SCONTRO LEGA-AIC QUALCOSA NON TORNA: ECCO COSA. SARÀ DAVVERO SCIOPERO? NON É CERTO. OGGI IL CONTATTO DECISIVO. FOGGIA E BISCEGLIE TUTTO OK. TRAPANI, C'É QUALCOSA DA SALVARE?

25.09.2020 00:00 di Luca Bargellini Twitter:    Vedi letture
SCONTRO LEGA-AIC QUALCOSA NON TORNA: ECCO COSA. SARÀ DAVVERO SCIOPERO? NON É CERTO. OGGI IL CONTATTO DECISIVO. FOGGIA E BISCEGLIE TUTTO OK. TRAPANI, C'É QUALCOSA DA SALVARE?

C’è qualcosa che non mi torna in tutta questa storia della diatriba fra Lega Pro e AIC in merito alle composizione delle liste per la nuova stagione. Sette giorni fa mi ero posto il dubbio su quanto fosse legittima la strada dello sciopero per tentare di trovare una soluzione al problema. Quale fosse il motivo di uno scontro davanti a microfoni e taccuini della stampa nazionale. Oggi, invece, con il rischio di una serrata che pare ad un passo dal concretizzarsi lo spazio per le riflessioni e la filosofia evapora e rimangono solo i fatti. Anzi, i numeri.

LA MATEMATICA NON É UN’OPINIONE - Perché è di questo che si tratta, di semplici numeri. Allora iniziamo a darne uno: milletrecentoventi (1.320). Questo è il conteggio complessivo dei contratti concessi con i nuovi regolamenti alle società per la stagione 2020/2021 (22 giocatori tesserabili per ognuno dei 60 club, 22x60= 1.320). Un totale che, poi, con tutte le varie appendici previste dai tecnici domiciliati in Via Jacopo da Diacceto, può arrivare fino a 1.500 fra portieri, giovani 2002 etc. In ogni caso una cifra di poco inferiore al conteggio totale di tutti i contratti stipulati nella passata stagione sportiva.
Questo, dunque, è da considerarsi un danno evidente per la categoria dei calciatori, tale da giustificare la battaglia di cui stiamo parlando? Soprattutto in un momento storico nel quale moltissime società (non solo calcistiche) hanno problemi di bilancio dovuti al Covid-19? Battaglia che poi arriva dopo la giusta lotta portata avanti dalla stessa AIC per far conoscere al grande pubblico i problemi dei professionisti della Serie C, ben diversi da quelli dei grandi palcoscenici della A? Così sembrerebbe.
Anche se in realtà incrociando i numeri precedenti con il conteggio attuale dei contratti già depositati (una calcolatrice è d’obbligo), a meno di due settimane dalla fine del mercato, ci si accorge di come vi siano ben oltre cento slot (174 per l'esattessa) ancora a disposizione delle società per tesserare calciatori. Qualcosa, ribadisco, non quadra.

SCIOPERO IN VISTA? - Eppure, la realtà dei fatti parla di un’AssoCalciatori sul piede di guerra, tanto da aver già inviato nella serata di ieri un messaggio a tutti i capitani delle sessanta squadre del campionato per annunciare il mancato accordo dopo i contatti con la Lega Pro delle scorse ore e il rinvio quasi sicuro del primo turno di campionato. Questo aggiornamento è arrivato, ovviamente, anche alle società che non hanno gradito in gran parte l’idea di uno sciopero che renderebbe ancor più complessa la loro quotidianità.

NUOVO CONTATTO - E adesso? Niente è così certo come trapelato. Anzi. Nella mattinata di oggi avverrà un nuovo contatto Lega-AIC per portare avanti il dialogo e, magari, prendere in esame la possibilità di alzare da 22 a 23 il numero dei giocatori in lista: un’ipotesi, questa, che rappresenterebbe un passo in avanti, un punto di contatto fra le due posizioni, da proporre all’assemblea della prossima settimana.

E IL RESTO? - Nel frattempo, però, la Serie C ha anche altri temi da affrontare. Il mercato, ma non solo. C’è anche quello, ad esempio, legato alle domande d’inscrizione che Foggia e Bisceglie erano chiamate a presentare per confermare la propria presenza nella Serie C 2020/2021 al posto delle estromesse Picerno e Bitonto. Una procedura che è andata a buon fine e che dovrebbe essere ratificata a breve.
A Trapani, invece, il buio è e rimane totale. Niente allenamenti, niente strutture adeguate all’adempimento dei protocolli sanitari e, in sintesi, niente società (sarebbe sorprendente se chiamando in sede rispondesse qualcuno…), con i dipendenti in rotta sia con la proprietà Petroni che con la nuova guida ufficializzata nei giorni scorsi. É stato chiesto il rinvio della prima giornata, ma la Lega ha risposto legittimamente no ed oggi appare quasi un miraggio che una squadra possa scendere sul campo del ‘Comunale’ domenica per la gara contro la Casertana.

A meno che non vi sia il tanto chiacchierato sciopero indetto dall’AIC. Con una settimana di tempo in più, forse, anche un club in evidente dissesto finanziario potrebbe trovare il modo di mettere insieme un gruppo di effettivi per prendere parte al torneo. Ma per quanto? Sarebbe probabilmente farla subito finita.