ESCLUSIVA TLP - Aquila, Capparella: "Fare bene con questo club"

ESCLUSIVA TLP - Aquila, Capparella: "Fare bene con questo club"TMW/TuttoC.com
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giovedì 1 settembre 2011, 00:00Interviste TC
di Luca Esposito

E' pronto a vivere una seconda giovinezza, Marco Capparella, che a 36 anni si appresta a disputare la 17a stagione da calciatore professionista. Una lunghissima carriera per il laterale offensivo originario di Roma che ha firmato da pochi giorni con l'Aquila, compagine che milita in Seconda Divisione, riavvicinandosi così anche a casa, per Capparella difatti parla da sè il curriculum, una vita sui campi di calcio che l'ha portato a vestire le maglie di Napoli, Avellino, Juve Stabia e Ascoli, senza dimenticare Catania e Perugia. Dopo una breve parentesi con la Casertana ecco di nuovo il professionismo grazie alla chiamata del Presidente Gizzi. Tuttolegapro.com ha intervistato in esclusiva Capparella alla vigilia dell'inizio dell'avventura in rossoblè.

Buonasera Capparella, a 36 anni ancora tanta voglia di far bene tra i professionisti...

"Si ho ancora tanti stimoli, ma innanzitutto volevo ringraziare il presidente della Casertana Francesco Verazzo, persona splendida che in pratica mi ha concesso di firmare con l'Aquila".

Ci spieghi meglio...

"In pratica ho commesso un'ingenuità poichè non conoscevo alcune regole della Serie D e firmando con la Casertana nella passata stagione mi ero difatti vincolato a loro. Sarei potuto rimanere fermo anche un anno se i dirigenti campani avessero deciso di non liberarmi, ma per fortuna ho trovato di fronte persone intelligenti e splendide che mi hanno garantito la possibilità di tornare tra i professionisti".



Adesso la nuova avventura con l'Aquila, quali sono gli obiettivi della squadra?

"La dirigenza ha fatto un mercato importante e sono sicuro che disputeremo un campionato da vertice. Se dovesse arrivare un attaccante? Sono tutti i benvenuti, il gruppo accetterà chiunque arrivi per il bene della squadra".

E gli obiettivi personali di Capparella?

"Punto a fare bene, che siano assist o gol non c'è differenza, l'importante è il bene del gruppo".

La scelta di venire all'Aquila è dettata anche da esigenze familiari?

"Ho preferito l'Aquila perchè mi è piaciuto il progetto della società, poi, io sono di Giulianova, non ti nascondo che c'è anche una scelta familiare".