aprilia: eliminazioni chirurgicheTMW/TuttoC.com
© foto di Federico Gaetano
lunedì 3 giugno 2013, 13:30Il Punto
di Daniele MOSCONI

Ci sono domeniche che non sono mai uguali alle altre. Queste domeniche rimangono incastonate nella mente di chi le ha vissute. Nel bene e nel male.

La sorpresa di giornata:

Tutti ricorderanno come il Teramo è arrivato a questi play off. La polemica sorta dopo l'ultima giornata di campionato con il Poggibonsi infuriato per come gli aprutini avevano vinto 4-1 contro la Salernitana, ha lasciato spazio al campo. Quest'ultimo dice Teramo in finale grazie al successo per 1-0 al "Quinto Ricci" di Aprilia. Il gol di Ciro Iazzetta all'80' è un altro segno (dopo i successi nei minuti di recupero delle ultime domeniche di campionato: prima della Salernitana, c'è stata Foligno alla penultima) che questa è la stagione giusta. In finale troveranno L'Aquila. Tutto è apertissimo.

La promessa da mantenere: 

Enrico Bortolotto, giocatore della Tritium tempo fa in un edizione de "L'Aperitivo di TLP" (leggi qui) aveva promesso che in caso di salvezza della sua squadra avrebbe proposto ai suoi compagni di squadra di realizzare un calendario. Ma non di quelli banali, ma uno con i giocatori della Tritium completamente nudi. Il ricavato andrà tutto in beneficenza. Caro Enrico, TuttoLegaPro.com tramite la "Live Onlus" a cui andrà l'incasso, aspetta un vostro cenno. 

1^ Divisione:

> Girone A:

Lecce sorride, Carpi con il fiatone:

In molti temevano la sfida del Lecce contro la Virtus Entella, ma la maggiore caratura di uomini dei pugliesi ha avuto la meglio contro la volontà dei liguri. A cui comunque va fatto un plauso, per come hanno condotto il campionato. Per i giallorossi ora c'è l'ultimo ostacolo, il Carpi.

Emiliani che soffrono le pene dell'inferno contro un Sudtirol che non è andato al "Cabassi" per stendere il tappetino. Alla fine sul 2-1 la squadra di Vecchi un pensiero alla finale ce l'ha fatto. Di Guadio ha messo tutti a tacere.

> Play out:

Reggiana e Tritium sovvertono i pronostici:

Il Cuneo e il Portogruaro dopo i pareggi dell'andata erano quasi certe della salvezza. Sarebbe bastato loro non perdere. Per giunta avevano anche il favore del campo amico. Niente di tutto questo è avvenuto. Il pronostico si è completamente ribaltato e in conclusione piemontesi e veneti sono condannate alla retrocessione, mentre Reggiana e Tritium hanno raggiunto un obiettivo che non era così semplice, specie per i lombardi. 

Perugia e Nocerina che errori: addio finale.

Chi ha visto la gara del "Curi" ieri pomeriggio parla apertamente di difesa biancorossa a dir poco imbarazzante. Quando Rantier a poco più di cinque minuti dalla fine aveva completato la rimonta del grifo, in molti erano convinti di aver chiuso la pratica Pisa. Per giunta i toscani erano in dieci per l'espulsione di Tulli. Neanche il tempo di rimettere il pallone in gioco e Favasuli mandava all'inferno il Perugia e faceva esplodere il settore ospiti che già sentiva la beffa come una cosa fatta. Il calcio è bello perché nulla è certo, se non il fischio d'avvio e quello finale. Camplone dovrà rimproverare la propria difesa, che si porta sulla coscienza entrambi i gol dei toscani.

A proposito di errori, chiedere a De Lucia, portiere della Nocerina. Il numero uno dei molossi si porta sul groppone il gol di Barraco che permette al Latina di accedere alla finale e fa disperare i rossoneri campani. In partite simili solo un errore può condannare una delle due.

> Play out:

Sorrento e Andria fine dei giochi:

Che per il Sorrento e l'Andria fosse difficile, dopo i risultati dell'andata, raggiungere la finale, un po' lo si sospettava. Alla fine però il rammarico per averci provato, ma non troppo, aumenta la delusione. Rossoneri vicini all'impresa: passati in vantaggio con Tortolano, non hanno retto alla pressione e il 2-1 per il Prato li vede salutare la Prima Divisione. Nemmeno dodici mesi fa erano nell'altro girone a giocarsi la serie B in semifinale contro il Carpi. I biancoazzurri pugliesi, nel derby contro i cugini del Barletta vanno sotto (gol di Carretta) e finiscono nel peggiore dei modi una stagione sempre vissuta su una zattera in mezzo al mare. Per entrambe si aprono giorni difficili in vista del prossimo campionato: riusciranno ad iscriversi?

2^ Divisione:

> Girone A:

Feste Venezia e Monza:

Con molti patemi d'animo e uno Zandrini sopra gli scudi, il Venezia grazie ad un gol di Cenetti in avvio, regola la strenua resistenza del Renate e vola in finale.

Contro di loro ci sarà il Monza. Brianzoli capaci di andare a vincere a Bassano (2-1). Avviene tutto nel finale: prima De Cenco, il raddoppio di Vita e il gol di Mateos per i veneti sanciscono una finale che ha tanto il sapore di una serie B di qualche anno fa e non per chi andrà a far compagnia a Savona e Pro Patria. La famiglia Rosso, proprietaria della società giallorossa, intanto, non ha tutta quest'intenzione di proseguire il suo impegno nel calcio. Nubi in vista anche a queste latitudini.

> Play out:

Rimini di giustezza:

I giochi tra i romagnoli e il Valle D'Aosta erano già conclusi nella gara d'andata. Il 2-0 con cui la squadra di D'Angelo aveva espugnato il campo dei valligiani, dava alla formazione di Zichella poche speranze di riuscire in un'impresa quasi epica. Alla fine altro risultato all'inglese con un Taddei che già si prepara per la finale contro il Gavorrano.

> Girone B:

Chieti e Aprilia: da favorite a eliminate

Avere il fattore campo da sfruttare in una doppia partita è sempre un vantaggio non da poco. Se per i teatini il 2-0 dell'andata era un peso enorme da scalare, per i laziali la sconfitta è proprio una beffa cocente. A Chieti i neroverdi ci hanno anche provato, ma quando dall'altra parte c'è esperienza in dosi industriali, puoi ben poco. Si parte da Teramo e al ritorno si gioca al "Fattori". Rossoblù di Pagliari favoriti. Il campo è giustiziere e può anche darci torto.

> Play out:

Gavorrano infinito, Hinterreggio in D:

Fino a novanta minuti dalla fine della stagione regolare le speranze di play out dei toscani erano davvero poche. Le combinazioni che li davano allo spareggio si contavano sulle dita di una mano. Alla fine non solo sono riusciti ad entrarvi, ma hannno anche estromesso l'Hinterreggio che dopo un anno di permanenza nei Pro torna subito nell'inferno dei Dilettanti. Complimenti a Orrico per aver rivoltato un Gavorrano che in tanti avevano già dato per spacciato.