QUAL È IL FUTURO DEL CATANIA? BARI, IL RIMPIANTO RESTA L’AVVIO CON CORNACCHINI. VICENZA COL BRACCINO, NEL GIRONE A CI SONO DUE CAMPIONATI

17.02.2020 00:00 di Ivan Cardia Twitter:    Vedi letture
QUAL È IL FUTURO DEL CATANIA? BARI, IL RIMPIANTO RESTA L’AVVIO CON CORNACCHINI. VICENZA COL BRACCINO, NEL GIRONE A CI SONO DUE CAMPIONATI

Il 2019 del Catania si era chiuso con la letterina ai propri giocatori: chi vuole può andare via. E infatti diversi giocatori sono andati via. Il 2020 si è aperto con vicende che da fuori fatichiamo a capire. Gli stipendi sono stati pagati, e questa è la cosa più importante, anche se in teoria non dovrebbe essere una notizia. Però poi alla letterina si aggiungono i controlli della Guardia di Finanza: per un’altra azienda di Pulvirenti, fa sapere la società. E Bojinov, a lungo trattato, dice abbastanza candidamente “hanno qualche problema finanziario”. Che cosa sta succedendo a Catania? Ma soprattutto, cosa succederà in futuro al Catania? Per capirsi: qui stiamo osservando quel che succede, niente di più. E viene naturale porsi determinate domande. Qualcuno lo spieghi chiaro e tondo. Qualcuno dia risposte.

In campo, un pareggio ad alta tensione con la Reggina per gli etnei. Il Bari vince, campionato riaperto nel girone C? I numeri dicono di sì, ma sei punti sono tanti, difficili da recuperare. Certo, i biancorossi rimpiangono ancora l’avvio di campionato: con Vivarini sono imbattuti, avessero iniziato con lui in panchina chi lo sa. Il manifesto di quanto le scelte dell’estate siano decisive. A proposito di girone c, applausi a scena aperta al Monopoli che tra una cosa e l’altra si consolida terza forza: la Ternana cade in casa col Francavilla. A proposito di campionato riaperti: non riusciamo a capire il Vicenza. Bella squadra, fa lo sprint per lanciare la volata e poi pareggia tre partite che avrebbe dovuto vincere. Classico braccino? Sta di fatto che il Carpi è lì dietro, è in forma, alla volata sembra arrivata più pronta anche se con qualche chilometro da recuperare. Occhio alla Samb: Montero rischia, anche se ci pare che sia colpa sua fino a un certo punto. Che vogliamo dire del girone A? Niente. Il Monza perde ma il primo posto non sarà mai in discussione. Della Giana abbiamo già scritto una settimana fa, stavolta vincono tutte le ultime tre. Tra il primo posto e il secondo ci sono 17 punti, tra il secondo e l’ultimo 21: qualcosa non ha funzionato nel costruire il girone. Inutile prendersi in giro.