QUELLI CHE...

03.06.2020 00:00 di Tommaso Maschio   Vedi letture
QUELLI CHE...

Descrivere il caos che il nostro calcio ha vissuto negli ultimi mesi non è affatto facile, soprattutto in Serie C dove la compattezza e l'unità d'intenti mostrata fin dall'inizio dell'emergenza sanitaria è stata messa a durissima prova dalle ultime settimane in cui si è creata una spaccatura via via più grande fatta detonare dalla decisione del Consiglio Federale di bocciare le proposte avanzate dall'Assemblea di Lega. Una bocciatura che si aggiungeva al malessere generato dalla scelta di designare il Carpi come quarta promossa che aveva mandato su tutte le furie soprattutto Bari e Reggiana.

In questi mesi, settimane, giorni abbiamo letto migliaia di dichiarazioni, spesso contrastanti fra loro nonostante fossero pronunciate dalla stessa persona, abbiamo visto cambi di fronte, rulete semantiche, doppia passi verbali, uscite a vuoto e tutto il corollario. E come spesso accade in mezzo a tanto caos bisogna affidarsi ai poeti, ai cantori, per raccontare quanto successo sperando che ci perdonino dell'azzardo. Nel mio caso la scelta è ricaduta su uno dei cantanti (ma anche musicista, cabarettista, attore, sceneggiatore e addirittura medico) più originali e ispirati del nostro paese come Enzo Jannacci e la sua “Quelli che...” scritta assieme a un monumento del giornalismo come Beppe Viola a metà anni '70:

Quelli che la stagione non può andare avanti

Quelli che la stagione va finita anche giocando ad agosto

Quelli che il protocollo è inapplicabile

Quelli che viva il merito sportivo, anzi no perché non ci premia

Quelli che i verdetti si decidono sul campo

Quelli che no alle retrocessioni

Quelli che si alle retrocessioni

Quelli che no, il blocco dei ripescaggi va bene

Quelli che ripeschiamo pure tanto qualcuna non si iscrive

Quelli che il 60% dei club non si iscriverà l'anno prossimo

Quelli che i medici sociali si dimettono

Quelli che a noi che ci frega cosa fanno gli altri

Quelli che si astengono

Quelli che cambiano idea

Quelli che vado dove tira il vento

Quelli che retrocedere con 12 gare da giocare anche no

Quelli che i play out sì, ma se c'è troppo distacco no

Quelli che i play out anche con le ultime

Quelli che i play off sì, ma poi non li votano in assemblea

Quelli che i play off sì, ma solo se hai i soldi per permetterteli

Quelli che i play off facoltativi

Quelli che i play off senza le prime che meritano la B

Quelli che i play off ma solo se ci sono anche le prime

Quelli che ma noi siamo una big

Quelli che noi siamo una piazza da B, ma forse anche da A e da Champions League

Quelli che noi siamo piccoli, ma solidi. E paghiamo regolare

Quelli che noi siamo una favola

Quelli che non pagano gli stipendi

Quelli che approfittano della crisi per chiedere aiuti allo stato

Quelli che le riforme non sono più rimandabili

Quelli che le riforme oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente (sì ho mischiato Gaber e Jannacci, ma non se ne avranno a male)

Quelli che 100 squadre sono troppe

Quelli che 60 sono poche

Quelli che la Serie B a 40 è la soluzione

Quelli che la Serie B a 40 è una cagata pazzesca

Quelli che la C2 no, sarebbe un ritorno al passato

Quelli che la C2 è un'idea geniale

Quelli che il semiprofessionismo risolverà tutto

Quelli che il semiprofessionismo non serve a nulla

Quelli che il semiprofessionismo non si può fare

Quelli che viva Ghirelli, anzi no, anzi sì, anzi boh

Quelli che plaudono a Gravina

Quelli che ai tifosi non pensano mai

Quelli che il calcio senza tifoni non è la stessa cosa

Quelli che senza tifosi non è calcio

Quelli che siamo tutti uguali, tutti sulla stessa barca

Quelli che facciamo sistema per le riforme

Quelli che ma prima il mio orticello

Quelli che qualcuno è più uguale degli altri

Quelli che ancora oggi non hanno scelto da che parte stare e attendono in silenzio l'evolversi della situazione.

Oh yeh!