Intervista TC

Arzignano, Di Donato: "Non molliamo mai, può essere l'anno di Nanni e non solo"

Arzignano, Di Donato: "Non molliamo mai, può essere l'anno di Nanni e non solo"TMW/TuttoC.com
© foto di Matteo Ferri
Oggi alle 11:20Interviste TC
di Antonino Sergi

Dieci punti in sei partite per l'Arzignano, due vittorie consecutive arrivate entrambe in rimonta nelle ultime due giornate contro Albinoleffe e Renate. Ai microfoni di TuttoC.com ha parlato così il tecnico Daniele Di Donato di questo inizio di stagione: "E' un buon inizio di campionato, abbiamo deciso di andare avanti con un gruppo di giovani. E' la seconda squadra più giovane del girone dopo la Juventus, vogliamo arrivare a fine aprile per toglierci una soddisfazione. E' un gruppo giovane, sano e di ragazzi che stanno crescendo. Anche i risultati ci stanno dando ragione, io penso che ci sono ragazzi interessanti che stanno crescendo e lavorando così possono togliersi delle soddisfazioni".

Viene da dire che prima dovete prendere lo schiaffo per reagire nelle ultime due gare.
"Questa è una squadra che non molla mai, vuole andare sempre a vincere le partite. Con il Desenzano forse abbiamo pagato l'inesperienza riversandoci in avanti e subendo in contropiede. Ho la sensazione che ho una squadra che lavora tanto e crede in quello che fa altrimenti non avremmo ribaltato queste due partite. Ribaltarla contro il Renate andando sotto dopo cinque minuti non era facile per nessuno, alla fine l'abbiamo ribaltata meritatamente".

Vede differenza tra il Girone A dello scorso anno e quello di quest'anno?
"E' un campionato molto più difficile dello scorso anno, tranne le quattro-cinque che hanno qualcosa in più le altre si equivalgono e la differenza sarà fatta sempre dai particolari".

Lo scorso anno ha preso una squadra in difficoltà che poi ha fatto un finale incredibile. Quale è stato il segreto?
"Con il lavoro, credo molto in quello che faccio e ho avuto la fortuna di trovare una società sana alle spalle che ti lascia lavorare. Abbiamo strutture importanti, i ragazzi splendidi che mi hanno seguito all'inizio e la fortuna è stata vincere la prima partita appena sono arrivato. Abbiamo raggiunto i playoff, siamo usciti immeritatamente con il Cittadella e rimane un campionato straordinario".

L'obiettivo di questo Arzignano quale sarà?
"L'obiettivo è quello di mantenere sempre la categoria, siamo una realtà piccola ma solo nel nome. Non possiamo fare il passo più lungo della gamba, prima pensiamo al primo obiettivo e poi cercheremo di fare un qualcosa in più".

Pesarà l'assenza di Nanni, tre gol in sei partite, dopo la convocazione con San Marino?
"Nicola sta facendo bene, dallo scorso anno è in crescita costante. E' un ragazzo interessantissimo, può essere l'anno della sua svolta. Può sembrare un'assenza importante ma ho un gruppo sano dove tutti fanno la loro parte. La differenza l'ha fatta chi è subentrato, ed è questa la nostra forza".

Adesso il Carpi, una squadra che segna anche tanto in questa prima parte di campionato. Che squadra è?
"E' una squadra sbarazzina, formata da giovani interessanti e gente come Casarini che sembra tornato quello di una volta. Sta facendo bene, produce tanto e dobbiamo stare attenti. Non dobbiamo comunque snaturarci, andremo a Carpi a fare la partita che deve essere fatta. Dobbiamo pensare a noi stessi".

Ha chiuso la parentesi professionista da calciatore al Cittadella, chi la spunterà tra i veneti e l'Union Brescia alla fine?
"Una bella sfida, il Cittadella si porta l'esperienza dello scorso anno. Bada poco all'estetica, il Brescia è una squadra forte costruendo una rosa per essere il nuovo Vicenza. Se la giocheranno fino alla fine".