Seregno, il silenzio è d'oro (almeno da parte mia). A Vercelli arriva Lerda in panchina: Casella l'unica garanzia che serve. Catania-Palermo finirà così!

10.12.2021 00:00 di Luca Bargellini Twitter:    vedi letture
Seregno, il silenzio è d'oro (almeno da parte mia). A Vercelli arriva Lerda in panchina: Casella l'unica garanzia che serve. Catania-Palermo finirà così!

A volte è meglio tacere. Anche quando si ha una gran voglia di aprire bocca e dar spazio ai pensieri che ti frullano in testa, il silenzio può essere la soluzione migliore. In questo modo il tempo che scorre, ci da modo di ponderare, misurare e analizzare ciò che nell’immediato ci appare inattaccabile. Ho scelto di adottare (almeno per il momento) questa linea di pensiero in merito al caso Seregno. Troppe parole sono già state spese in merito, molte delle quali ben oltre il limite solitamente accettato, per aver voglia di alimentare ulteriormente la fiamma della polemica. Così scelgo di fermami qui.

Meglio, dunque, concentrarsi sul campo. E sui suoi effetti. Iniziando da Vercelli dove Giuseppe Scienza ha salutato la panchina della Pro a seguito delle due sole vittorie nelle ultime 14 gare di campionato. Al suo posto è arrivato Franco Lerda, tecnico che in molti si ricorderanno poco meno di una decina di anni fa ottenere buoni risultati a Lecce. E questo è il punto: dall’addio al Salento nel dicembre 2014 il tecnico piemontese ha vissuto un anno e mezzo ai margini prima della chiamata del Vicenza (ripetuta nella primavera del 2018) e poi di quella del Partizani, formazione albanese da giugno a dicembre del 2019. Non propriamente un percorso continuativo e lineare quello del nuovo timoniere delle Bianche Casacche. “Ha portato grande entusiasmo e personalità” ha detto l’ad della Pro Paolo Pinciroli, mentre il ds Alex Casella ha parlato di uno “sforzo importante da parte della società per trovare un allenatore come Lerda”. Ed è soprattutto dell’ex dirigente del Gozzano che dobbiamo fidarci. Nonostante la giovane età in pochi conoscono il mondo della Serie C come lui e se Lerda è stata la scelta da lui vidimata è giusto concedere a quest’ultimo del tempo per tornare a dimostrare le proprie qualità.

La chiosa finale la dedico al derby siciliano fra Catania e Palermo. Una sfida che fino a pochi anni fa avremmo ammirato in Serie A, ma che oggi impreziosisce il campionato di terza serie. Difficile immaginare che possa vincere in una gara così densa di significati, anche se i rosanero hanno finora dimostrato di essere compagine qualitativamente superiore ai ‘cugini’. Sul fronte motivazionale, però, la spinta dovuta dai continui problemi societari potrebbe rivelarsi uno sprone eccezionale per gli etnei. Se poi contiamo che questo potrebbe essere l’ultimo derby di Mariano Izco, ‘catanese d’adozione’ per sua stessa ammissione, ecco che la gara del ‘Massimino’ diventa assolutamente da tripla. Che spettacolo!