Seconda Divisione: al tavolo della Lega Pro si aggiunge la Procura Federale
E' con profonda tristezza che accogliamo le mosse della Procura Federale che vuol vederci chiaro su certi risultati delle ultime giornate in Lega Pro. Era ora, aggiungiamo noi.
Non abbiamo la palla di vetro, non siamo nati ieri e, dulcis in fundo: non abbiamo l'orecchino al naso. Ad occhio sembra che il solo evocare e materializzarsi della Procura Federale abbia messo in allarme in tanti, al punto che domenica tutti si sono giocati i novanta minuti fino alla morte su tutti i campi.
Chi fino a sette giorni fa era con la testa in vacanza all'improvviso si è ricordato che è un professionista con degli obblighi ben precisi.
Finchè i mezzucci prevarranno sulle idee buone (ce ne sono tante), avremo finali di stagione avvelenati. Altro che dossier che girano come polline di questi tempi, utili solo ai comici che si cibano di queste cose.
Tutti rivoluzionari, con le terga altrui.
L'ultimo chiuda la porta.
I numeri:
Gol a grappoli in questa trentesima giornata: 46, aiutati dai sette in totale che sono venuti sabato da Castel Rigone-Foggia 1-6. Il saldo attuale è salito a 1253, mentre la scorsa stagione erano 1297. I pareggi rimangono sostanzialmente invariati (6), mentre pesa particolarmente il fattore campo (non potrebbe essere altrimenti) con due soli successi esterni (entrambi nel girone A).
La copertina:
Ezio Rossi aveva un debito con la città di Cuneo che andava saldato. La retrocessione dello scorso campionato ancora bruciava e per uno come lui che ha fatto calcio ad alti livelli (vedi Torino), il riscatto è la medicina migliore. Finchè sei fuori puoi ben poco.
A Cuneo non hanno dimenticato il suo lavoro e l'8 gennaio con la situazione di classifica che si faceva ogni domenica più preoccupante, hanno deciso di dare il benservito a Sottil, ingaggiato ad inizio stagione per un campionato di vertice, richiamando il tecnico della storica promozione in Prima Divisione (2011/12). Rossi nella conferenza stampa del 9 gennaio è stato molto chiaro: "Ci metterò anima, cuore e quel poco di competenza che ho per meritare la fiducia accordatami e per continuare a far giocare Cuneo nei professionisti".
All'inizio Rossi ha trovato una squadra costruita per un obiettivo e trovatasi, per alterne vicende, in una posizione di classifica mortificante. Il suo lavoro è stato certosino e i risultati lo stanno premiando: tredici punti nelle ultime sei domeniche con una sola sconfitta nel derby contro l'Alessandria. L'opera non è completa, ma la strada, quando si vince, è sempre meno faticosa. Raggiungere l'ottavo posto è utopia, non resta che trovarsi in una posizione di vantaggio nei play off.
Dietro la lavagna:
Facile fare dell'ironia sulla vicenda che ha colpito Christian Tiboni e la Pergolettese, parlando di una stagione che ormai sta andando a escort (usiamo il politically correct). A Sassari contro la Torres era una sfida da "mors tua, vita mea". Le difficoltà dei ragazzi di Firicano sono evidenti e soltanto la matematica concede qualche speranza di giocarsi tutto agli spareggi. Aggrapparsi all'aleatorio con il campo come giudice, nella speranza che non rimanga una foglia di fico.
> Girone A:
Santarcangelo che tonfo:
Domenica scorsa tutti hanno elogiato la prova di carattere del Santarcangelo. Neanche una settimana dopo, con tutti i pronostici a favore, i ragazzi di mister Fraschetti si sono suicidati (sportivamente) tra le mura amiche contro il già retrocesso Bellaria. Il primo gol ospite è una gentile concessione della squadra gialloblù, con sfera persa a trequarti campo. Una prestazione deludente che rimette tutto in discussione: nove squadre in dieci punti. Tutto è in discussione e nelle prossime quattro domeniche ci vorranno nervi d'acciaio.
Delta Porto Tolle Aya che dolore:
Nel recupero il Rimini (1-1) evita un'altra sconfitta pesante in casa di una diretta concorrente, con un gol di un difensore (retroguardia di casa colpevole) al 92'. Non cambia la situazione per i ragazzi di Marco Osio, che finisse oggi il campionato sarebbero retrocessi. Se deve essere Lega Pro unica dovrà tramutarsi in realtà negli spareggi.
Le altre:
La Torres come detto batte 2-0 la Pergolettese e si trova tra le prime otto. Una rincorsa pazzesca che premia l'ottimo lavoro compiuto da Cari. Sui vari forum di tifosi torresini il tecnico ciociaro era lo zimbello e il colpevole di ogni male della squadra, dimenticando che la rosa fino a dicembre aveva dato quello che poteva.
Il Monza si fa male tra le mura amiche contro il Bassano (1-2). Da promossi i veneti fanno la loro partita, non disdegnando ottime soluzioni, aiutate per dovere di cronaca, da dormite colossali della difesa di casa. I brianzoli si svegliano tardi (se così vogliamo dire) grazie a un errore di valutazione di Pelagatti.
Chiudono: Real Vicenza-Spal 1-1; Renate-Virtus Vecomp 1-1; Alessandria-Mantova 2-1; Forlì-Bra 4-0.
> Girone B:
Martina e Tuttocuoio accelerano:
Pugliesi scatenati e scesi in campo nella sfida salvezza contro il Sorrento con la testa giusta, vincono per 3-1 e continuano la loro rincorsa per evitare gli spareggi promozione. Carichi a mille, i ragazzi di Napoli, trascinati da un superlativo Arcidiacono, schiantano i rossoneri. Adesso il paradiso dove ancora alberga la Vigor Lamezia, dista soltanto tre punti. Domenica ancora "Tursi" contro l'Aversa Normanna.
Chi si avvicina pericolosamente ai calabresi è il Tuttocuoio, ora ad un punto. Merito di Corrado Colombo, che si ricorda come si segna: 1-0 all'Ischia e tutto torna in ballo. Finale da brividi.
Le altre:
Parliamo di questa Vigor Lamezia tanto citata: il 3-0 di Teramo come detto spariglia tutto. Niente è deciso in questo girone per quanto concerne la lotta retrocessione-play off. Il Gavorrano perdendo 1-0 a Cosenza (matematicamente nella Lega Pro unica) ha più di un piede nella fossa, mentre l'Arzanese spreca un match point in casa contro il Melfi (sempre gol pesanti per Tortori lontano dall'"Arturo Valerio"), finendo per fare 1-1.
Lo 0-0 tra Chieti e Poggibonsi serve solo al club teatino per licenziare De Patre e richiamare Di Meo. Per la serie: proviamole tutte. Per i toscani il pareggio è solo l'ennesimo brodino riscaldato che viste le temperature in salita non aiuta particolarmente.
A proposito di pareggi inutili, c'è quello dell'Aversa Normanna contro l'Aprilia. Una delle due doveva farsi male, mentre si è assistito alla paura come unico comune denominatore. Uno 0-0 brutto che ha fatto sbottare il patron aversano Giovanni Spezzaferri, a cui va dato il merito di aver spiattellato sulla pubblica piazza un'amara verità, che ovunqe la si vede è amara: "Fare calcio senza pubblico è diventato sempre più difficile".
Chiudono: Messina-Casertana 2-1; Castel Rigone-Foggia 1-6.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati
