UNA SERIE C A 66 O A 30 SQUADRE? DIPENDE DAL VIRUS. CON DYBALA E LUKAKU SI SALVEREBBE LA LEGA PRO. MA GUAI A SMETTERE DI GIOCARE PER NON PAGARE GLI STIPENDI

07.04.2020 00:30 di Sebastian Donzella Twitter:    Vedi letture
UNA SERIE C A 66 O A 30 SQUADRE? DIPENDE DAL VIRUS. CON DYBALA E LUKAKU SI SALVEREBBE LA LEGA PRO. MA GUAI A SMETTERE DI GIOCARE PER NON PAGARE GLI STIPENDI

I presidenti di Serie C non hanno soldi. Lo vanno ripetendo in tutti i modi da giorni. Lo hanno detto nell'Assemblea di Lega Pro, lo hanno ripetuto ai giornalisti, lo hanno spiegato ai calciatori. Difficile pagare gli stipendi ai tesserati se la tua azienda è chiusa da settimane per il Coronavirus, se stai chiedendo la cassa integrazione per i tuoi dipendenti, se non sai dove sbattere la testa. Se sei così disperato da pensare che, bloccando il campionato, potrai bloccare anche gli stipendi. Ma così non funziona. Perché quegli stipendi bisognerà pagarli e perché la Lega Pro proverà a scendere in campo fino all'ultimo, ovviamente in totale sicurezza. E anche perché il fronte del no a lungo ha portato l'esempio di Cesare Fogliazza, uomo forte della Pergolettese, colpito duramente dalla tragedia familiare causata dal Coronavirus. Ma lo stesso Fogliazza, dopo aver parlato con Ghirelli, sta pensando di rientrare in campo se potrà, rendendo più friabile il terreno sotto ai piedi di chi vorrebbe passare già alla prossima stagione.

Gli stipendi, dicevamo, bisognerà pagarli. E al netto delle incomprensioni tra Lega Pro e Assocalciatori, l'intesa si troverà. È nell'interesse di tutti farlo: Ghirelli ne uscirebbe vincitore salvando i propri club, l'AIC tirerebbe un enorme sospiro di sollievo, garantendo le mensilità ai propri assistiti. Per farlo, però, servono l'aiuto dello Stato e della FIGC. Il primo ci metterà del suo con la Cassa Integrazione per i redditi più bassi e il Salvacalcio. Il secondo lo dovrà fare attingendo ai fondi personali. Anche perché dalla Serie A difficilmente arriverà qualcosa nelle serie minori: troppo egoismo e, soprattutto, di soldi veri e freschi ce ne sono pochi anche nella massima categoria.

Quanto serve alla C? Facendo un calcolo della serva circa 4-5 milioni di euro al mese. Che comprenderebbe tutti gli stipendi dei calciatori di C, compresi quelli già pagati o quelli che a breve verranno erogati da presidenti ancora ben messi finanziariamente. Considerando i quattro mesi da marzo a giugno, ne servirebbero una ventina in totale. Tanto per intederci: gli stipendi di Dybala e Lukaku messi insieme. In un normale sistema che produce miliardi di euro, insomma, si tratterebbe di una goccia nell'oceano. Ma questo, come detto, non è un sistema normale. 

Per capire, fino in fondo, l'assurda situazione che sta vivendo il nostro calcio, come sempre specchio del Paese, basti pensare al format del prossimo anno. Che vede una C a 60 squadre, sulla carta. Perché se la crisi mieterà un gran numero di vittime, la terza serie potrebbe ritrovarsi addirittura dimezzata, come avvisa da tempo il patron del Potenza Caiata. Oppure, se tutto andrà per il meglio, potrebbe ritrovarsi addirittura con più squadre che posti. Con la promozione delle capoliste tra C e D e il blocco delle retrocessioni, la Lega Pro potrebbe addirittura ritrovarsi con 66 squadre (60 di base meno le tre che salirebbero in B più le nove che arriverebbero dalla D). Siamo così messi male che quest'ultima ipotesi, più che un incubo, ci appare un sogno.