Tracollo Lecce: Carpi e L'Aquila ad un passo dal sogno

Tracollo Lecce: Carpi e L'Aquila ad un passo dal sognoTMW/TuttoC.com
© foto di Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com
lunedì 10 giugno 2013, 13:30Il Punto
di Daniele MOSCONI

L'attesa era spasmodica e in tutti gli stadi dove si è giocato gli spettatori sono andati oltre le aspettative. La crisi economica tocca il portafogli, non il cuore. La fame di calcio che si respira in Lega Pro in questi spareggi fa ben sperare per il futuro, nonostante la stagione che si andrà a concludere ha visto enormi vuoti sugli spalti in molti stadi. La strada è in salita, ma spesso è dalle difficoltà che si trovano le opportunità.

La sorpresa di giornata:

Dopo sette sconfitte di seguito, L'Aquila evita lo scoglio del "Piano D'Accio" ed in maniera cinica espugna il campo del Teramo ed ora vede il cartello "Prima Divisione" gigante. Per gli aprutini tanto coraggio, ma non è bastato. Per la cronaca: Testa, portiere aquilano migliore in campo. Però quando in campo hai uno come Infantino, capace con quel fisico di fare reparto da solo, prima o poi la chance capita e lui ti castiga. Le leggi del calcio sono inesorabili. Domenica al "Fattori" servirà un'impresa, mentre i ragazzi di Giovanni Pagliari devono solo amministrare.

1^ Divisione:

Il Carpi grazie al gol di Kabine, si è aperto un tratto di strada verso la B. Il Lecce ha perso e domenica se vorrà tornare in B dovrà solo vincere. La qualità dei pugliesi è tanta, ma il peso di una partita senza ulteriori vie d'uscità può rivelarsi un'arma a doppio taglio. Sotto un certo aspetto, i salentini hanno perso quello che dovevano perdere a Chiavari.

Stesso discorso si può fare per il Latina, che raccoglie un pareggio (0-0) che doveva essere anche a Nocera e alla fine è stata sconfitta. Il pari in casa del Pisa, dinanzi ad una cornice di pubblico da brividi, fa sentire l'ambiente dei pontini già promosso. Conoscendo Sanderra e Pagliari, hanno ancora tanto da fare per vendere la pelle dell'orso. Partita bloccata, grazie ad un Latina che ha un'organizzazione di gioco davvero eccellente. Bloccate le fonti di approvvigionamento, i toscani hanno trovato parecchie difficoltà sul loro cammino.

2^ Divisione:

Il leit motiv non si discosta di molto al "Brianteo" dove un Gasbarroni in giornata da artista incompreso, regala parecchi saggi di bravura, ma non tutti hanno la freschezza mentale di chi ha giocato in palcoscenici importanti e la pressione la sente come un incentivo a fare sempre meglio. Gente come lui può essere determinante domenica al "Mecchia" (il "Penzo" è inagibile) contro un Venezia solido e mai arrendevole. Lo 0-0 favorisce sicuramente i veneti, ma dovrà essere bravo Sottili a togliere quel fardello del "due risultati su tre" che può essere più un problema che una soluzione.

Nel play out di andata, il Rimini asfalta il Gavorrano con un secco 0-3 e ipoteca la permanenza nei Pro. L'esperienza se ce l'hai nel tuo "11" la sfrutti e Riccardo Taddei con la sua doppietta può finalmente regalare un sorriso alla tifoseria riminese. Annata amara per il Rimini: la salvezza viste le aspettative è il minimo. Per i toscani le occasioni nel primo tempo sono state come un colpo alle proprie ambizioni. Se non le sfrutti, poi vai alla cassa e paghi salato.