RicominC1amo! Il campo sia sempre giudice supremo, lo sport rimetta i tifosi al centro del progetto
Il pallone torna a rotolare. Dopo un'altra estate rovente, finalmente la parola torna al rettangolo verde che, speriamo, alla lunga possa essere unico giudice supremo senza fallimenti e stravolgimenti che, a prescindere dalla fede calcistica, rappresentano una sconfitta per tutti. E' bello poter respirare il clima dei grandi eventi e vedere tutte le tifoserie cariche d'entusiasmo e di aspettative. C'è chi sotto l'ombrellone sogna il ritorno in B, chi spera nella salvezza e chi, ancora, pur insoddisfatto dal mercato non vede l'ora di tornare sui gradoni. E proprio i tifosi costituiscono quel valore aggiunto imprescindibile, senza il quale il pallone si sarebbe già sgonfiato da tempo. Rivedere gli stadi pieni, centinaia di persone che girano l'Italia a sostegno di una fede e bellissime scenografie nelle curve riempie il cuore di gioia, anche in questo caso l'auspicio è che divieti, chiusure e restrizioni possano appartenere al passato. Diamo fiducia alle tifoserie e al mondo ultras, riportiamo il pubblico al centro del progetto e dello sport, troviamo soluzioni che vadano oltre la tessera e che consentano a tutti di godere dell'apporto del dodicesimo uomo. E di qualche incasso al botteghino che certo non guasta in tempi di crisi economica. Anche questa, comunque, è stata una estate infuocata: estromissioni, ricorsi, fallimenti, rischio penalizzazioni, calendari con incognite e rinvio di due settimane, cose che vorremmo mettere definitivamente alle spalle per restituire credibilità ai campionati e far capire a tutti che il risultato del campo è l'unico che conta. Un in bocca al lupo anche agli arbitri e al designatore Maurizio Ciampi. In attesa di capire se ci siano risorse e possibilità per introdurre la tecnologia anche in terza serie, è necessario sostenere questi ragazzi che, senza l'aiuto del VAR, si ritrovano a gestire situazioni anche complicate e che, in quanto uomini, possono sbagliare. Da qui l'appello: basta alimentare la cultura del sospetto, non esiste malafede e nessuno commette errori per favorire qualcuno a scapito di altri. Impariamo tutti ad accettare le decisioni, le giacchette nere sono spesso alibi per perdenti; perchè chi è più forte, alla fine, vince, e torti e favori si compensano - quasi - sempre nel corso di una stagione. Quanto alla grigia di partenza, nel girone A è facile pensare a Vicenza e Padova come super favorite.
Diana e Torrente promettono battaglia, ma guai a pensare che la Triestina di un esperto come Tesser voglia recitare un ruolo di secondo piano. E poi, come insegnano Lecco, FeralpiSalò e Sudtirol, la sorpresa è sempre dietro l'angolo. Nel raggruppamento B il Pescara di Zeman proverà a fare la voce grossa, ma ha perso qualche top player in questa sessione estiva del mercato. Occhio ad Ancona, Entella e Carrarese, con Capezzi ultimo colpo che alza il livello della rosa a metà campo. E poi il Cesena di Toscano, desideroso di togliersi da dosso le scorie per la semifinale playoff persa in casa un paio di mesi fa. E il girone C? Una B2 a tutti gli effetti. L'Avellino, oltre ai colpi di mercato, ha fatto l'acquisto più importante: il suo pubblico. Quel fattore che al Partenio pesa e fa tremare le gambe. Il Benevento è allo stesso livello e ha tutto per vincere senza passare per i playoff. Un gradino più sotto Catania e Crotone, sarà sempre difficile andare a giocare a Foggia, Taranto (se Orlando sta bene è innesto valido), Castellammare e Giugliano. A proposito di Giugliano, finalmente i campani hanno ripreso a giocare nel proprio stadio e in 3000 hanno battezzato l'esordio contro il Sorrento. Il derby se lo aggiudicano i padroni di casa, ma le ottime parate di Baldi (giovane portiere voluto fortemente dal diesse Amodio) certificano la prova autorevole degli ospiti. Un bel derby, applausi per entrambe. E allora buon divertimento a tutti, finalmente ricominC1amo...
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