Prato, Varutti a TLP: "Conquistiamo la Prima Divisione per la città e la società"

Prato, Varutti a TLP: "Conquistiamo la Prima Divisione per la città e la società"TMW/TuttoC.com
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mercoledì 1 giugno 2011, 00:00Interviste ESCLUSIVE
di Orlando Savarese
"Per noi è stato un miracolo aver vinto in 8 contro 10 allo scadere. Ora ci prepariamo alla sfida con la Carrarese che sarà durissima"

Realizzare un gol decisivo fuori tempo massimo è difficile, ma quando ci si riesce si prova una sensazione molto eccitante, come la prima volta che si scende in campo da professionista. Mickael Varutti, tornante sinistro molto ficcante, ha regalato al Prato la seconda finale di playoff in tre annate con la sua prodezza al 97’, contro un’Aquila che sembrava troppo sicura di sé dopo la rete segnata pochi istanti prima. Voti altissimi per lui sui quotidiani. Intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoLegaPro.com, Varutti commenta il momento positivo del Prato, che contenderà a un’altra toscana, la Carrarese, la promozione in Prima Divisione.

“E’ stata una grande gioia a livello personale, soprattutto per la mia squadra – ha ammesso Varutti – perché in 8 contro 10 a pochi minuti dalla fine della partita si era fatto tutto difficilissimo. Dovevamo vincere, e sono contentissimo per la squadra, ma anche per tutti, tifosi e allenatore compreso”.

Come ha fatto gol?

“Su un contropiede: Vieri è andato sul fondo, ha messo un pallone in mezzo che i difensori de L’Aquila hanno respinto, poi sono arrivato in corsa e al volo di sinistro l’ho messa sul secondo palo”.

A chi lo ha dedicato?

“Devo dire la verità, ho realizzato solo un’ora dopo la fine della partita cosa è successo. Ho pensato solo a esultare con i compagni, ma è chiaro che lo dedico ai tifosi e ai miei compagni di squadra. Quest’anno abbiamo fatto tanti sacrifici, abbiamo ricevuto molte critiche a metà campionato, ma siamo arrivati in finale”.

È stato una specie di miracolo, il vostro: avevate perso Agostini, Lamma e Sacenti tutti espulsi, eppure siete riusciti addirittura a vincere.

“Infatti non era facile: spesso in 8 contro 10 - espulso anche l'aquilano Prete - in pieno recupero e sull’1-1 subentra la rassegnazione, invece abbiamo trovato la voglia e la forza di fare il gol decisivo”.

Meritate la finale sotto questo aspetto?

“Infatti, dopo che avevamo perso l’andata dovevamo vincere: siamo andati in inferiorità numerica e comunque ce l’abbiamo fatta. Complimenti anche a L’Aquila, ma siamo arrivati fino in fondo e in effetti ce lo siamo meritato. Mi auguro che riusciamo a riportare la città e la società in C1”.

Comunque in finale avrete un compito durissimo, perché ci sarà la Carrarese, favorita fin dall’inizio per la promozione, e ci saranno assenze importanti come quelle dei tre espulsi.

“Sicuramente non è facile, perché la nostra difesa sarà ridotta al minimo, ma moralmente ci sentiamo consapevoli che dobbiamo fare bene. Magari loro avranno qualcosa in più di noi dal punto di vista tecnico, ma in appuntamenti come questo arriva meglio chi sta bene fisicamente e mentalmente”.

Il futuro del Prato è legato a questi playoff, ma nel futuro di Varutti che cosa c’è, dato che ha tutta una carriera davanti a sé?

“Principalmente gioco a calcio come lavoro, ma penso a impegnarmi e a divertirmi. Se hai la fortuna vai avanti, se non ce l’hai rimani in queste categorie qui. Io penso a divertirmi, poi quello che sarà il futuro si vedrà. Io ho un contratto fino al 2013, quindi per altri due anni sono nel futuro del Prato, ma a meno che non succeda qualcosa tipo richieste da altre squadre – conclude Varutti – per adesso penso a rimanere qua”.