Ebolitana, Perrino a TLP: "Sogno? Esordio al Tardini con la maglia del Parma..."
Non molla mai in campo Giuseppe Perrino, centrocampista classe 1992, così come non s'è fermato dinanzi agli ostacoli della vita. Due infortuni gravi al ginocchio non hanno frenato la passione per il calcio del giovane mediano e la sua carriera calcistica ora che si è completamente ristabilito. Un recupero agevolato e sostenuto dal Parma, società con la quale Perrino ha fatto tutta la trafila delle giovanili fino agli Allievi Nazionali e proprio alla compagine emiliana il centrale dedica un ringraziamento speciale: "Devo essere grato al Parma perchè nel momento dell'infortunio non mi ha abbandonato, anzi i dirigenti gialloblù mi sono sempre stati vicini e mi hanno aiutato nel recupero". Una carriera in salita, iniziata con la Berretti della Paganese dove è nato il feeling con il trainer Alfonso Pepe che l'ha voluto fortemente al Sapri in Serie D nella stagione scorsa. Un campionato da protagonista per il motorino di centrocampo, instancabile divoratore di chilometri e recuperatore di palloni, gli è valso il salto di categoria all'Ebolitana, in Seconda Divisione, sempre con la guida tecnica di Pepe. Trentatrè presenze per lui in campionato, con il vanto di aver vestito la maglia della Nazionale Under 21 di Lega Pro nel torneo di Dubai dello scorso Aprile. Con la stessa maglia sarà presente l'11 Giugno per far visita agli sfollati dell'Emilia ed il 12 Giugno per un'amichevole contro l'Under 21 del San Marino. TuttoLegaPro.com ha contattato in esclusiva il giovane centrocampista, per conoscere i suoi progetti futuri.
Buonasera Perrino, innanzitutto complimenti per la convocazione. Quali sono le emozioni che si provano a vestire la maglia azzurra?
"Sono contento di questa chiamata, vestire l'azzurro è una bellissima esperienza sempre..".
Ci spieghi meglio...
"A prescindere dalla selezione, ogniqualvolta vesti la maglia azzurra della Nazionale Italiana senti delle emozioni incredibili".
Facciamo un passo indietro, alla tua trafila nel Parma. Esperienza un pò sfortunata la tua...
"Si, ho fatto tutta la trafila delle giovanili nella società emiliana, ma sono stato fermato da due brutti infortuni al ginocchio. Il club però mi è sempre stato vicino ed io non posso che ringraziarli sempre per quanto fatto. Dal Parma passai alla Berretti della Paganese, dove ho conosciuto il tecnico Alfonso Pepe che mi ha voluto con lui al Sapri in Serie D e poi all'Ebolitana in Seconda Divisione".
Andiamo con ordine, parlaci prima della tua esperienza con il Sapri...
"E' stata un'annata positiva, siamo riusciti a centrare una tranquilla salvezza ed è stato importante per me giocare in un campionato importante come quello di Serie D".
Poi il passaggio all'Ebolitana, ci spieghi cosa è successo nel finale di stagione?
"Ci sono stati problemi societari che hanno portato ad una retrocessione che sicuramente per i valori della rosa non meritavamo. Nel finale di stagione non ho giocato perchè il mister ha ritenuto che fosse meglio tenermi al riposo dopo il torneo di Dubai che mi aveva consumato molte energie psicofisiche".
Per il futuro, quali sono le tue ambizioni?
"Spero di essere osservato da qualche club importante nell'amichevole di Giugno a San Marino, sento di poter dire la mia tra i professionisti in Lega Pro".
L'ultima domanda è un "must" da rivolgere ai giovani calciatori come te. Qual è il tuo sogno nel cassetto?
"Ovviamente quello di giungere in Serie A, ma ancora di più a me piacerebbe esordire con la maglia del Parma al "Tardini". Io sono cresciuto in quella squadra e sono tifoso del Parma, per me sarebbe davvero il massimo".
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