Critelli a TLP: "Vi racconto nel dettaglio come sta andando l'età media. Ecco le stranezze dei gironi e i giovani più interessanti"

Critelli a TLP: "Vi racconto nel dettaglio come sta andando l'età media. Ecco le stranezze dei gironi e i giovani più interessanti" TMW/TuttoC.com
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
sabato 1 marzo 2014, 10:20Interviste TC
di Sebastian DONZELLA

Da ormai diversi mesi Saverio Critelli cura, per TuttoLegaPro.com, una rubrica su minutaggi, età medie e giovani in campo. Abbiamo deciso di fare un riepilogo della situazione sottoponendogli alcune domande.

Come nasce l’idea di seguire statisticamente l’età media ed il minutaggio in Lega Pro?

"Ho sempre avuto la passione delle statistiche e la novità dell’età media ha stuzzicato da subito la mia attenzione. Il continuare poi a leggere, in rete e sui giornali, delle difficoltà legate  proprio a questo nuovo termine di paragone, mi ha dato la molla per iniziare questa collaborazione con Tuttolegapro.com, pubblicando i risultati del mio database. L’obiettivo era quello di dare un termine di paragone a tifosi e giornalisti e motivo di studio a tecnici e società".

Quali sono le risultanze fino a questo momento?

"Al di là di quelli che potranno essere i benefici economici per le società che hanno applicato alla lettera le disposizioni della Lega, a me interessano i risultati sportivi legati alla novità . E devo dire – numeri e classifica alla mano – che i riscontri non sono uniformi e sono un termometro rilevante per il futuro".

Andiamo dunque nel particolare. Nel girone A di prima divisione quali riscontri?

"Il primo, essenziale, è che in testa alla classifica ci sono – nelle prime quattro posizioni – le quattro formazioni che hanno – seppur con ordine diverso – le età media più alte. La Virtus Entella comanda anche se la sua età media(24,89)  è la terza in graduatoria mentre la Pro Vercelli insegue con l’età media (26,95) più alta. La Cremonese invece è quarta con la seconda età media (26,40). Il Vicenza è invece terzo con la quarta età media (24,76). Insomma due anni in più di media non bastano alle inseguitrici per aver ragione – momentanea – della Virtus Entella . Sorprende – in positivo – il risultato del Venezia che con la età media di 22,85 (sesta partendo dalla più giovane) occupa la quinta piazza in classifica. La mancanza di retrocessioni consente a molte squadre di guardare più al minutaggio che al risultato sul campo. In questo senso – però- i 26 punti di Lumezzane e Feralpi  (a quattro punti dalla zona play off) sono lo specchio di come pure con età media bassa (e Lumezzane e Feralpi hanno quelle più basse rispettivamente con 21,56 e 21,60) si possono raggiungere risultati interessanti".

Situazione abbastanza diversa nel girone B?

"Sicuramente. Il Lecce (seconda età media più alta 26,83)  è solo terzo ad otto punti di distanza dalla capolista Frosinone (quarta età media con 25,33). In mezzo il Perugia – potenzialmente anch’esso capolista con un’età media di poco inferiore ai 24 anni (23,90) : è il miglior rapporto età media – punti a conferma che i giovani, se sono bravi , possono far ottenere buoni risultati. Delusione per la Salernitana. Età media più alta di tutte (26,94) ed ottavo posto in graduatoria : tre allenatori sono il termometro di una stagione che può essere risollevata solo con i play off (eventualmente vincenti). Anche il Benevento (terza età media 26,09) non può essere soddisfatto del rendimento : un quarto posto che evidentemente non rispecchia le attese della vigilia. Tra le note positive due toscane : il Pontedera (seconda squadra più giovane con media 21,77) è in pratica ad un punto dai play off,mentre  il Pisa c’è dentro abbondantemente con la sesta età media (23,33)".

Ed in seconda divisione invece?

"Mah, nel girone A c’è una situazione essenzialmente diversa. Le squadre con l’età media più alta arrancano: l’Alessandria (26,63) è poco sopra i limiti della zona promozione, il Delta Porto Tolle (26,48) è ai limiti della zona  retrocessione, la Torres (26,12)  è da poco entrata nella zona play out. Tre esempi nei quali l’esperienza non ha pagato – fin’ora – come nelle attese. Probabile che a lungo andare queste tre squadre riescano ad entrare nelle magnifiche otto/nove, ma quanta sofferenza. Al contrario sorprendente il cammino del Renate (22,76 di età media) in  piena zona promozione  a pari merito di Monza (24,14) e Real Vicenza (25,03). Il range migliore è del Bassano che guarda tutti dall’alto con i suoi 48 punti e la sesta età media (23,19) partendo dal basso. Una caratteristica di questo girone è che, a parte Bellaria e Bra (età media più basse di tutti), tutte le altre – chi più chi meno – sognano ancora di raggiungere la “salvezza” o la “promozione”, usate voi il termine più gradevole".

Anche nel girone B di seconda divisione si è effettuata la selezione?

"Posso tranquillamente dire di si.  La Casertana (età media più alta, 28,10) è capolista solitaria, il Foggia quarto in classifica ha la terza età media (26,32), il Cosenza terzo ha invece la quarta età media (25,45). Anche qui le due sorprese in positivo e negativo : il Teramo è secondo con la sesta età media più giovane (23,08); il Castel Rigone è pericolosamente ai limiti della stessa zona con la seconda media età più alta (27,82). L’Ischia è la squadra più equilibrata : quinta età media più alta (25,38), quinta posizione in classifica. Per il resto ancora molto equilibrio con trenta punti a disposizione ed obiettivi – più o meno esaltanti – alla portata di tutti. Certo per ogni singola squadra ci sarebbe da stendere un poema per elencare le singole prestazioni, aspettative e prospettive. Ci limitiamo a dire che saranno dieci apertissime partite per ogni compagine".

Potrà influire l’età media in questo finale?

"Secondo me sarà determinante se gli “anziani” chiamati a dare un pizzico di esperienza in più si sapranno sacrificare e se contemporaneamente i giovani sapranno mantenere alta la concentrazione. Su tutte due esempi : Melfi e Tuttocuoio (rispettivamente terza e quarta squadra con l’età media più bassa) dopo una partenza lanciata stanno accusando un certo calo e non a caso sono stati chiamati dei giocatori di esperienza per cercare di frenare l’emorragia. Devo ricordare che l’età media ed il minutaggio saranno conteggiate per le prossime sette partite mentre nelle ultime tre gare di campionato non saranno vincolanti".

In tutto questo proliferare di giovani, c’è qualche nome da segnalare?

"Penso che gli osservatori sanno fare meglio questo mestiere perché hanno la possibilità di visionare e girare sui campi. Dal lato statistico qualche nome si può fare : Goldaniga (Pisa), Guglielmi (Barletta), Bacci (Tuttocuoio), Scaccabarozzi (Renate), Lagomarsini (Messina), Canotto (Sorrento), Tempesti (Gavorrano), Tito (Ischia), Scognamillo (Ascoli), Altobelli (Frosinone), Valagussa (Monza), Urso (Santarcangelo). E tanti altri ancora che avranno sicuramente modo di mettersi in vetrina in questo incandescente finale di stagione".