Pioggia di gol e ... polemiche nell'ultima di campionato

Pioggia di gol e ... polemiche nell'ultima di campionatoTMW/TuttoC.com
© foto di Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com
martedì 14 maggio 2013, 13:30Il Punto
di Daniele MOSCONI

Lo sport in generale si presta al racconto, proprio perché dietro ogni manifestazione c'è un evento e se riesci a raccoglierne l'essenza, hai trovato la chiave giusta per definire, senza farlo in maniera diretta, cosa sono i sentimenti. Questi possono essere la rabbia, la gioia, la delusione e la felicità. A Teramo e Poggibonsi è andato in onda di tutto e di più. Altro che Rai.

Questo mix di stati d'animo si è vissuto domenica pomeriggio nel Girone B di 2^ Divisione: Poggibonsi-Foligno è terminata da circa quindici minuti e i toscani hanno vinto 2-1. Sono nei play off i giallorossi (il Foligno è retrocesso), ma nella cittadina toscana non si può far festa. In contemporanea a "Piano D'Accio", stadio dove il Teramo disputa le sue partite interne, i diavoli biancorossi sono avanti 3-1 contro la Salernitana. I leoni sono qualificati per gli spareggi grazie ad un gol di differenza tra quelli fatti e quelli incassati durante la stagione. Basta una rete degli abruzzesi però, una sola, e tutto sfuma, come quando sotto la patina grigia del "Gratta e vinci" vedi la vincita di tanti zeri, ma il numero o il simbolo sono sbagliati.

In Abruzzo però ancora si gioca, nonostante siano passati più dei cinque minuti fisiologici di ritardo (si è partiti in contemporanea su tutti i campi proprio per evitare polemiche e garantire la correttezza degli ultimi novanta minuti).

A Teramo, mentre tutto scorre liscio come l'olio (all'apparenza) viene giù un vero e proprio diluvio. Uno di quelli che capitano di solito a fine agosto e sono accolti con sollievo da chi ha la pelle ormai abbonata al sudore del caldo estivo. Ad agosto, ma non a maggio. Follie dell'effetto serra. Jovanotti canta: "A maggio il mondo è bello ed invitante di colori". A Teramo domenica si è vissuta un'ora monocolore: grigio tetro, quello che si può accettare da un'artista su una tela. Non su un campo di calcio. E quando ormai la disposizione delle nuvole è pronta per l'attacco, è venuto giù qualcosa che da quelle parti non ricordavano da decenni. Il punteggio è sul 3-1, l'arbitro deve sospendere per cause di forza maggiore. Neanche il campo in erba sintetica ha potuto nulla.

Si riprende dopo circa venti minuti e nel frattempo a Poggibonsi lo sport preferito è divenuto il mangiarsi le unghie e comporre con i polpastrelli numeri di telefono da una parte e ricerca di notizie via Internet con i vari I-phone dall'altra (mentre qualche vecchio parruccone usa ancora il pc) per la partita di Teramo. Ancora 3-1, c'è una traversa di Guazzo, la Salernitana è rimasta in nove per gli infortuni di Giubilato e Iannarilli. Perrone, tecnico dei campani, si era già giocato tutte le sostituzioni. Intanto si sparge la voce che è in corso il recupero. Ma quando finisce? Non finisce mai. Sembra non finire mai.

Ormai i volti dei giocatori toscani sono marmo. Non si respira per non essere rimproverati. Qualcuno più fiducioso c'è, ma è zittito dalla tensione generale ed evita anche di infondere questa sua sensazione.

97' di Teramo-Salernitana, avviene l'epilogo: l'urlo del "Piano D'Accio" e lo sconforto del pubblico assiepato sulle tribune e dei giocatori sul campo allo "Stefano Lotti" di Poggibonsi. Il gol di De Stefano porta sul 4-1 il Teramo e condanna i ragazzi di Fraschetti a dire addio per questa stagione al sogno play off.

La coda di polemiche delle ore successive è il classico refrain di un calcio che in Italia è vissuto come una guerra (Winston Churchill).

Trovateci un campionato come la Lega Pro, capace in venti minuti di regalare suspense degne di un film thriller saprebbe dare.

I numeri:

L'ultima domenica di campionato ci ha regalato gol a grappoli: 67 (33 nel girone A, 34 nel B). Il congedo dalla stagione regolare non poteva essere migliore. Il computo totale di questo 2012/13 arriva a 1493 (abbiamo aggiunto i tre di Castiglione-Casale di mercoledì 8 maggio, non disputata domenica 5 per il maltempo).

La copertina:

La dedichiamo a Davide Bertolucci, giocatore del Venezia per il bel gesto di fair play che ebbe il 25 novembre 2012 sul finale della gara contro il Forlì al "Tullio Morgagni" (leggi qui). Dinanzi alle polemiche iniziate domenica sera, il raggio di sole del giocatore veneziano non passa inosservato e se ci sarà qualche premiazione, ricordiamoci di lui.

Dietro la lavagna:

Il Fano retrocede dopo una stagione dove è avvenuto di tutto. E se non era ancora successo, si è fatto di tutto perché avvenisse. Karel Zeman, Lazzaro Gaudenzi, Massimo Gadda. Tutti messi lì come dinanzi ad un plotone d'esecuzione e sconfitti (il figlio del boemo si è condannato da sé) in una stagione maledetta, dove se tutto è girato storto, i marchigiani ci hanno messo molto del loro. Ma dinanzi a questa retrocessione (dopo quattro anni) non si possono dimenticare gli errori della dirigenza, partiti tutti lo scorso campionato con l'esonero di Gabriele Baldassarri. Il resto è storia, amara storia. Il futuro? Al momento è tutto un'incognita. Auguri.

> Girone A:

Stavolta si: Pro Patria promossa

A Busto ormai era vissuto come un incubo questo ritorno in Prima Divisione che sembrava non arrivare mai e sotto certi aspetti prendeva le sembianze del miraggio. Invece è tutto vero: la Pro Patria torna a calcare un palcoscenico più consono al proprio blasone. Solo per la cronaca: Casale-Pro Patria 0-2.

Le altre:

Il Venezia il suo dovere l'ha fatto, battendo il Savona 3-2, ma non è bastato. Tutto è rinviato ai play off, dove i veneti incontreranno il Renate. Quarto è il Bassano (3-1 al Milazzo), quinto il Monza (7-3 al Fano), seste, come abbiamo detto, le pantere nerazzurre (4-2 al Castiglione).



La piccola realtà lombarda, nella giornata di ieri ha esonerato il tecnico Antonio Sala, adducendo come motivazione "la fine del rapporto di fiducia tra l'allenatore e la società". Nella giornata di ieri si erano diffusi "rumors" che parlavano di un Sala promesso ad altri club (Mantova). La dirigenza nerazzurra non ha preso bene la cosa e, appurata la veridicità della cosa, ha licenziato (con la squadra nei play off, giova ricordarlo) l'allenatore.

Sulla vicenda il parere personale del sottoscritto è identico alle parole di Antonio Sala: "Hanno basato il mio esonero solamente su delle chiacchiere di mercato. Cosa fra l'altro normale per chi lavora in questo àmbito. Fermo restando che - anche se le voci relative ad un contatto con il Mantova - non c'era comunque motivo per esonerarmi. La squadra ha centrato i Playoff". Dichiarazioni rilasciate al nostro portale non più tardi di ieri sera. Aggiungere altro non serve.

Il Valle D'Aosta con l'1-0 al Forlì va allo spareggio play out contro il Rimini e condanna il Fano alla retrocessione. Chiudono l'ultima giornata: Mantova-Santarcangelo 2-1; Rimini-Giacomense 0-0; Bellaria-Alessandria 1-1.

Verdetti finali:

Promosse: Savona, Pro Patria

Play off: Venezia, Bassano, Monza, Renate

Play out: Valle D'Aosta-Rimini

Retrocesse: Milazzo, Casale, Fano

> Girone B:

Festa L'Aquila:

All'ultimo respiro e con il timore di non farcela in caso di arrivo a tre con Poggibonsi e Teramo (come sarebbe potuto accadere), a L'Aquila (0-0 contro la Vigor Lamezia) si festeggia l'arrivo nei play off, seppure in quinta posizione. Derby contro il Chieti (1-1 contro l'Arzanese) negli spareggi.

Le altre:

L'Hinterreggio (4-2 sul campo del retrocesso Fondi) arriva con le unghie lacerate al play out e tra due settimane (domenica 26 maggio) incontrerà il Gavorrano. Un mese fa i toscani erano dati per morti. Venti giorni fa erano in coma. Un'altra settimana e la situazione era critica. Domenica scorsa c'era qualche segnale di vita, mentre all'ultima giornata il miracolo (approfittando anche del ko del Foligno a Poggibonsi) e il 4-1 al Pontedera già promosso.

L'Aprilia rifila una manita all'Aversa Normanna (1-5) e si prepara al meglio per i play off (contro il Teramo).

La stagione 2012/13 si chiude con questi risultati: Melfi-Campobasso 2-1; Martina-Borgo a Buggiano 2-2.

Verdetti finali:

Promosse: Salernitana, Pontedera

Play off: Aprilia, Chieti, L'Aquila, Teramo

Play out: Hinterreggio, Gavorrano

Retrocesse: Fondi, Aversa Normanna, Foligno