Antonello Cuccureddu a TLP: "Ripetersi dopo quanto accaduto in passato è assurdo"

Antonello Cuccureddu a TLP: "Ripetersi dopo quanto accaduto in passato è assurdo"TMW/TuttoC.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
mercoledì 1 giugno 2011, 22:02Interviste TC
di Orlando Savarese
L'ex juventino è intervenuto sul nuovo scandalo delle scommesse

Bisogna imparare la lezione una volta per tutte. Ne è convinto l’ex calciatore juventino Antonello Cuccureddu il quale, contattato in esclusiva da TuttoLegaPro.com, è intervenuto pochi minuti fa a proposito del ritorno del calcio scommesse, venuto a galla stamattina. In pratica, è assurdo rivedere scandali come questo cinque anni dopo Calciopoli.

“I telegiornali sono pieni di questa notizia delle scommesse – ha detto il tecnico algherese ai nostri microfoni – Quando ci sono scandali come questo, un qualunque addetto ai lavori che è stato sempre nel professionismo crede sempre nello sport, e quando succedono queste cose si rimane allibiti. Forse non accetta neanche quello che sta succedendo, nonostante quello che è accaduto negli anni precedenti. Ripetersi nuovamente è un assurdo”.

Una caduta di stile per certi versi imprevedibile?

“D’altronde, in quelle che sono poi le categorie inferiori, nelle quali girano meno soldi a livello di contratti, quando si fa dello sport bisogna che lo sport sia sano. Quindi, mi dispiace per certi giocatori che hanno avuto fama, soprattutto per quelli che hanno un trascorso alle loro spalle. Non me lo sarei mai aspettato, poi bisogna vedere che cosa è successo e cosa verrà fuori, prima di dare delle sentenze. Non bisogna sparare subito: purtroppo in Italia siamo fatti così. Bisogna cercare di sapere quello che è successo e ci saranno gli organi preposti a dare dei giudizi, ma mi dispiace principalmente che dopo Calciopoli sia accaduto qualcos'altro. Forse non è stata imparata la lezione”.

Se queste cose succedono anche in Lega Pro, c’è da essere sorpresi.

“Queste categorie sono strane. Quando la società è al di fuori di questo, oggettivamente parlando, e quando ci sono certi giocatori, può succedere. Bisogna stare sempre in guardia, e la società deve sempre vigilare come tutti gli addetti ai lavori. Soprattutto bisogna guardare soprattutto gli uomini. Certi elementi devono essere emarginati”.