VANNUCCHI-LUCARELLI: I PERCHE' DI UN ADDIO CLAMOROSO. FOGGIA, CONTINUA LA BATTAGLIA COL CAGLIARI PER SAU. MESSINA, NIENTE RINNOVO PER COSTA FERREIRA. LO ASPETTA LA SERIE A

VANNUCCHI-LUCARELLI: I PERCHE' DI UN ADDIO CLAMOROSO. FOGGIA, CONTINUA LA BATTAGLIA COL CAGLIARI PER SAU. MESSINA, NIENTE RINNOVO PER COSTA FERREIRA. LO ASPETTA LA SERIE A
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sabato 22 marzo 2014, 08:30Il Punto
di Nicolò SCHIRA
Redattore dal 2009 ed esperto di calciomercato per TuttoLegaPro.com. Opinionista sulla Lega Pro per Radio Sportiva e sul calciomercato per Radio CRC e R24. Ha lavorato a Sportitalia nelle trasmissioni "Aspettando il Calciomercato" e SpecialeSerieB

Un fulmine a ciel sereno inaspettato e per questo ancor più clamoroso. Ighli Vannucchi e il Viareggio si dicono addio a poche giornate dalla fine del campionato. Una fine del rapporto brusca e improvvisa, nonostante le cinque reti decisive segnate dal fantasista classe '77 capace di far capitolare con le sue giocate compagini blasonate e maggiormente attrezzate del calibro di Benevento e Lecce. Il contratto era in scadenza il prossimo 30 giugno e ancora non si era parlato di rinnovo, ma la decisione estiva dell'ex Entella e Salernitana di vestire la maglia zebrata aveva avuto i connotati di una scelta di vita. Qualcosa è andato storto nel passaggio in panchina da Miggiano a Cristiano Lucarelli. Il mister livornese ha una personalità forte che ha cozzato con quella del trequartista. I due non si sono mai particolarmente amati e, anche al di là delle giocate risolutive del numero dieci in tante gare, il rapporto fra i due non è mai decollato. Le sei sconfitte incassate nelle ultime sette gare hanno alzato la tensione in Versilia, rendendo il clima dello spogliatoio viareggino spesso irrespirabile. Lucarelli ha optato per la linea dura, con allenamenti da marines e nessun giorno di riposo. La cosa si è ripetuta anche all'indomani dello scivolone di Ascoli, quando Lucarelli ha convocato tutti gli elementi della rosa allo stadio Dei Pini per una seduta da allenamento alle otto del mattino. Una punizione severa nel giorno canonico di riposo e per questo ritenuta eccessiva da Vannucchi, che ha deciso di non presentarsi. Un'assenza quale segnale di sfida e di strappo definitivo. Vannucchi non si è recato agli allenamenti anche il giorno successivo, invitando la società ad interrompere il rapporto. Una rescissione consensuale tramite la quale cala il sipario sull'avventura zebrata del calciatore, che desidera continuare a calcare i campi professionistici anche l'anno venturo. Intanto il Viareggio perde il suo capitano e alleggerisce il monte ingaggi, sfilandosi il contratto più oneroso. Che anche in questa situazione, tutto sommato, valga il celebre adagio: e vissero tutti felici e contenti?

A distanza di anni non si è ancora concluso il braccio di ferro fra Foggia e Cagliari in merito al cartellino di Marco Sau. La punta classe '87 militò nei Satanelli nella stagione 2010-11, segnando ventuno reti e laureandosi capocannoniere con la squadra allenata all'epoca da Zdenek Zeman. Quel Foggia era presieduto da Pasquale Casillo, la cui società controllante l'US Foggia SpA è fallita nel 2012. Perchè i pugliesi dovrebbero essere implicati nella gestione del cartellino della punta isolana vi chiederete? La risposta è semplice: Casillo ha fatto ricorso per la variazione del tesseramento che portò nell'estate di due anni fa il calciatore in Sardegna. Inoltre alla società di Cellino l'ex patron foggiano avrebbe richiesto 400mila euro di risarcimento. Due ricorsi d'urgenza erano già stati respinti e dichiarati improcedibili nei mesi scorsi, tuttavia in settimana c'è stata la terza puntata della saga Foggia-Cagliari per Sau. O meglio del vecchio Foggia che nulla, è ben specificarlo, ha a che vedere con la società attuale. Ora potrebbe profilarsi all'orizzonte un ricorso in appello da parte di Casillo contro la sentenza emessa dal Tribunale di Foggia, che ha dichiarato nella giornata di giovedì "improponibile" la questione sollevata dall'ex presidente rossonero. Da parte sua Casillo ribadisce come la firma apposta sotto il contratto di Sau con il Cagliari sia falsa e pertanto ci sarebbero delle indagini in corso da parte della Procura. Marco Sau è un giocatore del Cagliari, per il momento meglio usare ancora il condizionale in attesa di altri colpi di scena e soprattutto delle sentenze definitive.

A nulla stanno valendo i tentativi di Pietro Lo Monaco e del diesse Fabrizio Ferrigno per tentare di rinnovare il contratto a Pedro Costa Ferreira. Il gioiello lusitano del Messina è in scadenza a giugno e ha preso la decisione di non rinnovare il proprio rapporto con i giallorossi. Scelta inevitabile per chi ha segnato dieci reti da centrocampista, attirando su di sè importanti interessanti dalla massima serie. Genoa e Parma l'hanno fatto monitorare dai propri osservatori e il Torino è in pressing da settimane. Gianluca Petrachi è appena rientrato in Italia dalla missione in Sudamerica per Aguirre e altri prospetti argentini e brasiliani, ed è pronto a tornare all'assalto del gioiellino classe '91. Pronto un contratto triennale e la possibilità di effettuare il ritiro precampionato con la formazione di Giampiero Ventura, anche se il Crotone di Peppe Ursino ha già chiesto informazioni per un possibile prestito ai granata, qualora si materializzasse l'operazione. All'agente del calciatore (Gianni Delle Vedove ndr) sono giunte anche le richieste del Chievo Verona. L'uomo mercato clivense Giovanni Sartori è un profondo quanto attento conoscitore delle categorie inferiori e ha apprezzato le prestazioni della stella messinese. Nelle prossime gare ci sarà sugli spalti anche il caposcouting gialloblù Danilo Pagni per valutare ulteriormente e dettagliatamente il calciatore portoghese. Un occhio vigile e attento da parte di uno dei migliori talent-scout italiani come testimoniano le scoperte in tempi non sospetti di elementi del calibro di Immobile, Acerbi e di un giovanissimo Juan Iturbe. Oggi vale venti milioni e se lo contendono le big d'Europa, eppure qualche anno fa era stato opzionato dal Gallipoli. ll campioncino dell'Hellas Verona, infatti, era stato ad un passo dall'approdare, all'epoca sedicenne, alla corte del diesse Pagni. Retroscena di mercato fra ciò che sarebbe potuto essere e ciò che altresì accadrà. Il corteggiamento dalla Serie A, però, si è fatto irresistibile per CF7, come è soprannominato il calciatore del Messina. Impossibile resistere a tali sirene...