PIU' DI UN MESE SENZA GARE UFFICIALI, MA NEL FINE SETTIMANA TORNA A PARLARE IL CAMPO: DOVE ERAVAMO RIMASTI E COSA POSSIAMO ASPETTARCI DAL GIRONE DI RITORNO

Riavvolgiamo il nastro: dai campioni d'inverno Monza, Vicenza e Reggina, ai fanalini di coda Giana, Rimini e Sicula Leonzio. Tra sprint playoff e salvezza e col mercato a stravolgere gli equilibri.
07.01.2020 00:00 di Valeria Debbia Twitter:    Vedi letture
PIU' DI UN MESE SENZA GARE UFFICIALI, MA NEL FINE SETTIMANA TORNA A PARLARE IL CAMPO: DOVE ERAVAMO RIMASTI E COSA POSSIAMO ASPETTARCI DAL GIRONE DI RITORNO

Con il blocco dei campionati imposto prima della sosta invernale, la stessa è durata molto più del previsto dato che la prima giornata di ritorno non è andata in scena lo scorso 21 e 22 dicembre, mentre dovrà essere recuperata i prossimi 22 e 23 gennaio, in un turno infrasettimanale imprevisto e che renderà più denso di appuntamenti questo primo mese dell'anno. Praticamente più di un mese senza una gara ufficiale: una astinenza che avrà di certo messo in crisi i tifosi più sfegatati e che - soprattutto - potrà andare ad incidere sul ritorno in campo delle varie formazioni in questo fine settimana in cui è prevista la seconda giornata del girone di ritorno. Senza contare l'apertura del calciomercato, che per quanto sia solo alle prime battute ha già visto più di una trentina di operazioni ufficiali, tra nuovi ingressi e risoluzioni anticipate, che daranno nuova identità alle protagoniste di Serie C.

Riavvolgiamo quindi il nastro per ricordarci dove eravamo rimasti e cosa potremo aspettarci alla ripresa del campionato: abbiamo lasciato Monza, LR Vicenza e Reggina campioni d'inverno, coi brianzoli che non perdono dallo scorso 25 settembre e hanno ben 10 punti di vantaggio sulla prima inseguitrice Pontedera (senza contare la migliore cooperativa del gol tra tutte e tre le serie professionistiche italiane, con 16 marcatori); i veneti che cercheranno di allungare la propria striscia di vittorie portandola a 7 di fila per continuare a tenere a debita distanza il Carpi (ora a 4 lunghezze e comunque con numeri invidiabili quanto quelli degli avversari con cui condividono i colori sociali, viste i 7 successi consecutivi e il miglior score tra le mura amiche, 25 punti) e i calabresi che vorranno proseguire il proprio percorso netto, unici a non essere mai usciti sconfitti nelle prime 19 gare stagionali e - come il Monza - con un significativo +10 su Bari (che da quando ha Vivarini in panchina è imbattuto) e Potenza (seconda difesa bunker con sole 13 reti subite).

D'altro canto abbiamo anche lasciato i fanalini di coda Giana Erminio, Rimini e Sicula Leonzio a leccarsi le ferite e a capire quali dovranno essere le strategie migliori per risalire la china, con la squadra di Gorgonzola che non vince dallo scorso 13 ottobre e vede i playout a 2 lunghezze di distanza (dove staziona l'Olbia che a sua volta dovrà blindare la difesa visti i 35 gol subiti finora); quella romagnola che cercherà di evitare la settima sconfitta di fila, avendo chiuso il 2019 con 6 ko consecutivi che l'hanno fatta appunto precipitare all'ultimo posto (pur con un solo punto di distacco dal Fano, che è ancora alla ricerca della prima vittoria casalinga) ed infine i bianconeri senza successi dal 3 novembre e anch'essi solo a -1 dal Rieti.

Questo per quanto riguarda promozione e retrocessione dirette, in mezzo una sfilza di squadre in lotta per un posto al sole nei playoff o per evitare di finire nei playout. Nel Girone A l'AlbinoLeffe cercherà di rafforzare la propria posizione negli spareggi promozione affidandosi alla sua difesa, la terza migliore del proprio girone; l'Arezzo tenterà di proseguire la risalita verso le posizioni che contano mettendo nel mirino il primo successo lontano dalle mura amiche; la Carrarese premerà sull'acceleratore per riottenere la seconda piazza grazie al suo attacco atomico (32 reti, secondo miglior reparto offensivo dopo la capolista Monza ed insieme al Pontedera, 11 a firma del capocannoniere Infantino); il Como terrà il mirino puntato sui playoff (guardandosi comunque le spalle), cercando di aumentare il numero di giocatori da portare a rete (finora solo 7 lariani hanno timbrato il tabellino); il Gozzano continuerà a puntare sul decisivo Bukva, che con le sue 3 reti ha portato nelle casse dei piemontesi ben 7 dei 18 punti finora conquistati, così facendo la salvezza potrà non essere un miraggio.

Nel Girone B il Piacenza continuerà ad affidarsi al capocannoniere Paponi (12 reti che hanno contribuito alla conquista di 13 degli attuali 34 punti) nel tentativo di scalare posizioni rispetto all'attuale sesto posto; il Padova - dopo aver fatto il passo del gambero ed essere piombato al quarto posto - cercherà di insidiare nuovamente la vetta, magari migliorando il proprio record di 10 reti segnate (2/3 del totale) grazie ai subentranti; se il buongiorno si vede dal mattino a Modena i playoff continueranno ad essere una realtà consolidata, visto che con l'avvento di Mignani è arrivato un tris di vittorie di fila; la salvezza dell'Imolese - ora terzultima - dovrà invece passare dall'incremento di reti segnate, viste le 13 attuali (peggior attacco del girone, insieme all'Arzignano, che però vanta 2 punti e 2 posizioni in più); la salvezza della Fermana (per ora tranquilla, vista l'equidistanza tra playout, +5, e playoff, -6) passerà molto probabilmente dai piedi di Cognigni, non solo bomber gialloblù (4 reti finora) ma anche uomo più decisivo (10 dei 21 punti conquistati sono passati dai suoi piedi); nonostante la vetta sia distante ancora 15 punti e il 2019 si sia chiuso in leggera flessione, la Feralpisalò ha compiuto una vera e propria scalata con l'avvento di Sottili in panchina: 21 punti in 12 gare (media di 1.75). Una garanzia per il ritorno.

Stesso discorso lo si può fare analizzando nel Girone C il percorso dell'Avellino che ha fatto un volo playoff con l'arrivo di Capuano alla guida dei lupi: 16 punti conquistati (sui 26 complessivi), con una media di 1.6 a partita e ha chiuso il 2019 in crescendo con un poker di successi consecutivi. Una assicurazione per il futuro biancoverde. Nubi sul Catania non solo per la questione legata alla cessione societaria ma soprattutto per il paventato smantellamento della squadra: sono proprio i giocatori più decisivi quelli pronti a lasciare gli etnei. Da Di Piazza (bomber con le sue 6 reti) a Lodi, i due sono risultati i più decisivi all'andata, permttendo ai rossazzurri di conquistare 6 dei 28 punti totali. Da stropiccarsi gli occhi il Monopoli: 37 punti nel solo girone di andata è infatti il miglior risultato della storia del Gabbiano (con un incremento di +7 rispetto alla scorsa stagione). Il tutto grazie al ritorno in panchina di mister Scienza (subentrato a Roselli): media di 2 punti a gara per il tecnico biancoverde, che ringrazia Fella per le sue 12 reti che di punti ne sono valse 24. Zona playout invece per il Picerno, che 'vede' la salvezza diretta lontana 5 punti e che ha chiuso in parabola discendente il 2019, visto che non vince dal 10 novembre ed è incappato in un tris di passi falsi di fila. Ma con la consapevolezza di avere nel proprio arco, la freccia Santaniello, bomber con 7 reti all'attivo. Sprint salvezza infine per la Cavese grazie all'arrivo in panchina di mister Campilongo: 20 punti in 15 gare per il tecnico, che vanta una media di 1.33. Se la mantenesse per i metelliani sarebbe facile arrivare almeno a quota 50. Un buon bottino non solo per la permanenza in categoria, ma anche - eventualmente - per sperare in qualcosa di più.